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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Morte
Le 6908 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
 | Ho tanto freddo...
forse durerà per sempre
il mondo che si sgretola in giuramenti brutali
il terrore caldo e
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Si sente piano, poi sempre più forte,
é nuvola che oscura, é nuvola che fa paura
arriva,
come sabbia del deserto
portata dalla pioggia che viene da lontano...
Si chiama treno che s'incontra con un treno
o cintura che detona
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Sia, il mio
solo il pensiero di viole
un vento gentile su fili d’erba bruciati.
Che nulla domani
riconduca al rancore
al fuoco che brucia
dove il niente ricrea.
Sia l’uomo
il padre e il figlio
lo spirito guida
dove c’è, che non sai più
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Avevo il mondo in pugno ed ero un re
Un re senza una lira né un castello
e per corona un piccolo cappello
quel che portavi tu, tesoro amato.
.
L’avevi tra i tuoi riccioli ribelli
-Mio Dio, sfiorare ancora i tuoi capelli!-
Svegliatemi dal
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Sono qui, in attesa d'un qualcosa,
che accada non so che,
la notte è fresca come una rosa
ma ha l'odore della
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Stretti nell'accumulo d'un respiro
si scioglie ogni carezza,
sull'eco sfibrato di un urlo.
Illogici bagliori
tra i filari d'ulivo... sbranano il silenzio,
un rapido sorso di un abbraccio
sedimenta nei più intimi pensieri,
implode
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Cosa sarebbe successo
se avessi provato
se avessi pronunciato
qualche respiro in più
Io non so
se il sole avrebbe pianto
gocce di tristezza
al posto della pioggia
Forse le nuvole
avrebbero accarezzato
un cielo sempre nero
e non sarei
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 | Non avrò nulla da dire
secco di vita il corpo
verso la fatidica polvere.
Fino all'ultimo parlo
anche solo a reagire
e reputatemi sciocco.
Dell'infinito a fronte
parole sgocciolo
a levarmi la sete.
E sia infine il deserto
mi
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| Non è una semplice gatta,
anche se cattura topi
e concede fusa a pochi
o col pesce esce matta.
Non è una semplice
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Emmanuele,
Dio con noi.
Non potevi sperare
in un nome migliore,
più benedetto.
Un nome
che ti avrebbe
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Il tuo corpo è ricoperto di foglie morte,
seppellita accanto all'albero che ci ha visto amanti...
e sei
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La luna riemerge dal fondo del lago
e veglia il mio oscuro silenzio
in quest’algida notte d’aprile
che avanza col passo violento.
Il cuore si arrende al tormento
nell’asfittico abbraccio delle pareti
così nude d’antichi ricordi
così pregne di
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Passo dopo passo
preparo le ombre
per il passaggio
dalla sera alla notte
Non so se il ricamo
sarà sangue su pelle
ma respiro le trame
di qualche ferita
Una strega che canta
culla le mie nuvole
e le lacrime nere
sono ancora
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Serrai gli spazi e apersi la veduta:
di lampi di caterve risplendei.
Senza epoca passai ogni insegnamento;
allor cercai
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All'improvviso un gelido iniquo vento
cinge e chiude il libro della tua storia,
passioni, speranze e paure
sublimano nella notte della materia.
Una tremante ed insicura mano
amorevole e commossa
luminosamente dischiude
le pagine dei
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Le illusioni
sono un vento morto
la luce fioca
del mattino lontano
Dove i ricordi
sono ormai finiti
per divenire nebbia
densa come il timore
La realtà
confonde i sogni
specialmente di notte
quando le nubi mentono
Ed ingannano il
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Da culla a bara
questo è il transfer,
inevitabile biglietto
di sola andata.
Vivi come morto
tra schegge di dolore
e odio in crescita.
Decresce l'incanto
nel quotidiano esistere.
Gli ori ti rendono opaco
e il lusso ti ha
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La ruota fischia
alle armi bianche,
calpestate decadono
in sordina mischia
Fratello di leva
angelo della
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Eccola che arriva,
a piedi nudi
con la sua lunga falce.
Non guarda negli occhi,
osserva i piedi e ti annusa
Ti azzanna senza pena
e le pene porta via
nel suo tascapane bianco.
Lascia coperto il tuo specchio d'oro,
catturerebbe l'anima
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Il cielo
non ti aveva chiamato
ma tu amavi
il gioco delle ombre
Quello spazio
sottile
fra la notte e il cuore
dove il respiro
Resta sospeso
per un attimo infinito
per poi tornare
a danzare il mattino
E forse
era il tuo ultimo bacio
a
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Di oche selvatiche
non si placheranno i mattini
né, quelle rotte d’acqua
sotto la maestria del vento.
I dipinti
sull’orizzonte orfano
reclamano quegli sguardi, poi versi
ricamati sul bianco.
Chi parlerà del mare con il mare
di quella fame
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Niente è vero
in questo lurido posto
neanche una madre
che ti abbaia soltanto
neanche un padre
che ti vedi
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Io attendo sempre l’inverno
e qualche nuvola
è già tornata dal deserto
dove un mondo spera
Di conoscere la luce
l’impero delle cose morte
che non hanno mai vissuto
se non nel silenzio
Io spero sempre nel ricordo
di un altro
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La mano destreggiava con cura la piuma,
messaggera di incubi notturni, e sangue,
gli spenti specchi non accoglievan
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Spunta il mattino
e non respira soffi canori
in cielo c'è la stessa allodola
che s'alza e libera riparte
mentre in un brivido del cuore
svanisce l'estate che non vive
più di colori
Assopita in un sorriso
venato d'amarezza
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Alla fine
Se non sarò io
ad aver pietà di te
chi potrà alleviare
la pena dei respiri?
Chi potrà sfiorare
con l’ultima carezza
la pelle provata
dal dolore del male?
Non il cielo distratto
non la parola di Dio
ma
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Ti sei presentato alla porta senza bussare,
chiedendo indietro
chi avevi donato con amore.
Indossando la tua veste rossa,
per mano lo hai condotto,
attraversando il ponte sospeso
tra l’alba e il tramonto della vita.
Piano si allontana l’eco dei
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Accanto
senza più tempo
né dolori
riposa
chi ci lascia
semina è stata la vita
per le vie del mondo
amore sorrisi abbracci
sigilli impressi a chi li ha ricevuti.
Avere donato ed essere più ricchi
in quel nuovo
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Vivo in una terra morta
la gente non si parla
ed il sole brucia
la mia anima che trema
La pioggia cade
prima del tramonto
ma il cielo sogna
un’altra stagione d’ombra
Nuvole nere
che non vagano al vento
un nuovo inverno
il dolore del
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E' dell'amor l'incanto,
vestirsi d'amabili sorrisi
seppur più mai nessuno
arderà d'infiammato amare,
l'assente più mai mirerà
codesto tuo abito!
Innamorata è l'anima
dell'altrui alma,
vibra il velluto
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6908 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 1801 al n° 1830.
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