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Le 5109 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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All’undici settembre,
attonita memoria del male che dilaga,
io da vent’anni penso
a te, lo sconosciuto
saltato verso il vuoto,
composto nei vestiti,
flessa una gamba all’altra,
le braccia lungo il tronco
- e a fermo fotogramma -
vedo
- lo credo
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Invoco ali maledette
la spada che ha colpito
il serpente alle spalle
senza un rimorso
da soffiare nelle notti
quando il vento
sembra una carezza
che ferisce la pelle.
Prego le nere lune
ed il cielo scuro
nemico del male
che stringe la
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Non è colpa mia
se viene la sera
e il vento non sa
parlare d’amore
con le stelle nere
e con qualche luna
rimasta a guardare
la notte che scende.
Non sono solo io
che respiro dolore
fin dal mattino
e non ho che ombre
sulla pelle morta
di
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L’ultimo fiore
sarà per chi muore
di nostalgia
fra due mura grigie
con nessuno
a stringere una mano
e a dire parole
con la croce nel cielo.
L’ultimo vento
porterà
profumi lontani
di primavere fredde
appena sbocciate
nel loro amore
mai
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Hai detto poche parole
e in questo
cuore malato
è sbocciata la tenebra
scura come il mare
mentre il vento tace
e il cielo
sembra una terra vuota
di ogni dolore.
Hai tremato qualche stella
e in ogni silenzio
ora c’è una traccia
di te che
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La morte
ci coglierà giovani
con le stesse parole
che io ti dicevo
sussurrando piano
nelle ore del buio
quando la sera
era solo un’ombra.
La fine
arriverà dolcemente
come un soffio
di vento leggero
portato dal mare
e non avremo
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Lei arriva
mentre viene la sera
con le ombre
fra i capelli neri.
Lei non parla
e respira il buio
quasi fosse un ricordo
da non piangere
nemmeno quando
i giorni sembrano morire
di nostalgia
per le cose passate.
Lei sussurra
parole
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Eri fatta di sabbia
e il vento
ti ha portata via
a primavera
quando il colore
del mare
dipinge un sogno
e i riflessi
dell’acqua
sembrano perdonare
chi sussurra
preghiere al cielo.
Eri tela notturna
tessuta
dalle stelle scure
mentre
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Siamo tutti qui
nel buio di un cuore
e attendiamo
l’ombra della sera
per chiedere amore
e qualche parola
mai detta nei sogni
di qualche notte greve.
Siamo tutti morti
fra le pieghe del tempo
e non abbiamo paura
del vento che
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Voglio essere bruciato
prima che il cuore
finisca i suoi battiti
in un mare di dolore.
Voglio essere sparso
dove la terra
bacia il fiume
e il vento scuro saprà
che io ti amavo
e che non ho dimenticato
la pelle bianca
con la croce
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Deponi un fiore
su queste tombe
che hanno perduto
il loro nome
se non avrai pace
sarà perché
le mie ali nere
non si sono aperte
ed hai vagato
nell’ombra oscura
del mio amore
lieve come carezza.
Sospira un vento
caldo di nostalgia
per
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Le ombre non muoiono
sono qui
che vagano nel tempo
come un respiro
leggero e velato di nero
come il buio
che di notte
accarezza le nuvole.
I morti non se ne vanno
restano nei sogni
fra le pagine del silenzio
a sussurrare ricordi
e
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Io non potevo guardarti
nel silenzio
spenta come una nube
senza il suo cielo
e stavo
in disparte a contare
le ore che mi separavano
dalla notte buia.
Tempo sospeso
che divideva la morte
dall’ombra
tetra prima del mattino.
Io non potevo
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Le viole che hai colto
erano il sole
del primo mattino
appena velato
dalle nuvole bianche
di un tempo
lontano dai sogni
ancora da scrivere.
Nel vaso con l’acqua
l’amore graffiato
da antichi presagi
e il respiro
della terra dei
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La luna
mi ricorda i tuoi gesti
in quelle sere
in cui non mi parlavi
e restavi in silenzio
a guardare le tenebre
e i nostri dolori
così vicini al petto.
La notte
mi sembra un sudario
che copre ogni cosa
anche l’amore
o il suo
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Le farfalle
non erano come te
loro morivano
in silenzio
nell’ultimo volo
di una primavera
vuota
delle tue carezze.
Te ne sei andata
in estate
con le ali recise
da una tenebra
che rendeva il sole
buio del dolore
che sempre portavi
nel
leggi

