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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’201Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46439 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Intanto che procedo
per viali andando a spasso
e vado avanti e incedo
col mio tenore basso
d’umore un po’ atterrato...
scenario depressivo
digiuno e impreparato
ma con un obbiettivo
che fa di me un ginnasta
su tratti scivolosi...
impaccio
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Torna, amaro, il freddo gennaio,
schernisce le gote arrossate e
le ciocche scompiglia, in piccoli ricci.
Crepitano le foglie lungo il viale
mentre a casa, piano, ritorno,
sbandano in onde scomposte
trafitte da gocce gelate
che colano meste dai
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Brillano alte le stelle
nel firmamento
mentre il cuore
tace senza luce.
Come un gabbiano
senz’ ali
è il mio volare
un albero
senza foglie
un arcobaleno
senza colori
il pensiero che tengo
nella mente.
Non ti ho più vicino
ad
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Avamposto dell’amore è il tuo ricordo,
difende strenuamente campi perennemente
fioriti,
privilegio che svuota il cuore è questo dono,
profuma ancora del tuo corpo...
La mente domanda perché la via è smarrita.
L’erosione del tempo,
intrappola
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Ad un compagno di ventura chiederei una tregua
di rispettosa distanza talvolta ed ampi vuoti
per veder danzare le parole leggere
avulse da legami... folli vere
E chiederei gli occhi per capir me stessa
o il nido d’un abbraccio silenzioso quando
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Cerchi concatenati danzano
mossi dal soffio esitante
di un bramoso divenire
Il silenzio echeggia assordante
scavando
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Aprir il cuor alle parole ed inciderle su fogli
tripudio d’amor e di passion fiorite.
Anima a decantar poesia e
frasi ad emozionar di nostalgia.
V’amo vive creature ad incipit di fantasia
miscuglio di voli fra cuore, anima e mente
in naturale
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Non ho mai provato tanta gioia
in questo spazio di tempo che mi lascia d’incanto. Mi lascia.
Ti guardo riposare, ti sento respirare,
sul tuo volto una luce riflessa, una dolce promessa.
I tuoi pensieri, disseminati nel silenzio del riposo;
ti
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Nei tramonti colorati di arancio,
all’ombra delle rose,
resto chiusa in legnosi silenzi,
colmi di desideri e sogni.
Ad occhi chiusi,
annuso venti nuovi
e presagi di tempesta
Attraverso fitte foreste
nate da letti di fiumi secchi
inciampando
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D’amor vorrei empir il cielo,
vaganti languori a dedica di cuore,
gloriosi sorrisi che non abbian fine.
Pettirosso a far compagnia e
sollevare il mento a salutar la sera.
Sogni infiniti e prati ove far capriole
al profumo di primavera,
stellate
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Osservo i giorni scivolare via
come granelli di sabbia che lasciano le dita,
piccoli frammenti di vita,
mesi ammucchiati all’angolo
e poi il silenzio.
Scorgo gli alberi dal finestrino
danzare con folate di vento,
allegramente vivono in
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Ti penso
ormai accanto
ad una luna grande
Appoggiata al cielo
e alla notte
tutta da sognare
tutta da desiderare
Il mio
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Voglio imparare a correre tra i gelsomini
e tra le spighe di grano voglio trovare pace
Voglio vivere la mia vita
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Cosa mi rimane in testa?
Aquiloni stanchi
sospesi tra i sogni
e in bocca
il salmastro dei mari
che attraversai
troppo in fretta.
A volte quei passi incerti
a rischio di inciampo
e un Dio scomparso
nelle pieghe dell’anima
che forse ancora
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Lungo è ancora il tempo del cielo grigio
quando sembra che sia nascosto il sole
quando fra i sassi si aspetta un’ ombra chiara
per disegnare l’ impronta del tempo sull’ erba.
Intanto la panchina aspetta
e giorni in più non tiene
fra le mani avide
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Se ancora piango,
quando l’odore dei giorni passati
mi colma di ricordi,
tu non ridere di me.
Se ritornano le ombre,
racchiuse nei sorrisi di bambina,
resta lì ad osservare,
senza parole.
Ancora soffio
tra la polvere del tempo,
rovistando tra
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Non amo definizioni o confini
ma orizzonti che_ più ti avvicini_
più sono lontani
Le sfide appartengono ad ogni mia
passata stagione ed ora d’intorno
non ci sono più ostacoli
percorsi difficili bivi
Non vedo che mura imponenti
stagliate nel
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e,
mentre mi inoltro girovagando nel nulla,
nella mia mente ritrovo patinate dal tempo
ogni cosa passata, vissuta in altra vita felice,
ove le ore non erano ore ma palpiti di gioia, e
mi vengono in risalto i primi libri scolastici,
la cartella a
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Ha radice antica
questo dolore
uno strappo all’anima
che di carne sanguina.
Ti viene da gridare
con tutta la voce che non hai
troppo pianto soffoca il respiro
parole statiche
appese
alla corda di un pensiero in gabbia.
Siamo tutti
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Fu senso d’abbandono ed ancor
ricordo, congiunte mani e
odori buoni di cucina.
Un libro e tanta fantasia a
volar fra vuoti da colmare
lettere sognanti e innamorate.
Fanciulla sorridente al pensier di tante storie.
Lessi arditamente e con furor
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Vite nude, cuori algidi
e sentimenti rigidi
si distendono nell’ombre
nascoste della notte.
A volte lunghe altre brevi,
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Il silenzio che è sceso
come soffice neve
tutto ha coperto
rivestito d’ovatta ogni suono.
La mente ferma
il pensiero
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Posso essere aquilone
e volare nella scia degli aerei,
un pasto caldo,
un immagine irriverente,
un sole perenne.
Posso essere poesia
quando il mondo è
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e, ti perdono, vita
si ti perdono,
per i sogni che non ho sognato,
per le speranze che non mi hai dato,
per la gioventu` che mi hai rubato,
per le storie che mi hai raccontato,
per gli amici che mi hai donato,
per i parenti che mi hai affidato,
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 | Ho voglia di un vaso di margherite
che semini allegria, che apra gli occhi al giorno
con la noncuranza della
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| Salgo (e scendo) ogni dì le scale del vivere
tra impulsi repressi
e trasalimenti di tenerezze
aridità e inondazioni
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Sprazzi di luce che
sol infiltra e il bosco vuol allegrare
fluente visione ad illuminar un tratto scosceso...
Son mitiche riverenze arbusti, rami e foglie
ad inchinar al tepor di quel sentor armonioso...
Inverno a vestir di freddo ciò che incontri
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Di tali vastità si imprigiona
la mia mente
che lo stesso concetto di spazio
più non basta
a descrivere l’ampiezza
che non è distanza ma il sentire
nel metafisico vuoto che c’è
risplendere di poesia le cose
le più semplici cose, le
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Muore lenta la voglia di vivere
quando il cuore ha sofferto
e l’animo si muove libero.
Ogni giorno, cambio marcia,
su
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Riverente ed invisibile signora in
trasparente eloquenza
fusione corporale ad alito sensoriale,
caparbia parodia in effusione ancestrale.
Paradisiaca anima
in nostalgica malinconia.
Fata e musa giocosa di fatal effluvio
ricomponi cocci e sorvoli
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46439 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 4621 al n° 4650.
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