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Le 7904 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Cos’è una rosa se non fior mellifluo...
se non la molle parvenza allo speglio
d’un cheto e casto pensier, anco meglio,
un folle palpito, un pazzo desir?...
È un seme... un germe... anonimo atòmo,
tacita forma che a terra si
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 | Tu che non dormi
ascolta
voci rimosse
chiamano
Spera non s’avvedano
del sonno infranto
V’è più d’un fremito
nel tempo
del cielo cupo
E’ per
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| hy ju |
10/09/2012 22:48 | 2157 |
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Là dove il giorno tace
e caldi colori giungono
a baciar l'orizzonte
io mi fermo a sognare
e ascolto il respiro del vento.
In mute emozioni
si snoda
nelle vie segrete
di una nuova stagione.
Inconfondibili fragranze
se pur ancora
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C'è tutto l'astratto
nel nero graffito
inciso nella mente, sparso etereo
s'ode nei tonfi del cuore stentoreo.
Profumato fiore, peonia maggese
bianco è il colore che irradi
non seguo il confine delle ampie distese
vado
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Davanti a un fiore
c’è un bacio di petali
in ogni fremito del mondo
un germogliare di colori
esuberante stupore
nell’ aurora di strade
sbocciata dopo la pioggia.
E maree d’ erba
nell’ ondata di un risveglio
nel tempo corrotto dai
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Sono tornato
là dove nel silenzio l’acqua
faceva il salto
in quel baratro sconfinato,
là dove la terra si apriva
a far uscir le sue lacrime.
Lacrime d’amore per i suoi figli
dimenticati e sparsi
come ceneri al vento.
Di qualcuno era
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Sto perdendo i giorni
tra i passi felpati
dell'autunno
e filamenti di nebbie già m'adombrano.
Le cicale si sono smarrite
silenziose
in muscose zolle,
s'assottiglia la processione
di solerti formiche.
Merli indugiano
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Un refolo impertinente
solletica, audace e improvviso,
i morbidi fianchi dell’acqua
che, ancora sopita, si muove
pigra, ondeggiando, sorpresa.
Mille carezze insinuate
fra increspature nascoste
or la sospingono in timide
liquide creste spumose,
or
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 | Il sole bacia Maja e al mattutino
sulle guglie le adagia aurate spoglie
la valle si rischiara e al ponentino
cominciano a tremare verdi foglie.
Si sveglia il borgo e i coppi accarezzati
mostrano – austeri – un intenso rossore
l’albore spegne i
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La via saccheggiata di gente,
ingoia un sole basso d'autunno,
arrendevole
come un amore dissolto,
drappi di ruggine deposti nell'aria.
Un vento malinconico
trastulla esili rami svestiti
come coda di pavone legnosa
paiono ombrelli senza
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 | Su gialle foglie ti posi
pallido sole d'autunno,
un'atmosfera di vetro
ora riposa a me accanto.
I campi sono deserti
il fieno è stato tagliato
tesse il ragno la tela
la falce giace sul prato.
Le rondini sono partite
sono volate
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| Porto con me
il profumo del mirto e del vento,
della terra modellata dal tempo,
delle rocce magiche
sospese tra cielo e mare.
Porto con me
i colori cangianti del cielo
e i riflessi della luna piena,
sospesi tra le onde.
Porto con me
il sogno di
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È caparbio il cielo,
di rondini che sorvolano i paesi e i loro tetti.
È vanitoso come di un manto
che ricopre d’azzurro le cime cerulee.
È come guerriero che torna
dal sole delle terre fin la luce delle notti.
È
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 | L’inizio di settembre
sorprende
come un raggio di sole
entrato senza preavviso
alla fine della notte
sopra un letto taciturno.
Accomodati
sei il benvenuto
prego indossa pure
il nostro sorriso.
Unisciti a noi
lascia le tue valige
su questo
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| L’umido vento del sud sul balcone ha lasciato
lunga una fila di gocciole d’acqua lucenti
che scompongono i raggi del sole nei mille colori
che il gioco di prismi minuti e di specchi insueti
moltiplica, esalta, spettacolo nuovo alla vista
che si
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 | Sugli esili verdi steli poggiano le tremanti teste.
