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Le 7904 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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 | Pallide lune
su tetti di sogni
Palpabili bagliori...
noi
stelle clandestine
insonni...
in un cielo di velluto
ove si spandon
i respiri della notte?
prendon vita
S'aprono
al frusciar lieve
dei venti
come sussurri
degli
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 | Prende il passo quel ritmo suo spedito
dal solicello fuori stagione baciato ardito,
senza parsimonia nello scenario ravvivato
e voi soffici nubi... catturate l'animo smarrito.
Piccolo e vaporoso l'eccitante velo
a incuriosir l'occhio al viandante
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 | Quelle pietre antiche e brune
che una sull'altra, da secoli
recitano con nobili maschere
il canto delle mie lontane origini
In un castello che come un simbolo
si staglia verso l'azzurro cielo
e immobile rimane nel tempo
con le sue mura asciutte
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 | Poche le verdi parole,
quelle gialle oramai stanche
rese tale dall’umida stagione
si distaccano dal ramo senza alcun rumore.
Muta resta la natura
senza più parole colorate;
il trapasso è silenzioso ...
Parlano piano sbiadite
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| Si velò ‘l cielo di lugubri forme
inquiete, e i nuvoli ivan a gridar;
e ‘l vento e l’etere e ‘l lento ruggito
dell’empie nebbie giammai si placâr...
e l’ombre etesie del soffio crudele
gl’aspri velarono ignudi fiori,
e tra gli spasimi
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Cauto si trascina
come un ladro
ormai stanco
il vento,
semivuote case
alberi silenziosi
abbatte.
In atto è
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Cielo gentile
della mia piccola città,
accarezzato
dal ravvivante sole,
gioisci
del lieto transitare
di questi candidi nembi
ovattati,
dopo le burrasche
vissute
dei giorni di tempesta.
Oggi
il sole brillante
ci saluta
coi suoi
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seme di grano
nel vapore d'inverno
respira cielo (D)
Sarà un seme di gelo nero
ed ancora il grano crescerà
fra le albe limpide di primavera
quando il sole vuole amore
Saranno i campi nel silenzio
e il cielo senza nubi a
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Ho visto tempeste,
e l'ira del mare
ho visto le onde
schiantarsi e tremare
e il volo impazzito
di gabbiani perdenti
nell'inutile lotta
nell'incrocio dei venti
s'alzava la sabbia
come una gonna dorata
cadevano foglie
sulla strada
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Quella palla di fuoco
ad ovest impera
il suo colore inebria
fascino imprevedibile
s’espande inconsueto
ringraziamento
sopraggiunge inatteso
un mattino come altri
s’incammina
accompagnato da quella mano
che mai tradisce
sempre pronta a
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L’ardere del fuoco, pensieri vagare
oltre le mura il gelo sento arrivare
come signore si presenta senza bussare
e con la sua invisibile presenza ti fa tremare
Speri che vada via da te
è come canizie, ben presto stanca
la vita rallenta e
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Verranno altri inverni
contro la corteccia
a roder vermi di tarlo
Non c'è tempo da perdere
improvvisa la caccia
su sconosciuti sentieri
Scheletri e vecchie
impronte secche
nel fango della tana
Al gelo dell'alba
senza riuscir
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| hy ju |
07/10/2012 16:37 | 2128 |
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 | Anime sognanti raccontano
alle frasche odorose
antica speranza... Ascolto
Evade la ricca resina
equamente ammorba l'aria
di baroni e briganti
dai tronchi giganti
irritato il sangue rappreso
di quei sogni mai dimenticati
che han nutrito
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Quante volte
la mia terra
sembra una donna infreddolita,
rinsecchita, stanca,
coi capelli scomposti,
non ha prati fioriti.
Ogni mattina all'alba
Il sole la veste di bianco,
gli alberi sembrano fanciulle
che fioriscono...
I massi,
frutto di
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Con esso volteggiando
cappelli ed i capelli
rossi come le pagine
dell'ultime foglie spaiate
a salutar l'autunno
che sulle punte
piroettava
quel secolare bis
del dolce addio
E s'inchinò la sponda
e le genti appresso
e tife e rospi
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son troppe l'antiche storie
che s'affollano nei venti
e si mostrano a menti
dominio d'eretiche teorie.
