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Le 5114 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Quelle pallide labbra
hanno smarrito la parola
appena pronunciata
-eri piccola ed indifesa-
e quella carne ormai consunta
nel silenzio
ha graffiato i vetri della ragione,
sussurrando,
ribelle,
minuti di respiro
e versando gocce di
leggi

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C’è chi paga biglietto dispendioso
e chi riceve gratis il passaggio
per il villaggio nero e tenebroso,
per poter fare l’ultimo suo viaggio.
C’è chi s’inoltra dentro quel paesaggio
in modo decoroso e dignitoso,
e chi del viaggio già al suo primo
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Un gabbiano rivolge lo sguardo
Alla volta
Ambirebbe
Volare sempre più
In alto
Librarsi nel terso cielo
Ha le ali spezzate
Disteso sulla rena dorata
Ingolla l'amaro pianto
Le
Orme cancellate dal vento
Ode lo sciacquio del mare
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Udivo il mesto verso degli augelli
sindacare distaccato la disfatta
e il tetro campo donar l'infimo lamento
mostrando inerte la sua triste visione.
Qual pensiero può scindere i cari
dal nobile soldato?
Qual individuo può tanto
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 | Avvolgi, nera boscaglia
i dannati ultimi attimi
Li, sfreccian le gelide fobie
nelle brume di scura luna
Su dimenticati sentieri
immemori e deserti
ove ghignan le multiformi maschere
oscuran, li tanti suoi volti
Ineluttabile
Morte
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 | ormai divina nella sua caduta,
la tua lacrima, secca l'argilloso viso.
E non è il cuore e non è la mente a porre limiti alla diga infranta.
Il mio pugno di dolore è ormai stretto da lustri
quando la polvere andrà via, mi
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 | Eri unico amore mio
Germogliavi dentro
Elevandoti in alto
Volavo con le tue ali nel
Sublime bacio della sera
Emozione alle stelle
Nel talamo saturo di noi
Eri mio
Ti ho amato follemente
Fiamma di passione
Accendeva il cuore
Blandizie
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| Ti pensavano felice
ti vedevano ridente.
Vita facile dicevano
mentre andavi loro avanti
con quell'andatura certa
sui tuoi fianchi oscillanti.
Nessun mai certo sapeva
dell'angoscia
che stringeva la tua vita
come morsa opprimente
Poi quel
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| Picots |
30/08/2009 17:44 | 1017 |
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Quando giungerà la tua ora
udrai il canto dell'usignolo
che lento vibrerà in un cielo diamantino,
volgerai lo sguardo verso oriente
alla ricerca dell'aurora
mentre una luna incerta si tufferà nel mare.
Aprirai le
leggi

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La morte corre veloce
sulle strade di un Paese
in festa e intanto più in là
qualcuno piange...
Ha visto e non può
dimenticare l'odore
del ferro bruciato e
l'urlo di quelle rotaie,
in un giorno di Settembre,
un giorno di
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Nutrita da tubi che ti iniettano il pasto
assopita d'insonnia sopra un letto di morte,
con lo sguardo di vetro fissi un punto nel vuoto
aspettando la mano della nera signora
ogni tanto qualcuno ti rigira maldestro
sconcertato alla vista del
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 | Cosa potrò' cantar ad una madre
per la morte del figlio di tre anni
le mani tese ad abbracciare il corpo
il viso devastato dal dolore
la mente lacerata dall'angoscia
consunta da singhiozzi senza fine
come macigni scagliati nella
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| Ozan |
21/08/2009 19:22 | 3612 |
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| Non lasciarmi sepolta qui, a bestemmiare
di stelle cadute e stagioni sfiorite,
non in questo luogo di non tempo,
di spazi infiniti e futuri mancati.
Scortami mio musico, saliremo insieme verso
la torre che conduce alla sapienza,
all'oblio, alla
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| Sperduta in un campo di grano
in una notte di tempesta
cerco qualcosa
senza sapere cosa sia.
Un lampo
squarcia il velo delle tenebre
mentre la pioggia mi bagna
e si confonde con le bianche lacrime
di un pianto disperato.
Tanti papaveri
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| Ho aperto gli occhi ed eri li'
giacevi immobile, senza respiro
avvolta in un lenzuolo di seta... bianco
che al mio osservare
sembrava prender vita!
era solo un'illusione,
che mi dava il vento
inconsapevole
della mia
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| L' Angelo della Morte
vola alto
su in cielo.
