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Famiglia
Le 5691 poesie pubblicate sull'argomento 'Famiglia' Poesie sulla famiglia |
Ormai è solitaria la vigna che amasti
nel rito di parole cadute
come foglie rosse, al suolo.
Solo ora pesano i
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 | Era paura
quel guscio che ti trascinavi
sempre più a stento
enorme la fatica
di racimolare briciole
di quella vita
crudele e avara
che non avevi chiesto,
duro fardello
pieno d'errori e di rimpianti
pagato caro, come tutti a questo
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| Ingiustamente nato al posto tuo,
sfioro tanti piaceri della vita,
ed in attesa ch’essa sia finita
assumo anche per te il gusto suo.
Ma spesso è un gusto amaro che già tu,
avvelenata in grembo a nostra mamma,
conoscesti al momento di quel
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 | L'odore di conserva
sul viale lungo il sole,
annuncia la stagione:
autunno ancor sarà.
Un casolare fuma,
acre
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| Ti guardo dallo specchietto
come da piccolo dormi
trovavo tanta forza
nella leggerezza del tuo sonno
sempre più ti avvicini
alla simmetria dei miei difetti
e sei come olio
che si spalma
sulle ferite
e non trattengo più tra le dita.
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| E' pioggia obliqua
questo dolore
e non sono malato
se non del tuo sorriso nascosto
che m'insegnò
a guardare le cose,
e devono esser molte
se mi sento orfano
di chi ancora vive.
Un ultimo sguardo,
e la vita scorrerà
come
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| Te lo avevano detto nonno
che lì non ci potevi stare
che non avevano tempo
da poterti dedicare
erano tuoi quei
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Turan |
23/08/2009 21:16 | 3113 |
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Non c'è bisogno
dare la parola
alle tue labbra
te lo leggo negli occhi
mentre bevo amarezza
che avvelena il cuore
Guardando il tuo animo ferito
senza più lacrime
agli angoli degli occhi
Davanti al cuscino
lasci cadere i
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 | Rivoli d'acqua salata
si asciugano sulle mie guance,
penetrano nelle mie ossa
lasciando ombre bianche.
Sono lacrime di un pianto lontano
di un'onda antica.
Ascolto ancora una volta
il suono magico della tua voce.
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| Una ventata
ha cancellato attimi stupendi
giorni lontani
s'incamminano in quel mondo
ove solo il ricordo
potrà nuovamente far respirare
Come capelli al vento
il profumo sfiorerà leggero
sensazioni particolari
per un
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| M'invadi l'anima
con quel sorriso
vuoto di ricordi
volati via una livida mattina
come palloncini colorati
regalati al vento
dalla mano ossuta
d'un distratto venditore;
eri mia madre,
e nel tuo sguardo
l'infinita meraviglia
d'una bimba
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Riposa
una goccia di sole
sul viso tuo
perso nei sogni
di giovane uomo
che in te
sorgono lussureggianti
ma stretti e
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| Angela |
15/08/2009 11:31 | 1761 |
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 | brucia
legna secca nel caminetto
che scoppietta
nel silenzio della stanza
arde
un caldo fuoco d'inverno
nell'aria
il profumo
del caffè appena fatto
seduto
aspetta
che il tempo passi
un anziano di vita vissuta
accendendo una
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| e scrivi...
dei tuoi miraggi di Sole,
sparsi in una foresta di calici
e visi familiari
Ma quanto ti
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 | Rughe di terra
che respira l'alito delle montagne
Luogo natio
di innocenti baci e lune d'agosto
San Lorenzo ci guarda
e lacrime e pioggia di stelle cadono
sulle pupille degli ingenui
Fuoco nel cuore dei bimbi che urlano
La ruota del carro
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Quale gabbiano splendido nel cielo
goffo e inerme sulla nuda terra
m'appari sulla barca in mare aperto
Poi t'avvicini
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Non un velo leggero
da sposa
sul vestito nuovo
pesante
in quel mattino di luglio
per cedere
al tuo destino
senza invitati né confetti.
E' lento
il nodo che si stringe
di sentimenti alla buona
di minestre
e di giorni di festa
e quando
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E' vuoto di te
quel sorriso
che ruba l'ultima illusione
dietro una porta grigia;
in silenzio,
trasparente e misteriosa
muta
in pensieri inaccessibili.
Eri mia madre;
resta un simulacro
profumato di te,
profumato di dolore.
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Occhi azzurri come il cielo
quando il sole
illumina il mattino
ti guardano silenziosi
rapiti dal destino.
Tacito e
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 | T'osservo mentre
Negli occhi disegno
i desideri delle tue figlie,
somigli ancor più a lei
Lo sai!
Ricordo
i nostri giochi spensierati
tu eri quella che
la voleva sempre vinta
o io non so.
Sei tu quella
che è stata accanto a
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| In questo mare
che è la vita
tu sei il porto
da cui son salpato,
tu sei la brezza
che agita le mie vele,
tu sei la bussola
che mi indica la rotta.
E quando vien la sera
e sale la marea
dei miei dubbi
e delle mie paure,
tu sei il
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 | La persi la tua mano
lungo i binari della vita
sentii la stretta allentarsi piano
mentre restavo, di giorno in giorno
un po' più sola
quando quei piccoli sogni
di bambina
sparirono lontano
il silenzio sempre di più,
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| Con gli occhi della memoria
rivedo mio padre.
Nella mia immagine
riflessa allo specchio
ricerco invano
qualcosa di suo.
Sovrappongo la sua figura alla mia
e sorridiamo
mentre alle nostre spalle
fa capolino un nuovo giorno.
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 | Gocce su gocce
le sento cadere
come pioggia nell'immenso mare
del mio dolore,
mi sostengo ai ricordi
e al loro piacevole sapore
che amari paiono fluttuare
nelle correnti del mio sapere.
Chissà se mai a riva
tornerò
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 | Sei tu
affacciata alla tua finestra,
che ogni sera guardavi andare a letto il sole
e il crescere del tramonto.
Sei tu
che respiravi a cuor pieno il profumo dell'erba accarezzata dal vento,
il vortice intenso dei profumi boschivi
e poi pian piano
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| Eri
due orecchie grandi
e un paio di bretelle
scolorite.
Eri
una spiga
di grano.
Eri
una mano
sporca
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| Ormai è solitaria la vigna che amasti
nel rito di parole cadute
come foglie rosse, al suolo.
Solo ora pesano i silenzi
e le parole non dette
volteggiano impazzite,
negli atri della memoria.
Passi titani
risuonano tra le mura
ad
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| Non mi va di parlare
...non riesco a capire
qualcuno mi dovrà pur spiegare
se di ciò si può
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 | Tradita fiducia!
nuvole amare di parole
infrangono il mio domani
nell'eco di una voce antica.
Non verrò più
a cercarti alla tua tomba
Annullerò il passato
fonte di dolori
ne ti cercherò
nei silenzi del
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| A me n'u' mà voluta Mamma mia
e quanno janno detto d'aspettà n'pupetto
pà vergogna
siccome n'esisteva ancora er cassonetto
decise poi comunque de buttamme via.
Così appena dopo er parto
ortre ar rito
der solito
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5691 poesie pubblicate sull'argomento Famiglia.
In questa pagina dal n° 4681 al n° 4710.
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