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Introspezione
Le 46479 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Una caduta tra le fiamme delle epoche,
in un manto di piume corvine,
come un demone o un dio dannato
finito tra i mortali
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Si potranno portare via i sogni
scegliere di stare
in un bel giardino?
Schioccare le dita,
chiamare l’ aquila,
i leoni insieme alle gazzelle,
liberi dai ricatti della vita
senza organizzare
“Se non ora quando”
né ipocrisie né
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Nel silenzio di questa stanza
abbandono il tempo materiale
è qui che le ombre vanno e vengono
è sempre qui che trovo la luce divina...
questo spazio non ha inizio né fine
ora comincio sentire l’infinito,
nel buio più
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Stona l'umore
coi colori del giorno...
non c'è più sole
a frangersi sugli occhi,
non c'è azzurro
a dipingere i miei sogni.
Oggi mi vesto di nero
perché ho sete di lacrime,
sono in lutto per me stessa
sepolta da
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 | Cammino a passi incerti,
con le tasche vuote di verità.
Oh, eppure c’è il sole nella valle,
e il cuore si
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Condividemmo neuroni e pioggia,
ramificazioni di tessuto nervoso e cuore,
post atomici paesaggi della mente,
dolorose visioni in scrittura moderna.
Altra me stessa in poetica forma,
altra me stessa in liriche ossessioni
e apocalittiche oniriche
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Ghirigori di nebbia
il respiro del bosco
come voci dei morti
che rivedono casa.
Una foglia che cade
mi riapre la porta
il rumor dei miei passi,
una lampada accesa.
Poi monotono e stanco
si fa il canto del rivo
che mi sgrida: "è
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Cammino a piedi nudi sulla neve
cercando la mia anima sepolta,
è ricoperta dalla coltre bianca,
il cielo sta in
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Mai più vaghe ombre struggenti
ad offuscare il cervello
e far soffrir il cor sovente,
chi oggi qui più non attende
non sia un pesante martello
a picconar le nostre menti.
Facciam sì che i nostri passi
non affoghino nei
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Vorticosa spirale di pensieri
si incunea tra i meandri della mente.
Cunicoli stretti e bui, bassi e umidi
dove il sole non riscalda il pavimento.
Seguendo il filo dei pensieri,
che si avvolgono su se stessi
diventando un gomitolo di rovi.
Trame
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l'illusione paralizza il mondo
esiste la realtà distorta
il resto cambia alla bisogna
il fiato corto indica la corsa
senza scampo sulla vetta
la partita aperta resta
il bivio l'incertezza il dubbio
che avanza senza fretta
l'illusione
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Io son quella che scelse strette vie
ardue salite e ripide discese
dove precipitai ferendomi
Ogni passo, ogni rovo e sasso
mi costò fatica e pianto
fino a che giunsi a quel ponte
sospeso sul dolore del mondo:
cadente, esposto ai
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Tira un’emozione
chiusa in un involucro
di lacrima al nichel
e lasciala urlare
di gioioso rimpianto
tra le falangi.
Se guardo indietro
vedo solo l’inizio del manico
da dove il cuore,
come foglia al vento,
inizia a vibrare.
E’ voce
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Lento cresce il grano
ai bordi dello stagno
aspettando che il vento
lo sfiori dolcemente
La mia anima è stanca
di vagare nello spazio
senza tempo né meta
bramosa d’infinito
Ora che muore il giorno
sento urlare la tempesta
sopra lo stagno
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Lasciati respirare
dal mondo...
non lasciare le nuvole
abbuiare la tua luce.
Liberati dalle catene
che
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Il mattino d'estate
la corsa non stanca.
Strade che finiscono
sempre dove nasce un albero,
dove le ombre diventano
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E venne regina di cuori
voleva un pezzetto di me
ma fece male lo strappo e non diedi
E venne fante di ventura
voleva un sacchetto di tempo
ma il tempo era fermo e non diedi
E venne un cane fedele
voleva un osso e monete d'ottone
ma avevo fame
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L'onda sale alta
con la vita che sboccia
e cresce piano piano,
raggiungendo la cresta,
esultando come un bimbo
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E precipito
dal grigio cielo di ieri emergo
profumi soffici, non più straniati
come lame nel soffitto di ciò che fui
docili,
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Cade il silenzio nelle parole
che ho da scrivere tra le dita
Improvvisa assenza di mani
e occhi e anime per andare
Assurda nausea e rami nudi
eterizzati di cartone sfatto
Non so dove sono gli occhi
che potranno consolare
Giochi inermi e
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Nella mente risuonano le frasi
provenienti da un tempo assai remoto,
ma le parole sono oscure, spesso
da polvere ben densa ricoperte;
a noi non danno informazioni certe,
ma perplessi ci lasciano, qui adesso,
senso ambiguo instillando, quasi
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Vermiglio camminando
con sguardi all’orizzonte
spiraglio è la luce
tra tempeste d’uragani
e maremoti a sommergermi
Neuroni in subbuglio al desio di pace
inducono il cuore a investire il dolo
come dire che vita senza valori
nella giungla di
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nell'inconsapevole esicasmo
m'aggrappo ai bordi maltrattati di ciò che resta
di questo bolo di luce
e, prima che sia troppo tardi
proverò ad abituarmi al sapore
rimbalza
la voce ossificata del mio petto
nell'ergastolo dei ricordi
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 | Vento del nord
la notte è negli occhi
lama di Luna
conficcata nel cuore.
Il respiro è sospeso.
Trae vuoto al dolore
una Stella tra i
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| Jibi |
07/12/2015 11:15 | 1350 |
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Mi sfuggo
quando il tempo non mi tiene.
Sui margini tuoi, io
inutile essere mi confondo.
Come niente mi cancelli
per riscrivermi domani.
Cosa dirà il vento
quando strapperà l’ultima foglia secca:
cos’altro offenderà la morte sui nidi
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Nei passi consumati dal vivere
muoiono i miei giorni
Con questa stranezza
racchiusa nella mente
percuoto
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Scopro le piume
anche senza averle,
come volatili che si autocompiacciono
di averle perse, divelte, sfaldate tra rami e
le allargano a corolla.
Una ad una,
le conto,
le rammendo
avendo cura di usare l'ago
che il filo lo porta il
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Urla il mio silenzio,
svanisce l'ultimo raggio,
avvolta dal freddo delle mura
tace la mia parola,
attonito il mio sguardo
inerme la mia anima...
trafitta dal buio della paura
é me stessa che abbandono,
perdendomi nella solitudine
di
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Qualcuno vuole usare i tuoi sogni
e rendere nebbia scura
al clamore dei giorni passati,
nessuna pietà per le carezze andate
Qualcuno ha saputo del tuo regno
e lo vuole spezzare
come si fa con i ricordi
che fanno male ai graffi della
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Qualcuno,
consapevole di aver già vissuto,
davanti a un immagine
riflessa in una bugia solcata su di un viso.
Un
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46479 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 11581 al n° 11610.
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