A volte aquila
ed a volte libellula
su ognuno di noi
prima o poi si posa.
E voleremo con Lui,
finalmente liberi
di ritornare al nulla.
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 | Ascolta nel silenzio
i miei pensieri,
dedicami una canzone
balliamo, vuoi?
E' l'ultimo ballo,
sarà l'ultima notte di gioia
se vissuta con te
Domani... si, domani
devo andare lontano
così è stato deciso
non io ho
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| Ti sei spento nel sonno
dopo tanto patire
mio dolce amico.
Ora di te
mi resta soltanto
un dolce ricordo
e un doloroso
imperituro rimpianto
per la tua Assenza.
Ora sei un dolce Angelo
accanto al Signore
e quando guarderò il Cielo
mi
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 | Tra camici cangianti
e voluminose toghe
ragion si perse
eppur era evidente
che qualcuno quella notte
si sporcò.
Colui che si lavò le mani
in una lurida coscienza...
lasciandoti morente.
Ad illuminar silenzi
io volgerò la mia
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Luna d'agosto
Puntualmente presente
L'ansia fa spazio nelle anse
Oscuri
Un nodo stringe la gola
Pesanti massi comprimono
Sul petto
Guardo luna d'agosto
Non sei la mia luna
Cancellato un sorriso ove
Cerco ricordo remoto
Essenza tagliata nei
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Entrai in una stanza,
con sacro silenzio.
Filtrava una fievole
luce dalle imposte
abbruniate dal tempo
e dalla sorte.
Curvo, come un feto
c'era una larva,
che d'uomo non aveva
che le sembianze;
ma era un uomo
ciò che respirava
tra
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 | la foresta selvaggia ritmava gli echi lontani...
vaste radure rinfrescavano il tempo invecchiato di resti...
e il silenzio di un soffio baciava quei petali rosei
di colei che non sentiva il tempo...
che non vedeva il buio...
ma leggiadra vestiva
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| Il sibilo improvviso
ancora ti risuona nelle orecchie
e già dal ventre squartato
vedi incredula sgorgare
il flusso continuo del tuo sangue.
Così si muore? ti domandi e guardi
l'orizzonte velato da ombre di fumo
e la strada rossa di
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Un uomo ramingo
alza il suo sguardo
alla Luna pietosa.
Affida ad essa il suo pianto
silenzioso: egli sa che coloro
che ama guardano l'astro
d'argento ogni notte ed affida
ad essa il suo muto messaggio.
Porta, dice, alle mie creature
il mio
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La tua
era luce che cantava
al germogliar del grano
mentre cresceva la morte;
linda e dannata
aspettavi il sicario
come nera ricompensa
ad una vita ruggente
fatta di mille fughe
e mille colpe sregolate,
troppo orgogliosa
per guardarti allo
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Due semi hanno fecondato
la terra, due semi gettati a caso.
Sono sbocciati in rose
di rara bellezza,
curate e vegliiate
da un amoroso giardiniere.
La terra odiò il fattore,
perche malata, non comprese
che la dissodava per il suo
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 | Spolpando attimi son giunta al tuo cospetto
Aura intorno sa di silenzio
Illustre è il tuo altare di brume
Tunnel dove si passa alla luce
Scavalcato hai il tuo tempo dissociato
In fremiti di speranze d'altri tempi
Contro spettri d'ebano e
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Con rizomi ben saldi crebbi
Resistendo alle intemperie
Che scatenava la natura.
I dardi delle saette mi sfioravano
Ero Forte lì a sfidarli
Da secoli sono stato "spettatore"
D'amori gioie dolori
Ingollando sorrisi di giovani
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Allo scoccar del tempo incerto,
nella quiete della notte,
giunge l'angelo della morte
designato dalla sorte.
Con l'affilata spada,
all'udir di tromba il suono,
falcia come l'erba
i giorni fragili dell'uomo.
Dalle viscere della
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Il pianto scendente
tra alteri cipressi in riga
tentennanti vagiti sparsi.
Perché assistere al commiato
nei viali che non portano ritorno
quando rose colgono
il sidro delle stille
funesti strazi nel cuore.
Restare inermi a tessere
il
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Come stelle
stanche delle propria luce
precipiteremo
nel vuoto oscuro
che tutto spegne.
Sospesi
tra le fauci del tempo
i sogni si spaccheranno
e i ricordi marciranno
e noi
incoscienti
come neonati
moriremo
prima d'esser morti.
Il sole non
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5114 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4651 al n° 4680.
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