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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’154Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46439 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Buio con buio
preziosità infinita
pace dismessa
ai piedi dei tuoi sogni
luna con stelle
voglia di stanare
il tempo maledetto
e il tuo cianciare.
Silenzio taci
luce in calda attesa
il vento assente
il cielo fa da balia
vuota la stanza
vuoto
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 | Ancor la notte
un brivido di polvere
nelle mani
presagio del domani
la solita gente
sugli usuali
con ritmi e mete
sempre uguali
un giorno sospinge
si respira
non ritorna
muore nella quiete
non sgorgo e non spiego
dove trovo
il
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Anche se...
Il vento percuote gli esili rami
la nebbia chiude il giorno
in un gelido torpore
e sui campi scende la neve
il colore dell’inverno
bianco come il mandorlo
ha qualcosa di magico
che brilla nel cuore.
Nel sospiro che veglia
alle
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| Julie |
16/12/2018 21:45| 1122|  |
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Tacitamente mi avevi indicato lumi
dopo il tramonto spenti i colori
oltrepassato il mare sulla soglia dove
mi attendeva pace. Strane insolite
percezioni vestite di mistero
e le parole sul tuo labbro
colorate di speranza
Un drappo alla
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Nel buio che dilata
ansie nascoste
e sottili stridii del cuore
accenti di emozioni
affiorano con il vento
come margherite
a primavera.
il mio viaggiare
lascia alle spalle
il fitto della nebbia
mentre il mondo
nei tuoi occhi incantati
da
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| Marial |
16/12/2018 21:28 | 1143|  |
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Dischiudo con lo sguardo le porte della notte,
tanta è la voglia di perdersi nell’oltre.
Immagini che si dissipano nelle ore
rubate al ricordo, son queste mie...
nemmeno in sogno varcherò come uomo
quella soglia che m’imprigiona fra queste
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Occorreva aspettare ogni volta
la tinta della luna per sapere
il destinatario del giorno
da vivere.
La clessidra
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 | Cerchi tra tanti chi ti accarezza nel cuore
chi dolcemente colma la solitudine
che spesso attanaglia l’anima
mentre l’emozione circonda il cuore e quel
brivido si inchina all’amore.
Le porte della notte che si chiudono al dolore
mentre quel
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| Schiacciami contro il muro
scosta la mia sottana,
riempi di gemme l’orecchio del mondo
piegherò le ginocchia:
imparerò
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E dentro mi sconvolgi
notte viva
vincente e imperativa
felice di potermi resettare
il groppo che mi sciogli del penare
e pavida promessa
ammanti il dolce niente mia poetessa.
E audace mi governi
notte nuda
col sangue generato che trasuda
i
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Hanno ingombrato le nuvole la notte,
bloccato i cancelli alle stelle,
ogni luce è scomparsa.
I miei occhi arsi dalla tristezza
bruciano, quasi si accecano,
le labbra inaridiscono,
l’anima si spacca,
resta in vita qualche pezzo di cuore.
Le nuvole
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Per ora resto a guardare
il cielo grigio
senza compiere nessun movimento
che possa causare futuro
Nessuna parola obliqua
e nessun dolore
fra quelli che coltivo nel mio petto
finché il battito non cambia
Per ora insisto ad attendere la luna
e
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Velata diventa, la notte,
con quel senso di quiete, nel suo mondo di pace,
e spalanca le porte all’anima
mentre il cuore mio, in silenzio, tace.
Quella selva oscura, non mi fa paura,
diventa, luce per la mente
per lo spirito, pane, per il corpo
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Splenderà ancora un’aurora
a dipingere
un fiore sul giorno che affiora?
Ha freddo il cuore nel solcare
il lacerante cammino di tristi ricordi ...
ma risalendo il buio
negli occhi di una tenera luna
Il suo disperato vagare
in un istante
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"Raccontami una fola!" disse il verno
alla sua neve. A dormir fèa fatica,
infatti. E chi lo cullava?... Rispose
allor la
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Dovrei dire addio a questa voce,
a questo affanno
verso un oceano di storia e di memoria.