Come ballerine del varietà
dal corpo snello
seguono le note del soffio del vento.
Ostie rosse i petali
con qualche lacrima di nero.
Gialli i piccoli semi.
Come eserciti
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Ombre profetiche
salendo riflettono verso il cielo
galleggiano sulle onde
come segni di miseria e carestia
Amici con il tempo ingrato
migrano in fila nell’interno
Il freddo non temono
non rubano il pescato
Liberi volteggiano
come esseri
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 | Come tra i castagneti di Bursa
respirai l'ombra degli alberi.
Silenzio e canto
dei rami
erani miei compagni.
Il
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| Cade
tra labbra di colline
palpitanti,
tra le erbe verdi
di un crepuscolo
assonnato.
Possiede
il volto di un umido
bocciolo,
il sorriso fecondo
di una terra coltivata
La pioggia:
fresca, bagnata
nella lussureggiante pace
della
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| Ti assaporo al crepuscolo
Quando tra le pieghe di spuma
Il tuo canto è un sussurro
Spalmato d'argento
Tra le correnti ti ammiro
Quando violento il tuo grido
Schiaffeggia tra i sassi
Dimenticate impronte
Madrepora
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| Ho sognato il mare
che abbracciava la riva
carezzandola con la sua umidità
ho sognato il vento
che carezzava le chiome degli alberi
abbracciandoli con la sua brezza
ho sognato la terra
che roteava nell cosmo
lasciando una scia di
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| L'aria densa è strinata
nella notte muta di stelle
arroventata.
E piove sangue.
Il cielo si contorce,
un urlo squarcia di morte il colle.
Tra le chiome distorte
e rosse
un vibrare d'ali in fuga.
Un sole malato
opaco
abbraccia
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 | Si adagia un languido silenzio,
sulla deserta sponda, solo una
barca immobile conversa con la
sommessa onda.
Mentre il canneto ascolta la brezza
che leggera lo scuote.
Presto sarà notte, ed io non vedrò
più, dove finisce il
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| Lo sguardo limitato
da quella lingua di terra imponente
che taglia il mare.
Nasconde per lungo tratto
e impera arrogante.
Ma d’incanto
profumi
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 | Molle et paresseuse
comme la brise,
comme l’onde,
l’aurore
sur le front du jour
tranche l'infini.
Faille qui me perd.
De son flot éclatant
elle rallume mes passions
convulsives.
Quel est ce désir
inconnu et
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Grigi lupi d’una sera
destandosi dal letargo
vento mormora il loro grido
davanti un cucciolo cresciuto
a suon di briciole.
Tacita e assorta la notte
aggressività intensa
al trasudar d'agognate stelle
le stelle su nel ciel penombre
si
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 | Mutevole il cielo in quest'ora del giorno che declina
e scioglie lo sfarzo e la calura nelle ombrate ali e
fresche della sera...
Accovacciato ai pie' d'un cedro irsuto e lungo indugio
a rimirar di tra i rami da' più accentuati bruniti
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| colore
armonia
danza di vita
meduse
paguri
ecosistema
comportamenti diversi
poesia della natura
opportunismo
violenza e delicatezza
come il vento navigare
conchiglie arredano
luce dona luce
la musica delle vibrazioni
la notte scende
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 | Tra le vetuste case
le vie acciottolate
buie e strette.
La Natura selvaggia
riconquista a morsi
il proprio spazio.
La desolazione
salta dalle piazze
ai portoni vuoti.
Tetti crollati
tra muri
appesi al cielo
come lenzuola di memoria.
Il
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Come un viandante vai
senza meta alcuna
seguendo il ritmo del tempo
delle correnti alberate
che, intrinseche,
ti scavano il ventre.
Con cura t’insinui
fra i raggi dei dirupi
e degli scogli ne scavi i segreti
In un amplesso di movenze
poi ti
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Cielo turbato da un tuono lontano
e nuvole in arrivo
da dietro al montagna delle pietre
e vento
vento quanto basta
a far alzare il bavero del giubbotto
non per vanità
ma per bisogno.
Tutto si nasconde
tra la palude e i canneti
come la
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7904 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4501 al n° 4530.
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