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♦ Bertolotti Paolo Francesco | |
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Donne
Le 8939 poesie pubblicate sull'argomento 'Donne' Poesie sulle donne |
- E ti ho amato
un solo attimo
per il peccato dell’eterno. –
Sulla schiena ho le cicatrici,
le fruste del mio ruggire,
e i capelli che legavo alle frecce
e al vento e al suo odore di caccia,
alla velocità delle foglie
cadute in
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Odore pungente d’incenso,
candelabri sacri
ad annerire in progressione
l’antica icona mariana
venerata in tutta la Polonia,
una stola insanguinata
e tu che avanzi carponi
in silenziosa processione,
il capo chino, un fazzoletto
sui capelli color
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All’estetica che cambia resistono nel tempo
nella scompostezza della chioma mai composte,
si espandono, si aggrovigliano, si ritraggono
...chi le prenderebbe mai sul serio?
Compagnia di una sera
di facili conquiste vanto,
nei mesi instabili come
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A Te che non svendi la
parola " Donna", ogni
mio palpito indirizzerei!
A Te che non svilisci la
parola " Donna" ogni mio
giorno deporrei davanti
alla tua porta!
A Te che fiera pronunci la
parola " Donna"
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Diario,
gialle parole,
vissute pagine
declama il tuo ricordo
Donna,
interesse sei sposa,
vestita di leggi
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D’un tratto mi è caduto il mondo addosso,
mia figlia sempre timida e introversa,
mi confessava, in tono un po’
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 | Un polso malfermo
dirige una traiettoria rabbiosa.
La mosca è posata sul miele
anche lei
pare meditare la sua ombra
zampette levate, stranamente immobili
quasi a pregare
senza nessuna scossa
assente il movimento frenetico di
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Gli occhi madidi
dalla pioggia consolati
tardivi ora addolorati
da sguardi aridi.
Chinata a pregare
il cuore trucidato
di sfiorito innamorato
nella paura tremare.
Piange voce tremante
sul perduto amore
supplicando perdono sofferente.
Fumo
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Uccello del paradiso
sospeso...
incantevole d'amore brioso,
nella danza la mia offerta
in un barbaglio di grata dorata.
Fra cerchi di pena sbatto le ali
arabesco il pensiero con aloni di spera
quando nell'aria, s'ingorga un temporale.
Tu mi
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Nel fiato della vita
parla o donna agli angoli della smorfia
sdrucciolando l’equilibrio
tra un rubinetto rotto un morso avvelenato.
Ingoia quel pane consacrato nel clima mite
sferrato da un pugno non anticipato.
Piccolo piccolo cuore
di una canzone
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 | Lo scenario promettente
le chiese di predisporre un grembo
di farsi concava
garanzia di ospitalità e fiducia.
L’avrebbe cresciuto:
curato
protetto
sostenuto
accompagnato
in territori e pensieri
nuovi
e infine lasciato partire
scoccare come
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| Voi donne siete la Venere dell'amore,
dall'esempio la mia donna non mente.
Non voglio con la sua beltà l’ode finire,
mi basta mirarla, per placar la mente.
In te cercare o donna, l’onor tuo valore,
dentro te così dolce, il mio amor
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 | Nell'afferrar l'attrezzo sul balcone
si stende snella con movenza lieta,
me scorge dirimpetto un poco a lato
e man sul sen due lembi tira in suso.
D'immensa sua beltà tutore austero.
tratto di cute bianco immacolato
con gesto
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Travalicano parole non udite mute sorpassate,
nel silenzio seppellite, far finta di niente, sorrisi
immotivati, rubati, serpeggia silente la paura
la carne si veste di finta premura.
Mani c’ afferrano con forza brutale mentre la
morte, ospite
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tu che bevi quest otre sconsolato di parole
spruzzo di sangue che ubriaca le notti che cantano mute
nuda bestemmia d'uno schiaffo maschio di potere
incendi i tuoi occhi d'un mare d'insulti stonati di violenza
conta di donne stuprate d'un dolore
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L'ombra degli eventi
faceva da mantello.
