Visitatori in 24 ore: 12’870
591 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 589
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’809Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
_

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
Ho lasciato Tirana
dopo ventiquattro anni,
tra vicoli e sole,
quando il lago tratteneva sogni
e il vento portava pane e spezie
tra mercati vibranti e voci sospese.
I bunker silenziosi raccontavano storie
che volevo tenere vive,
piazza Skanderbeg custodiva
il respiro lento della mia giovinezza.
Tirana, con la voce stridula e triste di un’aquila,
mi salutava: “Mirupafshim”,
mentre il sole scivolava caldo sui tetti.
A Milano sono arrivata
venticinque anni fa,
mi ha accolto l’inverno
con cielo basso e respiro di nebbia.
e tra guglie traforate e cortili di pietra viva,
il Duomo mi aspettava,
freddo di marmo e distanza
più severo che dolce mi disse
“Benvenuta”.
Il Biscione osservava dubbioso in silenzio,
la Croce vegliava dalle torri,
la scrofa semilanuta attraversava cortili antichi,
e mentre i tram riflettevano luci fredde
i Navigli scorrevano scuri,
e il caffè correva tra mani veloci
che pagavano con le lire
e ignoravano il mio nome.
Milano non mi ha abbracciata
mi ha chiesto tempo.
e io ho camminato a lungo
tra il sole che mi salutava,
l’umidità che attraversava le ossa
e il freddo che mi metteva alla prova.
Ora entrambe le città mi abitano.
Tirana è luce che non si spegne
Milano è pietra che ho imparato a scaldare
e io,
- io sono il ponte-
tra un “Mirupafshim” dorato
e un “Benvenuta” inciso nel marmo,
tra la giovane che ero
-con il sole negli occhi-
e la donna che continuo a diventare,
con l’inverno attraversato
e il passo che più non trema... | 
|
|
|
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
Se vuoi pubblicare questa poesia in un sito, in un blog, in un libro o la vuoi comunque utilizzare per qualunque motivo, compila la richiesta di autorizzazione all'uso .
|
|
| Non ci sono messaggi in bacheca. |
|
|
|