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Le 8047 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Per non dimenticare
che di barbarie siam fatti
oltre che d'amore,
che muto s'annida il male
là dove sincero
sorride e grida il bene.
Fulmini nelle coscienze
gli occhi di chi ha subito,
di chi, l'orrore,
per non tenerlo a se
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Affollata solitudine a lambirmi gli anni
in un deserto popolato
da miraggi d’acqua e fantasmi
sabbia fine a soffocare i gesti
abbracci abortiti in mani strette
occhi che s’incontrano fuggitivi
e si ritirano repentini in sguardi spenti
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Sono finiti in fumo
letteralmente a milioni
e vivono con l'orrore dentro
ormai pochi della Shoah testimoni.
Correvano i tragici treni puntuali
stipati nei carri -bestiame
degli ingannati a morte destinati
corpi presto dal gas "resi
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sudario di versi
rappreso di vite
strappate di neve
d'inverni squarciati
d'odio assassino
cenere d'umanità
distrutta d'uomo
zingari
uccisi di follia
assassina voce
orrida di diverso
ebrei
uccisi d'odio
squallido sorriso
scritto
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Seduto in quel caffè
con in mano
un bicchiere ormai vuoto
osservo un film muto.
Strada riflessa nel vetro
la vita che scorre,
occhi spenti di turisti
provati dal tempo della fornace
che incendia l’esterno
mentre il freddo
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La nostra storia insegna
che nel cuore umano v’è del fiele
e nella mente degli uomini regna
il vecchio orgoglio che uccise Abele.
Istigare all’odio non è un’opinione
può diventare un’aberrazione.
E’ stata una grande piaga sociale
nella seconda
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Io posso
Io posso
son piena
mi svuoto
ci sono
mi vedi sottile
sfrattata dal corpo
son anima ansante
il corpo divoro
io brucio
son qui
che urlo
che gemo
che corro
mi svuoto
mi piego
mi spezzo
mi spengo
mi fermo a
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Sbatte la nave
sulle rocce del vivere
el il tramonto
insanguina il cielo.
Passa l'uomo
indiferente, si spaventa
e invano tenta
una giustificazione.
La storia si macchia.
Lacrime salate
fanno grosso il mare
e sul mare sboccia un fiore:
la
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Ieri
i nostri pensieri
custodivano cime
spalancate al cielo
fiori sui monti
angoli di stelle
per nascondersi
e amare
Spigoli neri
spaccano l'azzurro
sulla montagna
svuotata
le ombre cadono
s'adunano umidi
per i sentieri
disegni e
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| Julie |
22/01/2012 20:47 | 2740|  |
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 | Svuotare il tuo corpo
fino a renderlo lamina d'oro sottile
per strappare con essa l'angoscia dal cuore.
Vittoriosa misuri
allo specchio
i progressi.
Ti compiaci del volto scavato
col suo triste pallore
di madreperla.
E intanto
come un'erma
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| Eccola,
la fame del mio piatto vuoto
che dal profondo guarda inorridita
questo corpo sazio d’aria e dolore
E le dita ne toccano il riflesso
la bruttura informe che cela allo sguardo
la perfezione effimera
fatta d’ossa e lacrime ingoiate
E la
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Il mondo schiaffeggia
uomini, donne
nessuno con un difetto
tutti come barbie e ken...
...di plastica!
Spegni la televisione
non specchiarti in essa
potrebbe essere tardi,
iniettarti il demone
farlo urlare da dentro!
Bambina
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 | Tra lo specchio
e l'ago della bilancia
consumo il tempo
la fame spengo quando voglio.
Ogni cosa controllo
un figurino sarò
e giorno dopo giorno
il corpo m'obbedisce.
Chiudo la porta al mondo
nascondo la chiave
fino a quando il
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| IL GATTO A NOVE CODE
Urla silenti devastano e squarciano,
sgomenti ospiti d’un disagio,
e proiezioni psicopatiche, implodono.
Sagome, infine, annientato l’umano che fù
e l’autonemesi, assurge a baluardo di se.
Frantumi, s’odon per
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Volevi essere
ma non sei,
e non sarai,
perché muori,
piano,
piaghe nel corpo,
angoscia dell'anima,
vomitando fiele
e bugie,
graffiando seni spenti
e coscie vuote,
ma ancora,
morendo,
nelle grandi orbite
vedo,
zaffiri bellissimi
e
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 | Tra
falsi stereotipi
e fate ignoranti
TU
farfallina
leggera, leggera
voli
sbattendo le ali
in cerca
di un fiore
che abbia
il profumo
della tua primavera.
