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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 5115 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Dipinsi così di te
un dolce volto
nel sonno dormiente,
adagiato
su un candido cuscino.
Nulla udivi più
nè il pianto, né le grida
che intorno a te danzavano.
Stanchi i giorni
e infinite le notti
in cui sottili
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È un tetro canto che proviene
dalle infinite buie fiamme che circondano l'abisso,
un pianto senza fine che tramuta una distesa
in un fiume apparentemente illimitato
Un fiore che muore affogando tra le lacrime
Un piccolo pulcino sperduto
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Il nero confine
ed un turbolento orizzonte
nel mare di ponente
inghiotte drappi e merletti
della flotta veneziana.
Il nero confine
ed uno strider di spade
nella piana mediterranea
distrugge vasi ed anfore
delle città fenicie.
Il nero
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Da tempo sono morta
nel campo dei senza amore sepolta,
mi sarei contentata di un sorriso,
una parola una carezza un bacio,
la tua porta aperta per porgerti una rosa,
così t'avrei ricordata,
l'essenza di te,
bene prezioso
in me l'avrei
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Un arcobaleno di sangue
dalla savana assolata
si protende ad osservare
sciacalli che banchettano
di un'antilope le carni lacerate.
E poi scivola lontano
osservando mitra fumanti
sventagliare morte
contro carrette disperate
stipate di tanti
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Il sangue di Sagunto
come l'uggiosa pioggia di novembre
dallo stipite della porta
gocciolava sulle teste mozzate
degli elfi luciferini.
Ed i predoni del tempo
manipolavano grosse clessidre
fermandosi ora alle porte di Sparta
ora in ginocchio alla
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Pietra dura e tagliente
che scortica l'anima...
rimbombano passettini
nel cuore vuoto;
sogno senza sonno
d'una notte senz'alba,
ed una voce roca
che grida il tuo nome.
Mano di bimbo tesa
che afferro e mi sfugge
nel solco d'una lacrima
che
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S'alza un grido sordo
nel traffico della città,
le lacrime vuote
come le ossa di un volatile,
un gabbiano nella tempesta,
la morte lo sorprenderà.
Sul ciglio della strada
ad aspettare un forse
che ad arrivare tarderà.
E
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| Anfra |
30/10/2008 00:42 | 4748 |
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 | Disperdo quello che di me resta
nel profondo del mare.
Navigherò sull'onda sotto un lucente sole.
Mi solcheranno navi, mi investiranno tempeste e io...
sarò ancora lì disteso, illuminato da un manto di stelle.
La pioggia
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| Veleno |
29/10/2008 08:29 | 3320 |
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Questa notte, ad un tratto,
un lampo ha squarciato
il cielo,
Era la tua anima,
che volava tra le braccia
di Dio
Ora, il tuo volto sereno
infonde a noi tutti
pace
Ho accarezzato e baciato
il viso, ti ho parlato
sembrava sorridessi
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Ritorna tutto al tempo,
di un cortile mille girotondi con corti calzoncini
di un'estate castelli di sabbia vinti dal mare
di un gennaio stanche foglie cadute sui prati
di una cartella tante matite ed un agenda.
E ciò che era ieri ora non
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 | Laggiù
ove spinto il velo
c'è la morte
ho sostato
con la mia debole vita
Sognando ancora
un raggio di Sole
che venisse a rischiararmi
il cinguettio di un uccello
che arrivasse ad allietare
il mio ramo staccato
ormai
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| Verde pensiero
cultura solidale e libertà...
ti ricordo, una gran barba
la tolfa tra le mani
parole infuocate
ed una chitarra
suonata di rabbia
di passione che arde.
Su nulla concordavamo
ma d'amicizia sincera
nutrivamo lieti
i
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| O della notte, tragica,
abbandonata essenza!
Nel tuo mantello nero avvolgi, magica,
quest'anima d'eterea sussistenza
e la disciogli, liquida, nel sonno:
acqua battesimale che risolve
la forma del reale e la dissolve
in nulla, in quiete, in
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| Di quella notte profonda ricordo
ali imponenti di pipistrello,
e nudi crani colpiti da corvi.
Di quella notte profonda ricordo
ombre di salme pendenti da rami
-Morti destati dal pianto
d'un innocente bambino-
che sguardi gettano oltre la
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| Sabbia rossa infuocata,
sangue di un mondo ferito,
il mio giovane viso
che muore lontano
dalle mie fresche fonti.