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Ora che sei morta
sento la tua voce
e vorrei dirti
che ti amavo
anche quando
restavo in silenzio
e non sapevo
accarezzarti piano.
Ora che non ci sei
mi mancano
le stelle della notte
e il profumo
dei sogni rubati
all’alba che
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Dal cielo
vedranno solo
gli occhi
e lo sguardo
appena acceso
per la culla
vuota
del tuo dolore.
Dall’alto
non noteranno
lacrime nere
ma il
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La morte
non è per sempre
è un fiore nero
dal profumo acre
che semina spore
per anni e anni
e sboccia in inverno
quando il sole tace.
La morte
non è un addio
e quando ritornerai
sarò qui
ad aspettarti avvolto
nel mio velo
scuro di
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I neomorti
hanno spazi inversi
e meno corpo
- ma fan rifulgere -
dal loro fluido in fuga,
negli umori terrestri,
- un fiore. -
I neomorti
hanno tutta una vita
in simbiosi
- nel momento che brilla -
in natura,
compiuta,
- alla fine. -
I
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Sono tre anni
che non parlo
un’era di silenzio
nel mondo vuoto.
Sono molti anni
che non amo
e temo il respiro
del cuore morto
portato a svanire
nelle cose
che ogni giorno
finiscono nel cielo.
Sono mille anni
che sogno
la carezza
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Muoio
per non dimenticare
le stelle
che tu piangevi
da sola
mentre il vento
ti parlava
di cose lontane
più oscure del mondo
nero
dove vivevi
senza più carezze.
Mi sciolgo
nel fiato gelido
che soffia le nuvole
grigie del
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La notte
poteva essere altro
che non i silenzi
respirati piano
per non ferire
le ultime promesse
di un male
annunciato all’alba.
La luna
avrebbe potuto
pronunciare le ombre
senza graffiare
la pelle
con i suoi dubbi
feroci come gli
leggi

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In questa luce perfetta
la promessa del giorno
riempie l’aria di senso.
Mi dondolo tra le braccia
del sole crescente
nel fulgido chiarore
del mistero di speranza.
Intuisco la vastità del cielo
e nella volta dell’orizzonte
scaglie di
leggi

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Ti seguirò
fra le ombre
e vivremo insieme
come due nubi
al riparo
della pioggia nera
che svanisce
nel cielo.
Ti curerò
e il tuo male
non sarà che ricordo
di tutti i giorni
passati
a desiderare
il respiro di un’altra
stagione
leggi

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L’ultima volta
che ti ho vista
avevi molta fretta
e nella voce
il tempo perso
a dipingere ombre
in un cielo
sempre più scuro.
Il vestito lungo
e gli occhi stanchi
così tristi
da riflettere buio
nella notte
greve di qualche
rovina da
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Il limite delle cose
non accarezza mai
il mio tempo
sono stanco
di mietere rovine
al passo lento
di lacrima sdrucita
verso sera.
L’inizio delle stelle
non è la notte
che chiede ancora
il tuo nome
è il mattino
ormai sbiadito
dove
leggi

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Per il pallore delle gote
per il respiro della notte
per tutte le cose morte
e per quelle da venire.
Io ti amavo come luna
come ombra fra le fronde
sul sapore delle labbra
io ti cullavo come ambra
sciolta al sole del mattino.
Per il dolore
leggi

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La tua sofferenza tradivi,
affondata in pallida stanchezza,
nascondevi la tua malattia
con malinconica dolcezza.
Ogni giorno ti presentavi
con un sorriso di carezza,
intendevi addolcire al mondo
la tua magrezza.
Come un fiore reciso
anche il
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Dovevo dirti
che ti amavo
e non aspettare
che la tua pelle
fosse fredda
come il ghiaccio
degli inverni
che gelano il cuore.
Dovevo baciarti
più a lungo
e non attendere
che le tue labbra
fossero nere
di quella morte
che avevamo
temuto
leggi

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Io ti chiamavo Morte
ma eri il respiro del mondo
eri il tempo lontano da me
che soffriva nel buio.
Io ti chiamavo Ombra
ma il mio cuore soffiava
solo melodie stonate:
il vento non ama l’amore.
E quando odia teme la terra
il passo lento
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5109 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 571 al n° 600.
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