Della mia terra nulla resta
anche l’ultimo lembo è perduto.
Il respiro non ha altre finestre
e fuggo con quello che non ho più.
Apolide dei miei stessi sogni
metto i passi tra il fango e le tende.
Non ho più bandiera né patria
e sopravvivo della
leggi

| 

|
|
|
Ancor pochi dì
e torneranno puntuali,
come le rondini,
a danzar mélange
le foglie dell’autunno.
Suadenti danze
inebrianti piroette,
planare e poi poggiarsi
sul cuor poeta
d’un passante osservatore
d’una vita alla soglia
del gelido
leggi

| 

|
|
|
Aspetta invano quella porta
laggiù
sommersa da una marea di turisti
non respira
aleggia nell’aria
desiderio di accogliere peccati
e poi detergere con forza suprema
una schiera di angeli sorvola
come padroni di casa
invitano ad entrare
amici
leggi

| 


|
|
|
Non Ti ho trovato
in una misera culla sulla greppia
e neanche in una croce vuota sul Golgota.
Ti ho scorto ogni giorno
nel volto del bisogno e della sofferenza
ai margini delle strade da evitare,
su lidi battuti da venti ostili,
nei crocicchi
leggi

| 
|
|
|
Un seme di luce,
per riannodare il filo delle nostre anime,
per distruggere la tenebra
da quell’eclissi che ha colpito il cuore.
Uno slancio della mano,
per dar vita, alla ricchezza di cuori sordi
dinanzi alle ferite di un mondo,
che ha perso la
leggi

| 
|
|
|
 | Scricchiolano i rami
al passaggio delle ore.
Acre è l’odore dell’alba,
non ha più colore,
ancorata alla deriva
come chiglia tra gli scogli.
Pietà,
per questo azzurro dimenticato.
E’ rosso e non ha voce.
Non ha
leggi

| 


|
|
|
| Non basteranno,
un giorno, un mese, un anno
di pia misericordia a cancellare
tutte le cattiverie che si fanno,
croci divelte, violenza a sconsacrare.
Son messe urlate al cielo queste voci,
preghiere... che saranno inascoltate,
parole mute, sassi
leggi

| 


|
|
|
| Sonore
evanescenze
iridescenti luccichii.
Accecanti riflessi
di molti mondi in uno
aleggianti
sulle acque cristalline
di un infinito mare.
Prorompe
la Vita
su questa piccola
ansimante
spiaggia dell’anima.
Distesa di sassi
protesa
leggi

| 
|
|
|
| Avere fede
non vuol dire solo credere in Dio
perché anche il malvagio crede in Lui
e si pone contro.
Avere fede
vuol dire soprattutto
rispondere
leggi
 | 
|
|
|
| Lo sposalizio mistico
tra sorrisi estivi
nel verde cuor splendente
divina misericordia
palpita
nelle foglie del mondo
dinanzi al Signore,
il fiume
leggi

| 
|
|
|
| Silenzio irreale del tempo smarrito
anonima casa di riposo
che rende dolciastro l’oblio.
Pareti mute urlano dolore
persone dall’essenza perduta vagano
sguardi spersi di sconforto
l’aria zeppa di noia.
Ultimi visitatori, senza coraggio,
a occhi
leggi

| 
|
|
|
| Del piacere ho gioito
collezionista di quadri astratti
non un filo comunicante
flessuoso nei segni
colori illuminanti
materiali rotti
trasformati
negati nell’intera bellezza
insieme a lui, frugo
mi lascio frugare fino alle vene
ripudio il
leggi

| 
|
|
|
| Mani tese rivolte al cielo,
un altro giorno da sostenere
stordito tra le nuvole e i raggi
di un sole tenue e rassicurante...
anche oggi gli occhi lucidi!
che nel tuo abbraccio
si disperdono
e si ritrovano...
anche oggi tra quelle nuvole
ho
leggi

| 
|
|
|
| Un perno in fondo al giglio, il Brunelleschi
volse fondar d'essenze floreali;
ivi i pensier devoti- pongan l'ali,
da noi fiorenti a aromi soavi e freschi;
nel Ciel di cui io cantavo ai Lapi e ai Fieschi
pervengan, dalla cupola, bei strali;
i
leggi

| 
|
|
|
| Nel dubbio mi vanto
e progredisco
anche di tanto in poco tempo
Finché tutto parte da un quanto
mi calzo di stupore
e assimilo lento
Una attrazione
leggi

| 
|
|
|
|
| Io non gusto mai
la pace di questa storia,
che la vita mia ne è parte,
e dovrei avere nel cuore.
Ma questa onorata pace
non trova posto
nel mio essere più profondo:
troppo spente le mie sensibilità,
troppo accesi i miei
leggi
 | 

