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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’203Autori attivi: 7’451
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Introspezione
Le 46439 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Santo Stefano oggi a Binasco
nell’anno del duemilaediciotto
è un giorno bello soleggiato
come ricordo lo era allora
nel millenovecentocinquantuno
in quello stesso giorno dopo
quello di Natale lì a Turro
ch’era di Milano una periferia,
sì quel
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Oh Luna! amata Luna!... ahi quanto ormai
lontana mi ti pingi in sì buia Notte,
nella qual il tuo saluto ansimando
attendo.
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Il giorno mi fa male e la vita m’annienta
finché non fermo il vento e arresto la bufera
il riverbero d’un lume mi scalda la sera
nella fiamma che arde e lenta si consuma
Recido ricordi _distratta_e non a caso
La memoria è un giardino,
ha un
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Siepi che crescono
sui sentieri in salita,
la visione della vita
si restringe a primavera
e tutto mi si fa più ombroso.,
Trascino vecchi tronchi
di alberi che avevo curato,
non mi servono
nemmeno per sedermi
e la stanchezza sale.
E’ inverno
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Cadranno lapilli e cenere
nera polvere e fuoco ardente
alzai occhi al cielo e accecai
"fuggite tra i ruderi e le macerie
sconsolati pastori del
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Grande è la città,quanto non si sa,
quanti vincono, molti perdono;
io vorrei non perdere e vivere,
in un mondo più
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baluginio di luci
dietro ricordi intermittenti
fra un intervallo e un altro
tenebre avvolgono
come un’onda
confondendomi in un turbinio di parole
a ritroso nel tempo
è un albero di Natale il presente
dove i volti amati sono un anelito
che
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Il razionale impianto architettonico
(nato verso la fine del Ventennio)
della mia cittadina mi portò
da bambino ad usare la ragione,
quando scrutavo il mondo circostante.
Gli impulsi irrazionali si arenavano
spesso nel contemplare quelle
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Stormi di rondini e corvi volano
intrecciandosi nel cielo turchino .
Non conoscono ancora
la loro dimora,
e privi di
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Ed è bello naufragar su quelle rive
orfane di un mare silenzioso
io ti apprendo o voce, tu conduci
e seguir il navigar di quelle vele
sulla linea di orizzonti, e mani
e amo perdermi nel niente
evanescenza perpetua di una vita
come un battello alla
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e,
oggi a questa eta’ ormai tarda,
e’ difficile non perdonare chi ti tradito,
chi ti ha moltisime volte infastidito,
chi ti ha voltato piu volte le spalle nel bisogno,
chi ti ha fatto irritare per un nonnulla,
chi ti ha preferito ad un altro perche’
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Le strade si dividono
a loro volta
quando decidono
di finire nel silenzio
E il tuo racconto
si fa triste
perché essere
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Vorrei correre senza fermarmi,
attraverso il deserto dei sogni,
fino a quando raggiunta la meta
si rinnova la pace nel cuore.
Sto nuotando tra l’onde in tempesta
nell’oceano oscuro ed immenso,
la fatica mi rende sfinito,
ma il traguardo risulta
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Fuggire fuggire per incontrare
finalmente la battaglia di specchi
di maghi inaspettati fratelli perduti
morti risorti
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Ramo reciso
come il silenzio
e negli specchi, soli
da reinventare
ci si spoglia vuoti
di qualcosa
di qualcuno
di un po di sole.
Si appare,
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Nell’assenza di parole,
vicini
non importa quanto lontani,
ti ho sentito:
gli occhi di notte bruna e colori blu,
l’eco
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Jim27 |
23/12/2018 17:16| 1122 |
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La stanza del buio
me la ricordo bene,
fuori c’era il sole
ma dentro le catene.
Il cuore imprigionato
nell’oblio
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Ho indossato senza timore,
nè vergogna alcuna,
abiti di foggia antica.
Abiti coi colori dell’inverno,
di stoffe rare,
abbandonati deliberatamente.
Abiti ben nascosti,
in cassetti polverosi e bui,
piccoli e stretti,
ripiegati e
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Per le vie solitarie della notte
sbando
come un cieco, un ubriaco, un pazzo
e non comprendo.
La luce che si accende in fondo al mare
non mi da il coraggio
di oltrepassare le barriere
del libeccio
e diventare finalmente uno di voi
per esempio
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Ubriaco scelsi d’ indossare le vesti
non di fuoco ma di un pagliaccio
da quattro soldi ripudiato dal pubblico
sovrano
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Mi soffocano
pareti di paglia
dov’era canto il nido
intessono ragnatele di vetro
dove impigliare riflessioni
non danno tregua
all’onda
che le ha travolte
a riaffiorar
a far sentire
l’unica verità
che percuote
scogli di un mare
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quando l’aria diventa cemento
duro segmento d’un ricordo
antico fantasma senza porto
che s’aggira senza tregua
svelando ogni giorno
verità nascoste
dentro un incedere incerto
e un corpo scoperto
per le strade impazza la festa
e nei cuori
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Inverno!... oscura, insana e tetra fola
per i dormienti anelanti al risveglio
che tarda, che urla... che passa, che
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Tacciono le luci
gli animi si smorzano
soffre anche la musica
la carenza ... fa effetto
e svesto i panni
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Ho costruito un palazzo
in mezzo a campi di mimosa.
Non ha molto senso.
A tratti il sole filtra.
Io brillo come marmo
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Sabato sera...
solo la luna per amica,
sconsacrata l’idea di gambe di alto
rango,
resto nel segno della scrittura...
Un pensiero invade l’addome,
accende l’ascensore e sale al cuore.
Tra lacrime e baci,
mani indifese colorano con disordine
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 | Qualcuno m’ha piantato
nel selciato del cuore
grani di alloro e mirto
e infuso negli occhi
desiderio d’andare
senza lasciare tracce
e mentre leggo
nobili pagine di storia
altre ne scrivo
abiette
o da non ricordare
di sconfitte e disprezzo
là
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| Palpabile non so di che respiro
sento sensazioni vaste come
mare cielo vento indefinito
vicino a te di carne e di
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| Come Ulisse
legato all’albero di maestra
ho cantato
non per andar via
ma
per restare più vicino
al ceruleo di quest’onda
come Araba Fenice
introvabile
ho volato
i versi
son stati la mia virtù
un miraggio m’ha guidato...
una rosa nel
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| Oltre questa finestra
crepe sui muri e azzurro cielo,
fessure su fessure,
crepe ovunque,
come dentro così fuori
aperture nelle chiuse stagne,
che tremano fra riflessi di sole.
Non è la notte a far paura
quando il buio ti diventa amico,
è
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46439 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 4741 al n° 4770.
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