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Donne
Le 8939 poesie pubblicate sull'argomento 'Donne' Poesie sulle donne |
stai al buio
sola,
ascolti il silenzio
i graffi bruciano
il dolore erompe
come lava da un vulcano.
Non puoi alzarti,
non ce la fai,
la tua dignità
calpestata,
umiliata da chi
non ti ha mai amata.
Sei come un fiore reciso,
non
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Per il dolor qui S. l’esile bianco collo
a un ramo de la quercia appese sua
giovinezza spegnendo, brutale fu
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Infiorescenze piccole gialle
per te insignificanti
ma vistose brattee rosse decidue
scambiate per fiori
Vivo solo una stagione
per giunta tenebrosa
se non apprezzi la mia fioritura
e mi scarti appena perdo le foglie
Ma se hai l’accortezza
di
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Inconsapevoli
silenziosi meccanismi
s’innescano
tra anonime mura
Mentre ascolti
il suo dire
ferirti ancora
Frammenti di vita
si
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Il sol tacere della smorfia
che lieve smorza il tuo desio
è vago come il brulichio
dei tuoi baci sotto la quercia.
Dunque, baciamoci ancora!
Senza indugio né perdono,
nella brezza che ci mormora
singhiozzi che ci dividono.
Abbracciamoci, che
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 | una nenia
scorre tra i ruscelli di luce
valicando nei riflessi
la bellezza di sinuosi corpi
frementi al contatto di pelle
bruciata dai piaceri intensi
le mani si cercano
tra le lenzuola stropicciate d'innocenza
e perdersi nelle voglie
di
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Una parentesi poco solare.
Grilli al risveglio
seguono il pantano franoso
notturno.
Il sopore già distante
un ricordo ormai
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Tra le oscure cavità
lampo d'amore
che accoglie la vita
con amor si dona
e paziente tesse il giorno
con le sue
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 | "Non lo fo per piacer mio..."
Sulla stoffa era la scritta:
ch'era sol per suo dovere...
Ora quando, e con chi vuole:
se rifiuta, non succede.
Ed a volte, è lei che chiede;
lei dirige, lei comanda,
pur se stimolo
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 | Offrire delle
rose rosa, aperte come
la tua freschezza, non è per
caso ... che tutti sono dello
stesso colore, cercano la
tua bellezza.
Non sono
blandizie, c’è la premessa
di gioire con un amore vero;
lascia il tuo cuore
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Non era previsto un finale così
non per noi...
eppure, niente si può tentare...
non c'è verso di
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Vivi la vita
ora per ora.
Scade il tuo tempo,
sorge l’aurora.
Respiri profondo
l’odore del grano,
mentre ritorni
a
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 | La virtù
nasce, dalla maturità
della mamma; lei è saggia,
invecchia con lungimiranza;
ha lo spirito dell’Eterno,
è il suo modello.
È la base di
tutti i tempi, è solo la
mamma che non
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| sfregiate le pareti di quest’alba
nascondono all’entusiasmo il capo,
dell’albero al confine solitaria resta l’ombra,
linea tenue che non fa più segno
e dei capelli,
un tempo dolcemente carezzati,
adesso solo fili di pezza
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| C’è una ragazza che spensierata e allegra
sculettando va verso la spiaggia attenta
a chi la guarda ammirato e si
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Incessante la tua ricerca di vita
mentre sbiadisce fra dolorose realtà che vorresti mutare
per non piegarti a un simulato esistere
Guardi al giorno che viene scuotendoti di dosso un ieri
sprecato tra effimeri sogni e opprimenti bugie
e
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Imperativo
sorrido
sorrido padre e credo
mi perdo
mi giunge
un dire muto di parole nel profondo
Stritolate le viscere urlano
ma sorrido
sorrido al rosa del tramonto
al gelo del mattino
al pianto del bambino
alla
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 | Quando mi rivedrai
avrò turbamenti rinnovati
Sarò donna, esule, in questua
di completezza
mai esperita.
Sarò sabbia di
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 | Andiamo?
Ho bisogno di attesa.
Il precipizio non conosce
giusto traguardo
mentre acquisto attimi.
Massificando
temporeggio i toni
distraendo, per poco,
affratellante noia.
Attendo
pur conoscendo abbandoni
furbettamente
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| Li sovrasta un querceto di isole nuove.
Racconti di pioggia allentata, le dita
evocate brandendo parole già eluse.
La neve sui palmi tingente al vapore,
del bricco svelato alle amiche alla
sera.
Gli sguardi si perdono nel giro di
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nei limiti del cuore ti vedo
pargolo racchiuso in quel nido di donna
che al tempo fu mia
nei giorni
che ingannano il lume chiaro
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Mi ritrovo costretta
da ramosi coercisi.
I solchi tarpati
per mancanti foci
e distanti non luminosi.
Le gambe accavallate
e per gravità soddisfatta
lagnante mormorio ricorrente.
E ancora un volta
riferirne la lauta bellezza
o
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Mia giovine e graziosa anima
dai boccoli di seta e cotone,
dei miei sogni ne annaffi la cima
col corpo vellutato dal sapone.
L’ odor della tua pelle irrora
le secche pianure della collina
che piange sola e ad ogni ora
senza il tuo permesso, oh
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 | Amavo
quei sussurri di vento
su quel mare
colmo d’infinito.
Orientavo il mio cuore
sui palpiti dell’onda,
che increspata imbiancava
lontane sfumature marine.
Il vento accoglievo
affinché il nostro paradiso
riempisse.
Son vuote ora
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Mary Mary
Poppins
la più bella
non sei Tu
Anche in questo
sporco mondo
c'è di Te
chi vale più
Non mi spendo
con esempi
e rifiuto
altri commenti
Ma la verità
perseguo
e a chi vuole
non la
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Nella notte morsa dal freddo
appari come un fantasma
fotto la luce fioca del lampione.
Occhi di finestre ti spiano da
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Impari silenzi che crescono come opere obbedienti
acquattate in un'invenzione che riplasmerà la solitudine
in grembo a pazienti inquietudini,
un bilanciarsi consolatorio che diviene madre
alla tonalità degli umidi guizzi.
Un
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 | Sono nata donna
non l'ho chiesto, mi fu dato
un foglio di via immacolato
timbrato con il rosso del peccato
ma sono io,
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Senso di colpa
angosciante,
gli chiese
se l'avesse amata,
l'addio in silenzio
arpeggio stonato
annegato nell'azzurro
dei suoi
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8939 poesie pubblicate sull'argomento Donne.
In questa pagina dal n° 3061 al n° 3090.
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Cara/o Elena Poldan,
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