Son preda dei venti,
vascelli drogati ed ebbri
in compagnia s'avventurano
ove solo follia sopravvive
su mari frustati da tempesta.
E'
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 | Le zolle dei campi,
luce calda del sole
abbandona,
e la penombra ritorna
Calano le ombre,
le fresche gemme
al buio
si danno la mano,
rosse, riluccicano
agli ultimi raggi
Le nuvole regalano
opere d'arte
disegnate,
in un cielo
senza
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| La pineta guarda il cielo
e nel pioviginar
spinge il venticello
gli alberi fa parlar.
Si svegliano stirandosi,
mugolano del sonno,
si cercano abbracciandosi,
uniti si accordano.
Si parlano in musica
con le sette note,
si educano alla
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| S’allunga l’ombra dei
tigli, sulle panchine del viale
L’ ultimo raggio di sole, riavvolge
nel’ ombra i colori, come il vento le foglie
nel roteante danzare
La vecchia collina, vestita di nudi filari
tra chiazze biancastre di neve, pare
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Cucuzzolo romantico,
raccolto in un batuffolo
di candida ovatta,
nell’ombra serale
quando anche le stelle
s’affacciano incantate
a spiare nascoste
nell’opalescenza
di un freddo gennaio,
il pensier mio ridesti
nella sera feconda
e nascondere
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La sento arrivare.
Come il buio che si affaccia
alle porte la notte
ne sento l’odore tra l’umido
e il secco della narici.
E’ la neve.
Coperta immacolata
d’anima
che mi porta lontano
nell’inverno d’assoluto
cristallo.
Non svegliare
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Mare, che rimescoli pensieri
tra l'onde dell'emozioni
e custodisci silente
i segreti dell'anima mia
sepolti nei tuoi abissi oscuri
tra calamari giganti
e mille strane creature,
trasparenti e luminose,
sinuose e imprendibili.
Mare, voce che
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Mentre
guardo il mare
questo infinito
muoversi e ondeggiare
il mio essere vive
all’estremità
e nell’insieme
abbraccio il sole
la luna e il volo
d’un airone
nel frattempo
il cuore canta
e si rispecchia
in questo
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Le farfalle,
non volano col vento,
ruberebbe
il polline alle ali,
nella loro vita breve
svolazzano,
tra fontane e giardini
che all’alba
non confondi con le stelle,
le mie rose ornate
da farfalle con tanti colori,
cantano gli uccelli,
le serpi
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Stanchezza s’abbatte su gelido foglio
incredula odo cinguettio
in girotondo
s’affannano ramoscelli in bilico
adagiando qua e là
quel pane che presto
mocciosi ospiterà
non è facile rimanere estranei
a simile evento
un
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Ecco il primo fiore:
chiama verdi prati
e ridenti biancospini
per la gioia dei bambini.
Ecco vicino al ruscello
s'è svegliato un alberello:
si guarda attorno incuriosito
e, nel mettersi al lavoro
s'accorge d'esser già
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Una pioggia
di fiocchi ovattati
imbianca il paesaggio d’un biancore
da stupore,
avvolgendo l’aria
di gelida foschia.
Montagne, in abito di fresco lino,
rami nudi, orlati di trine e merletti,
scheletri di alberi, piangenti
lacrime di
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Rapito nel sorgere del dì
a godere le nuvole in trasparenza
il cuor vive a collezionare attimi
e il roseo effetto della vita
Stormi a macchie nei cieli
e la brina si eleva alla vita
tra l’umido velo e i presenti
becchi a dissetarsi tra i
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Caldo tepore di una fiammella...
e scintillio
una stella...
Tutto intorno l'oscuro veglia
sibillino vento ondeggia...
solo il
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 | Guardandoti,
così spoglio e gelido
nella coltre bianca,
sembra che tu voglia ricordarci
la caducità delle cose terrene.
Come sei forte
nell'audacia di morire!
Quasi non si crederebbe
che poi risorgi
nello smeraldo delle tue
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 | Gabbiani indifferenti ed acqua
con un vento che rompe
la percezione, che danza,
sobbalza scende e discioglie
le memorie nel torbido
vermiglio liquido del fango.
Son solo pochi attimi ed il fiume
rimescola la sabbia dove
lo sguardo inerme
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7904 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4231 al n° 4260.
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