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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Introspezione
Le 46451 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Mi perdo e mi ritrovo
guardando stasera
una fetta di luna.
Sono povero e sono ricco
mi specchio in quella striscia,
magra e striminzita
come la mia ricchezza,
ma io non mi lascio andare
aspetto e spero
e guardo il cielo
e la luna è grande
e
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Ci si inoltra nei luoghi del “si vedrà”
inventando sentieri
dietro agli
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| India |
19/04/2018 23:57| 930 |
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 | Un pezzo del mio cuore è rimasto indietro,
in quel tempo dei sapori e degli odori,
dove i granelli di sabbia,
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Vado da un estremo all’altro
vivo la notte e il giorno
senza mai voltarmi indietro
senza badare al tempo.
Riavvolgo il
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Il silenzio permette di ascoltare
i cigolii dei pensieri,
nel mio io sento il tuo odore...
note di ambra invadono lo spazio
dove tu risiedi,
mi ubriaco di Patchouli e cannella.
Spiraglio del silenzio è la speranza,
isola con granelli di sabbia
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 | Incessante risacca su fragile linea
ove tutto è mistero
marosi ruggenti si rincorrono
roccia assalita con grande vigore
ma anche il vento
porta con se candida spuma
nel punto ove la pace è chimera.
Per milioni di anni vagano
senza nocchiere
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 | Tuonano parole da questo plumbeo cielo
da troppi giorni
e rimbombano sul soffitto
quasi in cerca di un varco
dove poter filtrare come un raggio di sole
per poi scomparire lontano
eppure l’etere si colora di ombre
ed il chiaro- scuro
non lascia
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 | A volte, sembra cosi inutile il respiro
dentro e fuori senza pace
cosi tenue e silenzioso, che rompe il silenzio
a volte ci vorrei rinunciare, ma solo a volte
nei momenti di assoluta stanchezza,
quando invidio l’acqua, la pioggia che semplicemente
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 | Raccogli i miei pensieri
sono ancora dentro di me
non li ho buttati via.
Cercavo un posto dove stare
dove addormentarmi a sera
e imparare a sognare
cercavo lidi di sole e di mare
e nuvole bianche
trapassate da raggi di luce.
Cercavo te
ma non ti
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 | Non mi prendo,
scendo giù,
mi immergo nel profondo,
risalgo dall’intimo in questo tempo
sempre a mani vuote.
Nemmeno una piccola conchiglia
con dentro una perla di poesia
riesco a portare a galla.
Il mare è calmo,
una tavola di
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Scrivo come viene viene
della magnolia che non dà fiori
e nasconde il cielo
alle due fanciulle
chiuse nel cesso della villa.
Le prigioni restano tali.
Anche ricoperte
di marmi e tende
che non schermano
dall’arroganza dei potenti
che
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Nel mio impeto di gioia
(ma cosa vuole da me questo tormento!)
si fa largo e leva la sua fronte
la domanda che teme la
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Salgo con gli occhi nell’ azzurro.
Sulle cime imbiancate dei monti,
corona regale del lago
diamantato dal sole
e sponde
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Addosso mi percorro
con audacia.
Fino a entrarmi dentro.
Sono liquida goccia di cera
su dorso di candela.
Privo di
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Ammesso e pur concesso che non possa
restar senza un pensiero quotidiano,
lo spirito ha bisogno di distrarsi
dallo scrivere sempre le poesie:
ha l’impressione che le fantasie
con le quali si trova a cimentarsi
possano poi condurlo, piano
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Vagano gli occhi in cerca di identità.
Lo sguardo si posa poi su contorti ulivi
che la storia racchiudono e nuovi occhi
attendono.
Il loro incanto richiama alla scoperta del tempo
dei padri
quando il sapere camminava a piedi nudi
ed il vento
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Indelebile scendi,
nel mio teatro di dolore,
sgretolando ogni goccia di me,
da quel muro ormai in frantumi.
Macerie miste a cocci di vetro,
verde come un destino
in cui spero ancora.
Ho bisogno di scrivere,
di nascondere le lacrime,
piccole,
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 | Tornare indietro tra le anse del tempo
rivivere ogni bel momento prezioso,
cancellare i giorni gli anni ormai passati,
lasciarsi andare in attimi sognati
Tornare indietro aggrapparsi
con le dita del cuore a momenti d’infinito amore,
a silenti
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Non pensare più a niente.
Guarda la notte com’è bella.
Trattieni il respiro per un attimo
e poi lascialo andare.
Lasciati andare.
Non credere che tutto ciò che vedi sia tutto.
L’apparenza ha tante maschere.
La sostanza cambia e spesso di
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Tremolio dell’anima
avvicina il mio sentire
sulla sfinita pelle
dei segni del tempo
Odo...
Rinchiuse
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Ero svanito lentamente
conoscendo
solo una parte del tutto
ma senza pretendere
Di comprendere ogni cosa
che al di fuori di me
occupava un suo spazio
di luce o di buio
Ero scomparso dolcemente
senza un addio
e nel silenzio
ritrovavo me
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Sono sola.
Lo straziante destino
effimero
nello splendore
irrisorio
contorto dai pugnali
volti alle spalle,
pile scariche di vita
lente muoiono
e discendono
nel fiume del perdono.
La volta
quel fiore allegro
la solita malinconia
stessa,
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Piove sul tempo
accartoccia pensieri
come coriandoli
che confusi fuggono
come api
attorno al fuoco
che fatica
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Io canto la bellezza dei tuoi occhi
canto la grazia dei tuoi gesti
io canto le Albe vissute lì con te
canto la dolcezza di
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Urlano gridi
dentro di me
come fantasmi
si muovono...
senza pace
vagano...
alle viscere
con le unghie
si aggrappano...
sanguinano
in nuvole
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Sono il sale dentro la sabbia,
castello di terra unto di mare.
Sono l’onda che gioca e s’insabbia,
e nel suo mare si
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All’orizzonte
si intravedono
spiragli di luce.
Brillano
nelle folti tenebre dell’anima,
che solitaria vaga
nel deserto delle oscure
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Ti tremavano le mani
prima di pregare,
la paura del buio
non è Dio,
Lui è un’isola
un vento senza nome
una poesia tra le labbra
un volto senza specchio
un mare nel suo abisso.
Non tentare l’acqua, non lo fare
piove di notte ed è come un
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Appena sveglia, prima o dopo l’alba,
Guardo fuori.
Oggi, in cielo, ancora poche stelle ad ingannare
Nuvole sbiadite ed un
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Un tormento d’afflizione
è ostruito ed intasato
dall’aggravio d’affezione
d’un criterio aggrovigliato...
un ammasso ingarbugliato,
un
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46451 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 6121 al n° 6150.
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