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Le 7901 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Osservo
il disgelo dei ghiacciai
e so che la dissoluta boria
dell'uomo incombe
in quel liquefarsi.
Non si può tradire l'amica natura!
Non si può!
Amo la terra e tutto ciò
che essa conserva umilmente
in quell'essere
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 | Al monte equilibrio dissestato
e giù a valle il ruscello prosciugato
rigagnolo d'acqua e di vita
da usignol cercato.
Una Madonnina di su la roccia
su un quadro stampato
col viso triste sembra
non aver perdonato
chi la natura ha
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 | Esisteva un punto
immutabile e non troppo lontano
-il candore del ghiacciaio
dove specchiarci di purezza,
scaturire come acqua di sorgenti
scorrente bene comune nelle valli dell'anima.
Siamo diventati
promiscui ma non prossimi
-oscuri detriti
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 | Un piccolo bucaneve con prepotenza
cerca il suo posto al sole
aiutato dalla dolce melodia
di un giovane pettirosso.
Tiepidi raggi scaldano i cuori
l'inverno sembra invitare la primavera
ad un timido passo di danza
Finita la frenesia del
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| Si scioglie il cuore
si scioglie in silenzio, senza replicare
si arrende con il lento gocciolare
tic, tic, tic un pianto inascoltato nella valle.
La tua maestosa anima innevata
che l'aquila osannava col suo canto
brucia col sale del mondo che
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La sabbia affila il vento
s'innalza la profondità
del mare
e il gelo come triste melodia
si scioglie
tra scaglie lunari
dove luccicano lacrime
Si confondono le linee
di ricamati orizzonti
Dov'è la luce del faro
che affonda
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 | Tornano sensibili zampe di geco,
quanto fu ghiaccio alle membra ora è acqua...
E torna d’un verde elastico la coda
che vergini e lunghe foreste ha segnato,
segreta compagna di mille duelli
frusta, sgambetto, baricentro.
Seduce le pelvi questo
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| Disgelo dei ghiacciai
temperatura solare
forza nucleare
dal nucleo terrestre
lascia il vuoto
nell'animo dei passanti
di due mondi distanti.
Muta la vita
ai comandi della natura
accelerazione
della mano dell'uomo
e del suo
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| Le lacrime dei ghiacciai
son arrivate a valle,
han bussato alla tua porta
gelata dalla muta indifferenza.
Infuria l'ira,
il sol s'è ribellato al mondo,
non abbiamo più scampo
a cercar nuove vaghe sorprese.
L'uomo ingordo non
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Cade luce da ogni goccia
tremante meraviglia in liquido disfacimento,
discontinuo brillio
e si fa suono la nuvola gonfia.
Punteggia di spruzzi l'acciottolato,
scivola lustrando vizzo fogliame
che in consenziente danza il vento move.
Eccheggia
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 | Si attanaglia l’angoscia
triste realtà di chi non ha
nulla da perdere
il gioco cruento del tempo odierno
sazia l’inganno.
Verso sera
quando le stelle s’accendono
e il chiarore viene a mancare,
luce crepuscolare come la vita
che s’aggiusta
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 | Ho visto i poli sciogliersi in un niente
tsunami ribollire sul tuo fondo
il mare tracimare su pei monti
le sponde in mezzo ad essi scomparire.
Ho visto terre ornate dall’incuria
valli e colline consegnate al sale
i fiumi rinnegare la
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Le nuvole hanno
lasciato il cielo e
un timido raggio
s'appresta a dar
luce alla terra.
Il vento canta e urla
sbattendo la sua
furia sul pianto
dell'indifesa natura.
Intorno, solo voci
che giungono dalla
rocce, mentre i
ghiacciai si
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 | Proverbiali vette
d’un mondo sommerso
abbracciano le onde
Memori d’antico fragore
D’umano affanno
quando dentro lo scenario
inquietante del disgelo
un
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 | E scioglierei il mio canto
nel dilemma
sospinto dal tuo vento
infingardito
guastando ghiacci e poli
indifferente
nell’urlo dalla terra
permanente.
E bloccherei nei mari
bestie e onde
erranti sopra picchi
sconosciuti
lottando contro il
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 | Madre natura nuda si sorprende
mercerizzata dal tuo antico seme
e stretta alle radici guaste geme
sfogliando nel dolore le vicende.
