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Le 7898 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Gli occhi del sole
non hanno più veli
limpido e puro
come un’anima bianca
risplende il cielo
luccica il primo fiore
in un sorriso
tiepido il vento
scompiglia i capelli.
L’alba scende
dalla carrozza dei sogni
e nella sua luce più
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| Julie |
11/03/2017 21:40 | 1400|  |
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 | Nel giardino degli dei
la primavera conosce
le parole delle foglie,
il pensiero dei fiori,
il soffio dei venti.
Lambite dalla tiepida aria di Marzo
gemme lisce, generose,
spalancate a cogliere il calore
di un istante di sole
palpitano come
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| Marial |
11/03/2017 21:22| 1750|  |
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 | I salici piangenti così verdi
contrappuntano il prato
davanti al calmo lago
entro tanto d'azzurri.
Nel passeggio li miro
lenti i passi avanti
verso lacustri incanti
e un poco sosto.
Amore m'accompagna
a prendermi piacere
da tiepida
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Le fronde stan gocciolando
- le foglie le gemme ed i rami -
Il cielo è schiarito dopo la boria
recente di grigie celeri nubi
Il vento incapriccia le siepi
accarezza i colori alle aiuole
Nell'aria è l'odore del legno
ch’evapora al
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tra i rami
ancora
foglie intrecciate
in visibili nidi
silenziosi voli
si avvicinano
e attraversano
i mille colori riflessi
tra la fredda foresta
e le impetuose acque
si posano fieri
nel luogo più in cielo
stregati
da fragili
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Straziata la Madre.
- Presto, accorrete
qualcuno mi ha ferito!
La stessa mano
di chi ho sempre nutrito.
Brucio,
non so difendermi
disarmata e nuda.
Quel figlio
come serpe in seno
mi ha tradito,
quel Giuda.
Crepitano gli alberi
gli
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 | Di quei mandorli in fiore
profuma la mia terra
in questa nuova aurora
tra i rami a primavera
Germogliano le
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| Sono qui che ti guardo da una finestra in paradiso
con la mente che ondeggia imitando il mare,
il mio sguardo incredulo accarezza il tuo viso
che inerme si dona e si lascia baciare,
t'ho sentita arrivare con un profumo di spose
che si leva
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| Sono nudo,
solo, indifeso
difronte la natura più selvaggia.
Tocco l'erba bagnata dalla rugiada
che mi solletica i piedi scalzi,
vedo le rondini, i passeri
che cinguettando innamorati
riscaldati dalle piume dopo il temporale.
Taccio
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 | Furtiva passeggi,
abitatrice futura del bosco,
anima nuova.
Giochi sulle nude fronde
che respiro ventoso
ha attraversato con lame
di morte e di vita.
Aspetti verdi nascite
con paziente occhio
da dolorosi distacchi.
Frughi le dispense
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| Ti contemplo nel verso d'argento
che il sole danza
sui rami di sogno
che ci fa sorridere.
Nel disegno del cielo
sentire il mio destino disegnare
Amore.
Ti
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Ghirlanda di fiori orlano la vita
colori s’avvedono nell’incanto d’un viso
scivolano i desideri d’un sogno, la nascita
nello sguardo a colorare l’ambito paradiso
Profumi di una nuova primavera
profumi a inebriare dei cuori l’amore
nel silenzio che
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Ed è risveglio
un tacito cammino
posato dal silenzio
della cova
e dal letargo
prende vita nova
e dona il suo profumo
a queste ore
spingendo il mago tempo
a festeggiare
con un tocco di classe
d’aria fina
la sua venuta
magica e
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S’incanta la gemma
al primo carezzar del sole di primavera
e l’aria diventa nutrimento per la tenera vita,
che del frutto sarà succo e amore.
Il verde manto delizia gli occhi,
quasi come per velar di speranza
ogni sogno, ogni emozione,
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 | Mi sorprende, in questi giorni di vento,
la luce che esplode lenta
tra gli strappi di nuvole nere
che si rincorrono in cicli di pioggia.
E quei rami
silenziosi d'inverno
che si scrollano il sonno di dosso
nella promessa di foglie bambine.
Il
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 | Mette la veste nuova la signora
broccato di gardenie e ciclamini
pendenti e profumati gli orecchini
che danno un tocco allegro che insapora.
