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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’197Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46439 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Non parole
Sol ora ascolto infinite verità
in quel vuoto
dentro
che ti annulla ti vince
E quell’amaro in bocca
che d’inutilità empie i pensieri
ti duole
Nell’assoluto nulla ti perdi
ti disconosci
l’anima tentenna
nell’immenso
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Bevo la pioggia del giorno,
accecata dai fulmini.
Mi consegno al brusio di un singhiozzo,
soffocato in gola.
Ho le tasche colme di solitudine
quando un pugno mi getta al suolo.
Sento la zolla dell’inconscio
graffiarmi le costole.
Mi rialzo
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Sento il cuore trafitto
salendo su sul monte,
la sera lenta scende
ed il buio tutto invade
nell’uomo che sono
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Si smarriscono le parole,
come semi in cerca di fertilità
nel vasto deserto dell’anima.
E sono nuvola passeggera,
rigurgito di un cielo sospeso
che cerca il suo polo, l’equilibrio,
il punto esatto per ancorare le poche certezze.
Un attimo, un
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Pazientemente in me saldo rimango,
stagno in immoto languendo raffermo,
soprassedendo perduro al mio rango
stando in attesa a indugiare a star fermo,
temporeggiando rimando nel tempo...
tergiversando tentenno ed ondeggio,
dondolo e ondeggio e
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Mi sento
a volte
come se fossi
la parte malata di chi mi legge
responsabile involontario
dei suoi orgasmi
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Non mi serve alcuna banda
di bravissimi orchestrali,
basta il suono di un violino
pei miei gusti personali.
Perché il suono del violino
ha uno charme incantatore,
la sua musica è sottile
e mi penetra nel cuore.
Sembra proprio un’altra vita
in
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Si sazia il pensiero
nella primavera che torna
e salutando l’inverno che va
entra nella pace la mia mente.
Castelli di
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Nell’affanno della falsa calma
lascio ogni tumulto del cuore,
d’amorosa delusione afflitto.
Nella deserta spiaggia, vado
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Questa sera non è buona
per i ricordi antichi
né per sentire
il vento che soffia
Questa sera non è dolce
e ha le ombre lunghe
per tradire le attese
e le paure trascinate via
Qualche volta ho deluso
le mie stesse promesse
e non ho più
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Sui vetri appannati
dall’aria ascendente
veniva sospinta
una pioggia battente,
un rivolo d’acqua
nasceva casuale
dalle gocce rigonfie
di quel temporale
Fogli di carta
inviolati e puliti
attendono solo
d’esser riempiti,
frasi di
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Stanno tutte lì,
nei meandri della memoria
le rose che non colsi.
Appartengono al passato,
non profumano più.
I
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Dardi del sole rincorrono l’onda
sfidano l’acqua in danze amorose
accendono colori in una giornata qualunque.
Osservo dal molo
mi rapisce il salato della spuma sul viso
fredda realtà del mare d’inverno.
Sono fortezza eppure si fragile
per mille
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Affonda un navigante
senza remi,
ed io sono i suoi piedi che toccano il fondo.
Cade un corridore zoppo,
ed io sono il sangue della sua ferita.
Vola un vecchio gabbiano,
che ha planato su cieli migliori,
ed io sono i suoi occhi
ormai rassegnati ai
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Stai tranquilla
continuerò a pensarti
senza dire nulla
vivrò nella mia ombra
E se avrò voglia
di pronunciare parole
scriverò nel cielo
non aprirò le labbra
Il silenzio sarà
il compagno delle sere
passate a distrarre
sguardi sulle
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Adesso dormi,
finché non sarà giorno,
non servono parole
per le passate stagioni,
per le illusioni,
che nell’ombra attendono
nuovi sentieri di luce.
Poi ti parlerò dei miei silenzi,
dei sogni ricorrenti,
delle melodie dei miei violini,
che
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Disincanto,
sopra un mosaico di cielo da ricomporre.
Trattini nell’intermezzo di sbuffi bianchi
di aeriforme opaco.
Un tuffo nel blu,
scivolando su scale vaporose
che riflettono l’arcobaleno del giorno.
Si assottiglia la lente del tempo
che
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Chiedo venia e mi addoloro...
passo addietro alla mia schiena
pronto a uscir fuori dal coro,
retrocedo in retroscena
con il capo rivoltato,
chiedo
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Fonemi ed ancora fonemi
lame sulle labbra.
Il pegno è la grande verità
la fragilità di una moneta fuori corso
ed ancora il dubbio
che giorno dopo giorno m’assale,
dibattendosi
tra i pesi dell’anima e la ragione.
Starò alla finestra per
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I sentieri di luce
nascono nelle città
che vanno a morire
salgono verso il cielo
si fanno strada sicura
nei rumorosi
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Tristezza, portami lontano
prendimi per mano e nel sonno
voglio navigarti di notte
camminare tra i morti
aprire la mia bocca oscura
tristezza ora è il tempo
delle luci che calano
e delle barche ombre nel mare
e si sente ancora delle
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Nella fruttiera sul tavolo
gomitoli di lana color crema
Nell’aria le intenzioni di carta
vorrebbero essere azioni
Non
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Come quando scrosti la ruggine
da una ferraglia
e la vedi bella ma inutile
ti specchi nel luccichio
l’occhio si fa metallico mentre
agghiaccia il tocco
I carri corrono
cambiano diapositive di paesaggi
la campagna segue e anticipa
scarpe
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Adesso bisogna ritrovare
il posto alle cose,
far ricombaciare gli orli,
il verde sul verde, il lungo
sul lungo, il
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Cosi dolce e irriverente
l’acqua calma del tuo catino
uno specchio silenzioso
si scuote al vento
e mi ridesto, più straniero
dove ieri cadeva la neve
ora un rigagnolo si scuce
mi raccolgo ogni mattino
mi riassumo in fretta
piccole gioie appese ai
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La noia non danneggia qual si voglia
elabor e ponderar nuove situazioni e
con fierezza elergir allegramente ad esultanza d’abbandono.
La noia non è noia se ammantata di energia vitale.
Annoiar è imprimer apataci e morenti sentimenti.
La noia è
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Dimentichi
di ciò
che oltre il visibile
si nasconde
più
non riusciamo a sognare
lasciando
che altri
lo facciano per noi!
Ma
introiettare
sogni
e stati d’animo preconfezionati
dalla nostra umanità
inesorabilmente
ci allontana.
A
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Cammino, cammino solitario
nell’aria gelida del mattino
perdendo i miei pensieri
nell’orizzonte oscuro
che fa solo
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Non voglio più sentire il suono
del tronfio calabrone in volo
quando entra lieve e incauto
Nella mia stanzetta spoglia
questo cuore pulsa a vuoto
nell’inquietudine dei giorni
Di chi per primo in mare aperto
dà voce al marinaio stanco
che
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Il fiume si dimena a mormorar limpide emozioni,
e variopinte sensazioni ove il cuor giace e di buon umor ristora...
La veste veleggia e schizzi d’acqua a far arricciare il naso,
qui la vita è protezione al cuore e nell’anima senso di sereno .
Qui la
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46439 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 4411 al n° 4440.
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