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Le 7952 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Vagando nella notte fonda
inconsistenti e gelide ombre
vedo, nei viali ormai deserti.
Alberi dai lunghi rami spogli
inarcuati verso il ciel s'innalzano
a simular preghiera di cristiane genti
Sui clivi e sopra i colli
non v'è rimasto un
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 | Viali intrisi di malinconia
madidi tronchi denudati al vento,
spoglia la mente del suo perso amore
non sa vedere dentro i volti intorno
la sofferenza, ne’ recar conforto.
Ne’ ascolta attenta il cinguettio gioioso
d’un uccellino che richiama il
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Si consumò il distacco
s’aprirono i cieli
bloccati dagli ingorghi di nuvole
nel via vai dei passanti.
Ancora un momento,
e pensai alla sospensione del grigio
al laghetto immobile
alle ombre dei rami scheletrici
di un inverno inoltrato.
Il
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Casca ghiaccio dal cielo di piombo:
giaccio su di un velo a strapiombo,
come stalattite che gocciola lenta
su ingiallite vite di lucciola spenta,
laggiù non s’ode il pianto ed il riso,
sotto l’alta coltre del manto intriso
di grida e silenzi
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E' vento prepotente
spazza via ciò che incontra
poi sul mare s'accanisce
come acerrimo nemico
e veloce corre... e va.
Nessun lo ferma.
Ogni cosa è intimidita
elettrizzata dal momento
gli orchestrali sono tesi.
Fiati e
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 | Il silenzio assopisce il vento.
Nel viale scheletrico d’autunno
echeggia il fruscio di foglie
insecchite dal tempo.
Risuona un lieve cinguettio
dagli scarni nidi
impigliati tra i rami.
Un merlo è in cerca di briciole
per sfamare i
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 | E dietro questi rami
il vuoto mi sgomenta e gonfia il cuore
che senza far rumore
pretende inutilmente una ragione.
E l’eco dei richiami
si lega con pazienza al vecchio ardore
pesando le sue ore
che vanno incontro a nuova
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| Ardono i rami spogli
ai lati dei viali
Il freddo è un fornaio
che
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Odor di muschio
esala dal manto
d'alberi in sonno.
Accordi silenti
agli abbracci di passeri
impauri.
Tralci sparuti
s'alzano in croce
come torce spente
in cerca di tepore
che nenia il dormire.
Cammino...
sospesa sui passi
e assaporo la
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Una doppia fila
di sinuose
robinie secolari,
intonano
con braccia tese
un lieve rintocco
verso il cielo
vibra
tra tronchi nodosi
e contorti
un gelido richiamo
artico
la parola si spegne
sulla soglia del viale
e il sospiro risale
al
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Che mi divori
tra le braccia dei rampicanti
come confusione, come tristezza,
come pianto che non è partorito,
come felicità,
distendersi come fa l’acqua
lungo la golena.
Giganti di foglie e rami
che aprono le mani
oltre i loro
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Altero il mio cinerino
ma scostante alquanto
e antipatico pesante
che non sopporto affatto.
La vista è acuta assai
niente passa
che non sfugga
immobile fa da tappezzeria
sul bordo di quel fiume
confuso tra le canne.
Controlla bene il
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Colmo di sabbia
l'acqua mi pulisce
il sale mi purifica
e il sole mi scalda
il suo nome è Estate
che riecheggia
nelle urla dei bambini
come un coro
d'una Chiesa piena di fede
Con occhi lucidi
piango con il cielo
l'azzurro che
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Mi inchino al travolgente tramonto
beltà misteriosa del creato
quale Dio abbia mai potuto donare tanta bellezza
quale Dio ci abbia tanto amato senza chiedere niente,
estasi d’amore è il cercar risposta
è il profondo mistero
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Lenta,
silenziosa scende sui tetti e
nei giardini,
come soffici piume
s’adagia leggera,
trangugia colori bianca bufera.
Cime innevate
s’affacciano al cielo,
sembrano giganti dal terso mantello,
verde vallata dal fiume bagnata,
si veste
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Come libellule
portate dal vento
in cielo brillano
forse son cento
saranno luci
così sconosciute
fra quelle valli
d'anime perdute
non si disperi
così in purgatorio
l'oro brillava
come l'avorio
ma una piccola luce
ora si
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Sembrava una sposa stamane la luna
grande e bianca era la luna
e la montagna stava innevata
a farsi ammirare
dalla sposa d'inverno.