Il letto tutto in fiore si accalora
i prati si tramutano in cuscini
sul petto dolci intrecci corallini
si
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| Dallo squarcio di nuvole
lacrime di sole chiaro
nel solco aperto dal contadino esperto
Aria
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Con passo lieve di danza
con il grembo colorato di fiori
giunge primavera.
Torna la vita...
ebbrezza che ti prende
e t'inebria.
La stagione buia
va lontano con la gerla del gelo
con le sue nebbie spesse
come mura.
I passeri cinguettano
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 | In certi giorni di primavera
quando il prato sbalordisce
con la tinta del verde
e il bosco è pieno di violette
dal profumo evocativo
la tiepida soffiata
della fresca stagione
con la dolce luna che calma
s’adagia sul mare
-apre il mio
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Mi scruta incantata
dall’albero in festa
e dolce e appagata
mi inebria la testa
coi fiori e coi cori
portati a godere
negli ozi e negli ori
del nuovo piacere.
O giovane o vecchia
mai stanca né arresa
il desco apparecchia
nell’aria
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In mezzo ai prati
i fiori s’inebriano
dei tuoi occhi.
Visioni.
Fischi acuti
salgono al cielo
tiepidi e caldi
come baci e discorsi.
Nei loro sguardi
vorrei insediarmi,
tra i sipari dei petali,
nelle brezze,
tra i silenzi di luci
per sfidare,
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Lo vedi che vuole scappare
ha appena imparato a camminare
un soldo di cacio che si crede grande
e sua madre che gli corre dietro.
Due passi sino al mio ufficio
la gente con la spesa infreddolita
la ragazza che davanti al bar sta fumando
quel cane
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Vedo che sorgono,
che si risvegliano
pur dopo gli incubi
del scorso inverno,
a mille, a mille
s'alzano, vengono
le viole mammole;
libere crescono
sotto le pallide
ombre del Sole,
sbocciano, ridono,
splendono in placida
vita che
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Nell'aria l'alito dolce
di primavera,
profumo di fiori appena
dischiusi
il sole ride sui prati
molli di di tenera erba,
di fresca rugiada,
respiro di germogli,
vaghezza di sogni sereni,
intrecci di voli,
grida gioiose di bimbi,
nei cuori
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Oh Ermes, ti ascolto,
oh tu che mi inviti
a svestire l'arroganza.
Bacio in ginocchio,
divieni
nelle vene discorri energico.
Languido e saggio,
tiri le fila di ogni errore
per lavarne l'onta.
Non più a parole,
si sfogano i soffi
di
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Son Castore, son Polluce:
io sono entrambi, sai.
Non so nemmeno io
chi adesso sarò mai...
La Verità si scinde,
pei due fratelli è vera,
anche se a tutta prima
ci sembra una chimera.
Nessun dei due è falso,
ognuno
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Scaltri riflessi
di umide luci
immote voci fluenti
e nel muto registro
ammiccano suoni di bronzo
come isole in un parco silenzio
istanti presenti
ancora distanti
un'aurora di lontane premure
preme il suo allure marziano
sulla notte
mentre i
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Come mi è o furia o sprezzo questo vento
che dal mattin che va a risoffiar sento,
mentre gelida grida una Tempesta,
che urla funesta!...
e come mesto mi sembra il suo sguardo,
d’eterne guerre invincìbil baluardo,
con il suo labbro che
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L’uccelletto ne la veranda è entrato
che l’uscio sta aperto più de la metà
forse qualcuno di chiuder si è scordato
oppur s’è aperta con lo vento chi lo sa.
Or l’uccelletto appar disorientato
et va sbattendo
leggi

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Ti solleva da terra ti mormora dietro
or ti schiaffeggia or t'accarezza – inaspettato -
Sibila piano riprende fiato ... fischia
e il legno macero di vecchie casupole fa risuonare
disperde lontano il ciangottare sommesso sui rami
pasce le nubi ed
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 | Mare
culla dei pensieri
che s'intrecciano
come stelle vaganti
nell'universo profondo.
Ora s'affacciano all'orizzonte
bianche spume
ora s'increspano
le vele ombreggianti
che di notte sconfinano
sulle reti ingorde
di marinai
in cerca di
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7898 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1591 al n° 1620.
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