Ferita non aspetta e non si arrende
e contro il nero oltraggio forte preme
sul cuore che scandaglia le ipoteme
ed
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| Disgelo nei ghiacciai
al polo lo trovai.
Sgomento, tristezza
più non c’è certezza.
Distrutto l’uomo
ha la terra,
disastro creato
con l’effetto serra.
Ghiaccio che avvolge
il polo in un tenero abbraccio,
più non ci
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| Sarà che l'orpello di un colore nuovo
suona calore sulla tavolozza del cielo
e l'universo intero richiama splendore
vestito di chiaro in un giorno di sole
Sarà che un ghiacciaio si scioglie in agosto
alzando le acque di sommerse
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| Brilla il ghiacciaio innevato al sole son caldi raggi
dolci son carezze e stille nascon qual union d’amore
d’acqua vergin pura e immacolata, agli occhi idilliaca
vision or mentre la man tua quelle tocca e sfiora
che qui poi verrà a dissetarsi
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| Le gocce scendono e in stretta armonia
creano pozzanghere dal basso
rigido inverno che te ne vai via
un migrar d'uccelli rivedrai adesso
toccar quelle cime così possenti
che di neve algida, intatta e trasparente
si sono adornate dei raggi
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| La sera in cui venni riportata in camera d'ospedale
con tanti medici che mi stavano attorno
per vedere da cosa derivava la mia bassa emoglobina
scorsi uno di loro, che cominciò a cucirmi con l'ago la ferita lacerata
da dove sgorgava sangue a
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| Prova ad immaginare
quale orchidea sia,
quella visitata dalle api.
E' intendere
la natura, le stelle alte
nel firmamento.
Un' atterrita conclusione
ad aver per tanti
inizio come
la sua bella stagione.
Vorrebbe la terra
muovere i
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Baciati dal sole,
dal vento cullati,
di rosso dipingon,
i campi ed i prati.
E danzandon poi esaltan,
la loro bellezza,
sospinti dal dolce,
alitar della brezza.
Un'unica macchia,
se visti dall'alto,
ma all'occhi più attenti,
giunge
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 | E’ una lotta tra colori nel cielo di Napoli.
Il rosa tenero morde il celeste.
Il perlato sfumato evapora nelle nuvole.
Il pallido bianco vola via, spazzato dal vento.
Il giallo quasi spento,
si ritrae sull’isola di Ischia.
Il rosso sangue del sole,
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| Guardando il cielo
vedo solo azzurro
vedo nuvole
di Dio il sussurro.
Cambiano le ore
scorre il tempo
e del celeste
muta la sfumatura
trasforma la natura.
L'armonia
spezzata da elementi
passanti dai sentimenti
spostano lo sguardo
sulla
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 | Donde saetti fulgida e radiosa cometa oggidì,
dopo una nottata spesa a rimembrarti allato a me,
priva di vesti, con la cute chiara e cristallina?
Prefigurare con gaudio il vederti giacere
al mio cospetto con reciproca e devota
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 | Quando il giorno apre gli occhi dopo il riposo nel ventre della notte
e il sole nascente colora il cielo di blu.
Quando le ultime stelle lottano per non scomparire
dalla scena dietro ai monti che prendono forma nella luce,
lentamente s’illumina la
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| Si perde sguardo
nell’armonia di fresche viole,
tenue fascino l’anima lambisce,
si denuda della veste sbrindellata,
s’immerge leggera nel fiume di rugiada.
Soave effluvio la pelle cosparge,
splende luce nei pensieri spenti,
arcobaleno d’intensa
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Mi sembrava un eroe
quell'albero cresciuto solo,
al centro della radura spoglia
dove la strada toccava il cielo
Ed in riva al sentiero
le radici come ferite aperte,
terra e qualche sasso sparso
da un aratro arrugginito al sole
Poi nel
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Bramo la mia volta lontano da casa
nel luogo in cui nessuno mi seguirà
Tutti sono preoccupati di cercare in un vasto oceano
Quando non capiscono che loro sono quello stesso oceano in cui si smarriscono
Ora sono sulla mia scialuppa
in attesa
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Snaturo
balconate piovute
come oceani febbrili
di agosto, e un casello
che innocuo si abbassa
incutendo pressione.
Porgo
uno scettro ai bagnanti
che al fondo si temono,
che credono in glorie
di sabbia, ponendo le
mani su soli
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7901 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2791 al n° 2820.
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