Sogno morendo la pace,
la pace della mia valle,
lo sguardo di mia madre,
il suono della campana
al tramonto infuocato della
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| la pianura si estendeva fredda
nell'aria l'odore di una battaglia
i corvi già banchettavano allegri
come in una grande festa
animali giungevano affamati
al richiamo della carne
il vento sembrava parlasse
una triste melodia si
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| Il tempo ha domato
l'ira che fece rosso il mare
nell'isola del sole Greco:
ma il cuore ancor si stringe.
Coprono le nuvole nere
i colli che hanno in sé
le ancor vive urla
che la mente non cancella.
Si chiude lo stomaco
per tutto
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| Cupo fragore del liquido distacco
della bianca coltre il nevoso manto
precipita nella forra che dall'alto domina.
La immacolata valle il turbine travolge
seppellendo il silenzio tragico della vita
troncata, follia degli elementi
nel giorno di festa.
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| In quel letto
che vide solo dolori
con lo sguardo mi seguiva
quella manina
appena alzata
senza più forze
agitava le stanche dita
che avrebbero voluto
venir con me
c'era qualcuno
che violentemente
cercava di rapire al mio
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| Nessuno ha trovato
la strada,
la propria,
se non dopo tante
occasioni,
fatti,
eccezioni.
Prove, e ancora sofferti,
difficili, che
la vita trasforma
e li cambia,
e li muta,
poi tornano
essi.
Mutati, pronti,
poi incerti,
poi morti.
La vita
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 | Stridore di denti
frantumati dal vento gelido,
lacrime inesistenti, per occhi
che credere non possono.
Non c'è diritto, non esiste morale
non sembra che si adattino
seppure per un istante,
tutte le regole finora dettate;
Nessun principio ti
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 | Il cielo si fa
chiaro di armonie
quando muori
La terra si apre
per accoglierti
Le fronde tremano
al tuo ultimo respiro
Cammini scoscesi ed irti
si appianano
Campanelli del cuore tentennano
Quando muori tutto ulula al tuo sibilo:
si acquieta,
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| Intona il canto alla distanza
l'agitarsi dell'ambulanza
che suda luce e rumore
tra la nuvola e il fiore.
C'era già in me
uguale al contingente
la colpa dei salvati.
Se il lampo o il frastuono
ti abbaglia alla finestra
ricordi che si nasce
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 | Nel giorno del tuo
compleanno
posso solo regalarti
questo mazzo di versi
spampanati ma sinceri
a pregar per te.
"Malattia del secolo",
la vigliacca che
scava come un tarlo
nei corpi di chi brinda alla vita,
si è portata
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Un bacio alla tua amata
- ho sonno –
hai sussurrato
Una tenera carezza le hai
sfiorato sul volto
marchiato dalla paura,
inumidito dal pianto
In una dolce notte
d'autunno ti sei addormentato,
...partito per il grande viaggio
Destinazione
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Dorme in lungo
e cadenzato respiro
sogni cullando
chi della tetra signora
lucente falce
irrise
mentre la vita
tra le dita fugge
come acqua in un deserto.
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la lama penetra la carne
il cuore arresta il battito
poi solo occhi spalancati ed un fremito intermittente
che conferisce distacco e vuoto al volto
"fanculo morire, non ora, non prima d'aver visto mia madre"
la donna accorre, vede, si
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Scivolo
come un sasso
sdraiata sul fondale
a guardare il mondo
finalmente dal basso
bisogno irrazionale
di farsi del male
per vedere i sentimenti
morire
uccisi da fendenti
riversi a terra
coperti da un lenzuolo
l'assassino nascosto
con la
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il pane della vita
brucia in un forno d'odio
alimentato da anime spente
il capo inclinato ad attender la lama
la pioggia acida sul cuore
ha odore acre di paura
in un tempo senza fine
benvenga la nera signora
...almeno lei si curerà
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Hai mai visto un fiore con occhi interessati?
Nasce, cresce e poi,
finito il suo ciclo,
torna a far parte della terra
che l'ha generato.
A volte però la natura è quasi un gioco
che si diverte a spezzare i fiori
proprio mentre stanno
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5115 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4861 al n° 4890.
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