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♦ Graziano Ferrero | |
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Introspezione
Le 46464 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Sono stata la mia prima bambola
e i calzettoni bianchi
la ballerina di un carillon,
un aquilone e zucchero filato
E poi sono stata un’infradito sulla sabbia
una minigonna in discoteca
una collana, un bracciale, una cavigliera
E poi sono stata
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| India |
13/01/2017 13:46 | 987 |
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Sarò nuovamente io
fino al prossimo errore
che giungerà
come ennesimo tradimento.
Sempre così.
Fragile come lo smarrimento
dopo un brutto sogno
non possiedo che un regno nullo
davanti a qualsiasi sorte.
Un caffè
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Sono stanco,
ma non mollo,
guardo la mia anima, l'ascolto,
cerco di percepire ciò che mi sta rivelando,
- in silenzio devi stare-, mi sussurra
ed io giovane scontroso, penso,
e ripenso,
come fosse possibile ascoltarla,
- ma poteva essere
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Io non l’ho mai saputo
quando arriva un tempo per cambiare
vestito e sangue;
io non ho mai saputo
che navigare al buio
è un sibilo di pazienza,
un canto di farfalla,
un naufragio di luci;
io che ho mai saputo
che ogni strada è
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Quanto più di quel pozzo nel profondo
discende l’operaio, tanto più vede
depositi melmosi e nefandezze
d’ogni sorta, che infangano il suo fondo.
E così, quanto più scende nel fondo
dell’anima o dell’io, tante sconcezze
chi possiede quell’anima
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 | Potrei addormentarmi
per sempre
stasera
e non rivedrei più
la luce del sole
di un nuovo giorno!
Potrei allontanarmi
per sempre dalla mia casa
e non farvi mai più ritorno
tanto è profondo
questo dolore
che non dà
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| Leggea un di' de lo venir de veltro
tra nebbia mover passi a lenti viri
nutrendo andando amor da basso feltro
'si' che
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Rabbuia
lo sguardo, il dolore,
sgualcisce il sorriso,
accartoccia l'anima.
Nel buio più sterile
della profonda tristezza
una scintilla
riattizza la
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A volte mi prende un pensiero.
Come un ronzare sereno
di pagine in fiore.
Nuvole di gesso e rondini in volo
in un cielo lavagna.
Mi riporta sordo il rumore,
come un battere d’ali da dentro lo schermo.
Triste rovescio di caduche foglie,
su
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E mi ricordo ancora...
Quelle mani possenti che mi tenevano,
io fanciullo sorridente, il sole splendente
su di noi;
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Ascolta, quando
la mente è distratta,
il cuore distrutto
e l’animo incerto,
il pensiero corre
nell’ ombre
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Scrivo lettere,
penso parole,
filtro a dissolvere,
impressioni e tracce,
intuito spalmato d’emozioni,
per una fetta di pane da mordere,
da sentire col gusto,
prima,
il senso profondo che anticipa e distilla,
scintilla prima di un buio,
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Gioca su in cielo
un pensiero mio novello
vive in una pazzia
di luce è colmo
di giorno si stanca
negli spazzi infiniti
di notte riposa
negli angoli del mio cuore
è figlio dell'amore
quello che ha radici
nella storia
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Nel pensar peccaminoso
d'inseguir profanità
mi rifugio nel coraggio
di servirmi del mio intelletto
e
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Ti senti
come pane azzimo
spalmato di nutella
sbriciolando di lacrime
la sostanza.
Oppure prova a convincermi
che
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In un eclissi di me
sparisci.
Si nasconde l'alone dell'anima
dietro il pallore della Luna.
Finisce l'inchiostro
per
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Lascio
deserti di sabbia piatti
e mari fermi gelidi
Si susseguiranno le lune
su grondaie di gufi
condurrò le mie albe
lontano...
Il fragore dei sogni
resterà segreto
Conchiglie sommerse
fra le mani i ricordi ...
Lascio cadere i
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Il gelo cristallizza
le distanze fra noi,
anni luce ci separano
da questo tempo funesto
che come impazzito
si dilegua
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Hai vissuto una vita
di sforzi, miserie
di affanni...
Quanto ti è costata?
Beh!
Solo tu puoi dire ...
forse
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Guardo i giunchi flessuosi
ammantati del verde dei prati gioiosi
mentre il pigro ronzare delle api
operose
mormorano canzoni
senza parole tra i mandorli in fiore.
La primavera rinasce nell'anima
tra le rose bianche e le spine
mentre vivo,
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E vestirò d'oro
i pendii delle montagne
che diverranno
indelebili segno
dell'accarezzare
il destino
e accanto a me
sfavillanti il riflesso
il futuro vivranno...
luce alla luce
saprà scolpire
il messaggio
nel ritrovato
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in dissonanza
percuoto questa settima bemolle
inseguendo ritmi affilati e dispari
ma non sembro più a mio agio
banalmente
deraglio verso semitoni saturi
scivolati gli uni sugli altri per scale minori
in un crescendo acustico
senza
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L'anima non esiste,
è solo la triste illusione
di un poeta malinconico,
uno scherzo di prospettiva
un errore di parallasse.
Esseri, camminano soli
sul sentiero della vita,
brilla un tenue bagliore,
una debole fiamma,
piccolo
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Solitario e incompreso
ancorché diverso
mi perdo nei rivoli dei miei disagi
corde emotive di facile
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Airone pensieroso! Muto sguardo,
un occhio perforante, becca le ombre
delle nebbie sui campi.
Immobile e leggero! Quanti lampi
ha veduti nel scorso anno d'estate!
Tace! Ha piume di cenere e di fango.
Mi scorge. E poi mi fissa.
Segue i miei passi.
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 | Desolato
si trascina i suoi stracci
verso l'oblio,
con lo spirito mutilato
e l'anima svuotata,
mentre nelle sue carni
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Solo i gabbiani sanno, dove finisce il mare.
Loro che tornano, dai miei silenzi, loro sanno.
Ho navigato la notte, ho contato molte stelle
la volta mi fu nera e silenziosa
come cosi fu anche il mare.
Cosi leggero, tra due abissi
fui preso a
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Mi aggrappai coraggiosamente alla verità,
crudele dea a cui nessuno sfugge.
Ma vi rimasi intrappolata,
come in
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Percepisco il senso che tocca il tonfo
mentre il corpo giace caldo al freddo
di un inverno senza gelo.
Il
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Se queste mie pareti adorne
sfumassero in misture di aria e luce,
questo mio pavimento freddo
si liquefacesse in mare e gabbiani.
Uno stuolo libero
come pensieri disomogenei,
perfezione della diversità,
altisonanza
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46464 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 8731 al n° 8760.
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