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Introspezione
Le 46470 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Sono in arresto psicomotorio,
vitruviano accessorio,
voce, membra
e gesto
al di là dell'umano contesto
causa l'evento molesto censorio,
ma ciò che sembra
e mi appare certo
risultando reale
è oltre il confine deserto
del
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Sono troppo stanco
per aprire la porta
e fare entrare le nuvole
allora resto in silenzio
A respirare il buio
perché il mondo è fuori
posso contare i sogni
e togliere il vestito
Troppo serio
che indosso di giorno
mentre le
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sono lacrima
che affoga in se stessa
che muore e rinasce
che straripa e svanisce
dopo bufera
e poi avvertire negli occhi
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Vago nel giorno
col fiato corto
delle mie paure.
Da ogni dove
stridono voci
d’ordinaria follia
coltre di morte
che ci avvinghia.
Ma la sera
come d' incanto
tutto tace.
Lumi di speranza s’accendono
intermittenti
nel quadro
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| Triste |
14/07/2016 21:57 | 2951 |
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Cade la mano stanca in grembo,
l'aria resta immobile,
satura di inesplosa energia.
Un fascio di luce filtra
dalle imposte socchiuse.
Un lacrima resta intrappolata
tra le rughe,
fa fatica a scivolare via.
Corre la mente
In ariose vallate,
su
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Squarciamo il petto e fatti strada,
tra carni annerite dal fuoco dell'ira
trova il mio cuore grondante di nera pece.
Ti piace ciò che vedi?
Beati degli effluvi della mia bile,
scava in profondità in un groviglio di arterie
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Il gusto del sangue
irrora tutta la mia frenesia.
Io sento, se ascolto mi fermo,
fa male, é un
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La paura che ho dentro
mi fa scrivere parole sparute
è paura di vivere
in questo ruvido mondo
che torvo guarda
il fulgido fasto del sole
bello come
una perla di diamante
triste come la luce alabastra
d’una abat- jour.
Cresce in me
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Vagava la mia anima,
impetuosa,
nel silenzio più profondo
degli oceani di chiacchiere.
Era lì seduta sul
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Si apre
all'eterna verità
come florilegio
la mente
al sole regio
della libertà;
si apre
al volo estremo
come l'aria limpida onirica
la mente
empirica
del vivere postremo;
si apre
al cammino ludico animato
come passo in
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Leggiadra creatura
innata in un animo dolce
doni beltà
a favella ispirata
con versi d'affreschi
il cui incanto
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 | Era al di fuori
di un fumoso istante
che mi cercai
senza sapere...
un'anima triste
e consapevole
nel nulla
che il nulla
alla stessa
mendicava comprensione...
rimosse le vesti
al netto rilucere
del pregiudizio interno
e contrapposto
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| Sotto un assedio di vita vorace
vago vagando come fossi un randagio,
scomodo è il senso di vita che giace
vivendo
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sovente m'inoltro fra sentieri oscuri
di paure e ossessioni
inciampando su tralci di nodi
d'insidiosa foresta
sprofondando in paludose fanghiglie
annaspando disperata
credendomi finita
e poi mi scudo
contro pungenti rovi
e rami affioranti
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Uguale a nessuno
imbocco vie da altri attraversate
ora sono mie come la fatica
e gli ostacoli e il premio sulla cima
appena accennata nella foschia
Come ogni moto sussurrato
ed ogni grido dell’anima
Lo chiamo amore questo vivere
discreto
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Leggi questo frutto del mio Io,
sgorgano parole ad elevarmi a oceano.
Sono il riflesso di nuvole pigre
e mansuete elucubrazioni.
Sono pioggia nel vissuto
che placa il tormento
di anime non finite.
E’ grandine l’inchiostro
che ruscella su fogli
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Lampare di ghiaccio
sui fiumi notturni,
sotto i venti del gelo
mentre l'anima mia bolle
ha un Dio nei cieli,
là nei meandri infiniti
ma le Sue radici
sono anche in me.
Là, nell'alba che verrà,
là sarò in
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Come acqua di rivo
il vento alza la polvere
e sul ciglio della strada
tra notte e luce
sbocciano le spine di giralune.
-Tu mi sei accanto-
come un fremito bisbiglio
ad orecchie sorde.
E odo il canto del giorno
con voce che
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Cerco in quel forziere
dove l’infanzia ho riposto
attrezzi del mestiere
tegamini posate bicchieri
pronti a resuscitare
sbalorditi fremono
desiderio di vita
mai abbandonato
prende forma
spensieratezza
fragrante pane
si erge
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Figurate memorie
a sorridere del tempo che fu
crepe coltivate nel cuore
seminate a germogli di pace
a innestare gioie di
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Dimmi se il tuo cuore
ha il coraggio di guardare
oltre le tracce visibili
di tutto ciò che è credibile.
Ti
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Era di luglio... l’attimo funesto
della tarda sera
nella bocca d’un pescecane
sparirono i passi inquieti
l’odore dell’assenza
il respiro corto dell’attesa ultima
ricordi incastonati a un filo come perle
e parole sigillate dentro domande
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Quante sei
quante lacrime il godimento
rispecchiamento
tuffo dentro
tra le tue cosce immaginarie
alate
di lato al paradiso
In fermo
l'angelo sogna extramondi
l'inferno è non accorgersi d'essere l'eterno
per distrazione
per correre
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scarpe nuove dentro pozzanghere
nell'atrio d'un ospedale di notte
in attesa di Te che prestavi soccorso
ad altre vite senza ascolto
-barlumi di gioco
d'una bimba sola-
mentre ogni giorno tranciava
fino all'ultimo stendardo di gioia
dalla mia
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notte
di ceramici fari
stelle dipinte da incaute mani
sporcano indifferente cielo
ricami di carta
designate espressioni
si nascondono
nell’evanescenza dell’essere
punteruolo rosso
che secca linfa
fino alle radici
dove ogni battito è
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Non ha angoli
questa stanza
ma cieli stellati
che si specchiano
in abissi circondati
da promontori di nubi
mi avvolgono
gomitoli di pensieri
dove è svanito il tempo
regalando spazi d’oblio
a volte prego, sogno...
sospiro
se sulla
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Non mi importa se piango
in una notte di stelle
quando i miei giorni
cemento duro si fanno
e i sentieri e le strade
non vedo e nemmeno cerco.
L'ozio di una fede
mi annienta e mi incolla
e le ultime speranze
non si fanno cariche nuvole
per il
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 | Prendo da me.
Mi mordo, mi mangio ...
Non inseguo il tempo passato e nemmeno quello futuro.
Non vivo con l’orologio al polso,
col ticchettio del pendolo e del suo moto perpetuo,
nemmeno vivo con il calendario delle stagioni.
Faccio parte di un fiume
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| Dalla terrazza ammiro il mare
sommerso da candido spumeggiare.
Urlano le onde
come lupi nella foresta buia
fa scempio il vento.
Il sole fa nascondino
dietro la montagna
per poi sparire.
D'un tratto avvolge il buio.
Sperdute barchine
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Viale in ombra lucente
di cariossidi brillanti
al barlume naturale o d’artificio:
se rimossi, polvere aurea
d’impronta, lascia;
né vento solleticoso,
né ramazza impertinente,
né pestoni di mostri meccanici
- scolora -
Tempo,
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46470 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 10051 al n° 10080.
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