China
sul granito
-tanto non è freddo
come il tuo corpo, figlio-
bevevi le tue lacrime.
Simile alla pozza del cammino
la bocca socchiusa in un lamento
vedevo piovere il dolore
e
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I pensieri scorrono
vagano senza senso
nella zona vuota del cuore.
Vivi adesso
immersa in un’altra realtà
Sei partita
per andare in terra straniera
tra gente indifferente e, a volte, ostile.
Per cambiare il fato avverso
ti sei messa in
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Raccoglievo acini
si acini dell'uva per farne collane
e regalarle alla donna del pozzo nero.
Voi non sapete nulla
e forse neanche io so nulla della vita
io ho perso e certe cose posso dirle
ma ero felice
e avevo un ago sottile e filo di
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E’ ancora gracile, questo loro amore:
fragile, (poi) non diverso.
Si tendono la mano, il passo silente
stringe piano le (loro) mani affusolate e fini,
avviluppandone le ciglia, così sottili
che non gl’importa niente
se, da lontano, qualche
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luce
che ravvolge
il candore del tuo viso
al mio risveglio inebria
l'essenza del mio cuore
proteggendolo con le mani
per non farlo sentire solo
ora riflette
il sorriso gaudioso
mia sublime regina di vita
quinta essenza
dello splendore
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Diafano viso di beltà splendente
tra i neri pizzi delle notturne vesti
silenzioso canto s'alza
com'effluvio di primavera
tra gli olezzi d'autunno
e i sentori di muschi
risvegliati dalla bruma
dall'estiva arsura.
E' l'anima che
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Le donne di sera diventan più belle
coi visi truccati, le pieghe ai capelli
le gonne stirate e sotto le scarpe
per
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Le donne del mio sud hanno occhi grandi
e pupille che raccontano del mare.
Visi velati di nostalgie lontane
e aquiloni di ricordi persi nelle strade della sera.
Le donne del mio sud sono alberi sbattuti dal vento
e cime tempestose di
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Un'onda tra i capelli ingrigiti
attraversano la fronte liscia
due lame sottili
di un velo di nostalgia
solcano le labbra
dipinte di rosso
di donna raffinata
ed elegante
Era maliziosamente
ritornata bambina
quel violino suonerà
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Ultimo scorcio di luna
la notte più nera
copre il cuore di lividure.
Sul ciglio di un burrone
ti ritrovi a smaltire la sbornia acidula,
il sapore amaro che sale e scende in gola
avvertito come vuoto nello stomaco.
Vagando sbandata per
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La paura si fa sentire
dopo una delusione
e la voglia svanisce
nel desiderare un nuovo amore
La diffidenza poi ...
con
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Mai penserò che le lacrime versate porteranno una lezione,
che gli errori commessi cambieranno il futuro,
perché non so se il tempo di fare le cose finisca oggi,
allora se oggi è l’ultimo giorno che io vedo il tuo volto,
che sento
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Quando l’ultimo respiro
scivolerà sul foglio
scriverò l'ultimo verso
ascoltando la melodia,
che mi consente
di trasformare i petali
in ali di farfalle.
Andrò dove sono nata,
per vedere sorgenti e ciclamini,
Sa Reina,
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 | Sinuosa
sparsa sui solchi delle dorate dune
a crogiolarmi al sole come una gatta
in questo tiepido settembre.
Si sta così bene!
Sublimi le carezze di brezza marina!
Che importanza ha l'orologio?
Si è addormentato sul dondolo
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 | Attraversasti i venti
sotto cieli di senso salino
cavalcasti maree
trapassando scogli e limiti di sogni
ti misurasti con i draghi sputatori d’infamie
combattesti la tua guerra
dove l’altezza dell’essere
si misura con il coraggio
il coraggio
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Turan |
22/09/2015 12:09 | 3765 |
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8939 poesie pubblicate sull'argomento Donne.
In questa pagina dal n° 2551 al n° 2580.
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