Lo specchio contorto
riflette
lupi e elefanti
ma non i colori
delle tue ali
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 | martina lucidava nude caramelle
*
ri (s) poste nel sacchetto
per il pranzo di domani
capelli sottili e radi
una maschera di neve
e cicatrici sulle braccia
per colorare l'inverno
"il mio amore ha freddo"
mi
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Ancestrali buchi neri
nel profondo
deformano l'anima,
non c'è pianto
solo la corrosione
di contorti pensieri,
scivola il sangue
tra le fughe di una vita
ancora sporca di niente,
avvolti da aura placentare
crescono le
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 | - Un the, senza limone, grazie –
Chiacchieriamo ore, del nulla e suoi valori
- Devo andare -
- Ok, ti accompagno alla fermata -
- Grazie, vado a piedi
- sono tre chilometri, 500 calorie...-
lo vedo
ti vedo negli occhi, appena sotto il tuo
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| Ti guardi e non ritrovi
il tuo viso alla tua essenza,
ma non sei peggiore
per il peso che porti addosso.
Sei solo in un complesso
di pensieri che non esistono,
la tua vita è legata
a quell'unica mela che vomiti,
il domani è
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| Osservi con odio
quello specchio
che ti fa sentire
poco bella e grassa
e una rabbia impotente
ti esplode dentro
e ti fa urlare
che non sarai mai
come quelle veline
che vedi ogni notte
alla tv
e rifiuti con accanimento
il cibo che per
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| La ricordo sull'altalena
mentre i libri poggiavamo
sull'albero caduto.
I suoi occhi
bucavano le foglie
e la sua gonna
stampava le mie voglie
ma dovevamo sempre tornare
troppo presto.
Per amore
si
per amore
e per quella strana
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Ho compiuto il rito.
L’ultimo gesto senza rumore,
senza più passi
da fare assieme, io e te.
T’ho chiuso gli occhi.
I tuoi occhi così limpidi,
velati di morte.
Ho serbato il tuo sguardo,
l’ho mangiato con gli occhi,
quel tuo
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Imprigionati
dentro labirinti
psicofisici,
tratti somatici
insoddisfatti
vagano agognando
la via di luce.
Si trascinano
tra barriere di ossa
e vie di ripercussioni
avendo lambito
in passato
un sogno inespresso.
Hanno piccole ali
di
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Vorrei tanto
avere due occhi
senz'anima
raccogliere con
le mani
il vuoto
e urlare una
voce rinchiusa
in una
trappola
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 | Stretta nei tuoi pensieri
urla il tuo silenzio.
Chiusa nel tuo mondo
osservi silenziosamente
il corpo che stanco
trasforma la sua immagine,
mentre i tuoi occhi
voglia non hanno di guardare
quel cambiamento
che soffrire ti fa
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| "Giunta ormai ad un bivio
non puoi tirarti indietro
o sceglierne l'esilio
o sbatter contro un vetro".
Così ti urla la voce
guardandoti allo specchio
ma una rabbia ormai feroce
discerne dal tuo occhio
all'osservarti incauta
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 | nascono dentro
e crescono a dismisura,
le alimenta l'ossessione
scuotono le viscere
e vanno su, veloci fino in gola
piangi
quando t’accorgi che sono ancora lì,
che sono rimaste dentro...
le silenti grida
urlate solo a te
leggi

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 | Labbra secche,
viola,
occhi umidi di lacrime,
prigionia che racchiude la mente
in un gretto buco
pressando una
mendace decisione
plagiata a un prepotente tiranno
che striscia sottocute
annullandoti competamente.
Odi e detesti te stessa
come
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| Arida
legnosa,
opaca,
sguardo triangolo
di dolore.
Risveglio temuto.
Barcollo, tremo, mi fermo.
mi dileguo,
ostento normalità.
Contorta per strada
liquidi infernali zampillano
sento sguardi pesanti.
Il ventre
esplode
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| katyap |
21/01/2012 20:34| 1635|  |
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 | Sola
al mattino
una maschera addosso
un bagaglio di paure
per nascondere
l'inferno che c'è dentro,
alla sera
far pace con se stessi
per sconfiggere il nulla
che avvolge l'immagine.
...Sola
con un pezzetto di te
in un
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8047 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4711 al n° 4740.
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