La montagna per una volta
s'era stupita
davanti al mio mare
di candore rapita.
E la gente che andava al
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Fa capolino la candida lepre
sul luminoso manto
per scoprire buone nuove
e si disseta nella fresca neve;
lo stambecco ardimentoso
ispeziona la sua innevata vetta
sotto gli impulsi
del vento vigoroso.
Non riposa l'aquila
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È da lontano
che mi guarda
con fare distaccato
sonda le intenzioni
sbircia sospettoso.
Può la curiosità
vincer la paura?
Mi muovo lentamente
osservando l'esserino
con gran circospezione
Il suo piumaggio tenero
il
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Viviamo, cibiamoci (scodinzolanti) di naturalistica vezzosità,
come cuccioli di cane, nel passibile latrato di un'esagerazione.
Concediamoci nella nostra esistenza in un prolisso atto
di terapeutica collisione animalesca.
Le nostre alme
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 | Quando il vento spira forte
s’avverte sulle guance;
gli occhi si socchiudono
e lo sguardo quasi s’annebbia
in attesa che la folata
sfoghi l’irruenza altrove.
Nel folto d’un canneto
persiste nel contempo la calura;
scendendo per ripidi
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| Quei passerotti
stretti in una nuvola d’amore
cercano storditi sotto un vento birichino
che dispettoso spazza via la vita
saltellando qua e là
attirano sguardi
cinguettio fende l’aria
lasciando immaginare
delusione e speranza
particolari
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| È per il suo creato
di salute perfetta,
ma può venir pescato
e tagliato in fetta.
Il suo occhio sbarrato
vigila i dintorni,
per non venir mangiato
o grigliato in forni.
Se nota movimento
è agile la fuga,
può
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| Dalla memoria profonda
affiora
un paese montano
arroccato su scoscesi
pendii
gelido inverno,
sera brumosa
raccolti intorno al camino
alla luce tremula
di una candela,
nere ombre danzano
sulle pareti,
la vecchia casa
sussulta al lamento del
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 | Incanto di una notte...
e fu luce sul mondo.
Tutto cambiò
forma e spessore.
Silenzio,
pace s'irradiava d'intorno.
Stupore,
meraviglia negli occhi increduli.
Svanì
ai primi raggi di sole
lasciando
un'immensa nostalgia
di
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Giro, giro tondo
ma quanto è bello il mondo!
Un tempo era caotico e iracondo,
poi venne l’uomo che lo bonificò
con amore e con pazienza,
raddrizzandone i sentieri
con tanta diligenza.
Utilizzò acqua, terra e fuoco
per sfamare e riscaldare,
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 | Non sta fermo mai un momento
sempre in movimento
a portar tormento
a tutto ciò che incontra.
Vento dispettoso
non guarda il suo percorso
solleva sabbia fragile
trasportata alta
tra le pieghe d'un paesaggio strano
e alte dune
che
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 | Si spogliano
gli alberi a foglia caduca,
il cielo appare
fumido e malinconico,
qualche riccio si stacca
dai vecchi castagni
rotolando
su morbido fogliame.
Scende dagli altipiani
leggera tramontana
scompigliando
l’erba dai pendii
che smore a
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 | Dopo la pioggia arriva il sereno,
risplende in cielo l'arcobaleno
i suoi colori belli e splendenti
affascinano chi li sta a osservare.
Sembra un coloratissimo arco,
spande attorno il suo splendore
tutti lo stanno a rimirare
con emozione lo di
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 | Appena desta nel gelo
non vinta dalla brina
s'apre la pratolina
nel mattino sereno.
Ed attira il passante
col cuoricino dorato
di petali fini coronato
il fiore beneaugurante.
Vicina ha una sorella
chino ancora il capino
nel sonno che
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| Il sole ed il forte vento
lanciano in aria quest’oggi
frammenti di ghiaccio e corolle di fiori
che ai raggi lucenti appaiono come
gioielli di fiaba. Ogni lancio
appare più forte e più teso
come se la natura
volesse riporre i
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7952 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2311 al n° 2340.
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