|
|
|
| Come ogni anno, in questi giorni, a valle
tornan le mandrie, appresso ai lor signori;
eccheggian, baldi, trascendenti cori,
e festa, al paese, in ciascheduno calle;
drappi osannanti, ai bovi sulle spalle,
e sentimenti giovani, interiori;
festa
leggi

| 
|
|
|
| È adesso, davanti a questa croce,
in questa piccola chiesa
a san’Antonio di fadali
Che improvvisa mi lanci nel cuore,
Che idee posso indossare, Dio
se già, sei nei miei pensieri?
Ti ho intravisto riflesso nell’acquasantiera
dietro
leggi

| 
|
|
|
 | Nei cunicoli
sotto la crosta dura
i rivoli
d’acqua dolce e pura
scorrono
come gioie e dolori
vivono
sotto la pelle e i pori
nell’attesa
d’affiorar alla luce
nell’ascesa
che al sacro conduce
così ogn’entità
segue il suo
leggi

| 

|
|
|
| Ritorna, o Dio, sui miei colli,
come quado tu eri
ad un respiro da me,
io ti raccontavo i miei sogni
e tu, steso sui petali, ascoltavi.
Cantava allora il mio cuore,
simile ad un ruscello in piena,
parlottava di continuo e cercava
ora te, ora tua
leggi
 | 

|
|
|
| Ossequio e luce soave a prima vista;
fulgidi, per il bene dei pensieri
costanti, quali quei di chi Iddio assista;
li vidi, sovra un prato alianti, ieri,
fidi e, d'attorno, guarigioni pie:
ne venner, gli altri, nitidi, sinceri.
Pecore amate;
leggi

| 
|
|
|
Nella Tua Piaga
Amore
macero le mie vene
Signore,
fra il sospiro e il respiro
dipani il cuore mio
a sollevar lo sguardo
alla
leggi

| 

|
|
|
Ascolta gli alberi parlare
e le cime dei monti pregare
ascolta la voce in pioggia
immensa genera natura
e poi il sibilo del vento
al seminar di nuova vita
ya ai eyo
è il mio grido al sole morente
è luce per il cammino
leggi

| 


|
|
|
Passegger che vai,
in silenzioso andar per la tua strada,
passo su passo ad incrociar strade deserte...
Tacito soffio, vento in sibilo di preghiera,
turbine di speranza a sparger seme...
Anima di mistica fragranza, petali profumati,
rosa dallo
leggi

| 
|
|
|
quale madre Teresa di Calcutta,
vestiva, azzurra, con un sari casto;
silente, nella gloria soave tutta;
seguiva il Sire del bel Mondo vasto-
-perché infinito, tra celesti vie;
serviva, amava, pe 'l devoto fasto.
Ai sacrifici estremi
leggi

| 
|
|
|
La freccia florea, al cor gentile infante,
trafigge con la nobiltà, e è beata;
umile è lei, da Dio, nei Cieli, amata,
che, Amico dei viventi, Egli è, e a ogni amante;
madonna, in chiostro antico ove fu Dante,
il suolo
leggi

| 
|
|
|
Son tanti i pellegrini
al grande evento,
Giubileo di Misericordia
apre porta alla speranza,
sventola al vento...
l’araldo di “Madre Teresa”
proclamata oggi Santa.
Piccola donna!
Grande quercia
accolse nel cuor poveri e senza tetto,
con forza
leggi

| 
|
|
|
Penetra dai pori della pelle
e giace,
a cullare l’anima.
Sottile sostanza eterea.
Tutt’intorno l’autunno avanza
col suo passo lento
che sa di decadimento.
Ogni gialla foglia è una vita.
Dondola sospinta dal vento
qua e
leggi

| 

|
|
|
S’aprì un varco tra le nubi
una lama ne scostò i bordi
incise le pareti del cuore
ne attraversò i recessi
Fu grido quel sovrumano silenzio
quando un bagliore staccò
l’anima dal corpo
- il solo vulnerabile -
Nessuna
leggi

| 

|
|
|
Sale nel cielo
una cattedrale di nuvole
colma di pensieri
e di ardite preghiere
più in alto in su
una candida nave
di angeli formata
pronta aspetta
nulla c'è di più maestoso
e questo nasce ogni giorno
nel desiderio
leggi
 | 

|
|
|
 | Splendido navigare sul lago
da turista fotografo
attento a scoprire del nuovo
rileggendo il molte volte rivisto
proprio come accade ad amare
col cuore che si vuole incantare.
Magnifico il ricordo del mare
da marinaio nello spirito
vago di
leggi

| 

|
|
|
|