La notte,
con la sua porta
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Metto le mani in un’acqua pura
e nei riverberi trovo il cielo riflesso
ed i voli scomposti degli aironi fra le nuvole,
un arcobaleno quasi in ombra
che continua ad oltrepassare l’aria
nella corsa spensierata dell’aquilone dei sogni.
E in un soffio
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Sonnecchiano riverberi nel cielo
germogliano come fiori sbocciati a primavera,
ambrato giorno e riverbero di sole,
uccelli in volo, cantori in giulive odi.
Sonnecchiano gli amori
sognando di potersi riabbracciare
e le mamme a stringer bimbi sul
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Il fluire del giorno
trascolora gli occhi
e il loro canto
al rincorrerne toni.
Grigio e livido
d’alba in brughiera,
s’increspano via via d’azzurro
fino al meriggio
che c’esplode il sole.
Epico arancio
a sera
e annunci d’ossidiana.
E con
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Là, dove il sole irrompe
prima che in altri spazi,
il mio cuore zampillava rubini
per nutrire il volo dei gabbiani
che spolpavano l’esca dagli ami
ai pescatori senza luna.
Ora guardo le stesse rive:
la scogliera esplosa in mille frammenti,
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Coscienze toccate da delitti
umani, arrancano
ogni bene del mondo.
Cammina come fantasma
cuore che batte
privo di linfa, .
soggiogato e deluso,
dall’umano sentimento,
calpestato dal preconcetto
di pazzia.
Chi è colui che decide
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Ovattata fra le tue braccia,
il buio m’inghiotte
cancellati gli affanni,
m’addormento...
sogno d’alberi in fiore,
sentieri di luce
e carezze antiche,
mai dimenticate
appaiono figure care,
che tendono le mani,
e con loro scende
leggera la
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Felicità?
Qualcuno può spiegarmi che cos’è?
Perché io non la vedo intorno a me!
L’umanità?
E’ proprio una volgare parolaccia,
perché la gente non si guarda in faccia!
La fedeltà?
E’ un termine che perde d’importanza,
se nell’amore non c’è
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 | Rinnovo a questa notte la mia lagna
venuta prontamente a rammendare
i voli chiusi a chiave e la comare
che si contorce in terra e sembra cagna.
E questa immaginifica compagna
sa bene nel frattempo cosa dare
costretta dalla rabbia in fondo al
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 | Batte il tempo segna l’ora
la mia notte è una signora
una donna scollacciata
dalle note accarezzata.
Batte l’ora bussa il giorno
questa è andata e il mio ritorno
nel silenzio muto tace
e giocondo si compiace.
E la mia notte impera e mi
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 | Liberi di volare dispiegando le ali,
sospinti dal vento saliamo su, tra
nuvole e aquiloni che volteggiano
a colorare di speranza il cielo.
Liberi di volare nella solitudine sublime
che accarezza l’anima, come piume al vento.
Su per liberare i
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Non ho più sentito nulla:
vago tra le venature della notte
respiro incertezza e paura
tra gli slogan ansimanti
e la bramosia di giustizia
sommaria.
Il fondo è più profondo del fondo
e all’assistere impotenti
al cambiamento
si predilige di
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Stendi il corpo
sulla riva d’un sogno
bluastra
come la notte
ove il pensiero
conflagrante tzunami
quei capelli
d’un corvino lucente
agita
sul mio eros represso.
Ostensorio di sguardi
indugi
sul mio orizzonte
e quando pensi
d’averlo tra le
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Risiede in me
quello che ho vissuto
tra le vie delle mie città.
La notte mi ha saputo parlare
e forse io dopo,
ho
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Ed è così che si muore...
nel vagare acerbo delle mani
dove il buio rimescola l’esistere
ed il corpo perde la sua ombra.
Vendemmio grappoli secchi
una pessima annata
carica di attimi in soliloquio.
Spalanco le porte della notte
per
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46439 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 4801 al n° 4830.
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