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♦ rita damonte | |
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Natura
Le 11437 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Ognuno a suo modo
è un artista, un poeta.
Chi usa parole
che mescola insieme,
creando così,
una lirica,
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Silenziosa calma
e lieve si avvicina il canto della neve
in un volteggio elegante
candida si adagia sulle fessure calde dei comignoli
si scioglie lentamente
candida si spalma su panchine vuote
cancellando abbracci di cuori ormai
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Sonnecchiano
ammantate di brina
tegole di tetti antichi.
Risorgono
dalle brume di campagna
case accoccolate in giochi
d'un tempo ormai lontano.
Il sole non ti raggiungerà
paese silente.
Solo qualche raggio benevolo
riga
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Candida neve, opalina,
soffice come carezza divina.
Candida neve morbida vellutata
copri col tuo candore segreti del cuore,
silente ti posi dolcemente col tuo manto,
tutto rinnovi in un magico incanto.
Neve immacolata scendi dolcemente
dal
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 | Piccoli fiocchi immacolati
inducono memorie e immagini
a tratti sorrette persino appagate
in tali mattinate d’inverno
Man mano che posa cristalli
il copioso candido graffito
resiste al vento e dipinge
sui tralci il bianco manto
S’intervalla
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Una nuvola viola
innamorata del sole
tutto lo occupa
il tramonto fermandone.
Spettatori lontani
la conifera
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Cortina
trapunta ciel
sereno
nuvole a neve
pennellano paesaggio,
arriva sulle cime
e fresche valli
belar di pecore
e del pastorello un dolce
canto.
Non
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Una man lancia un boccone
s’anima l’aria sullo specchio
dell’azzurro lago voli d’uccelli
ali variopinte gabbiani folaghe
germani uno svasso una
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Mi coprii
guardando il gelo
al di fuori della stanza.
Tempesta di neve
avvolse il posto
ove di essa
è raro veder l'ombra.
Vestì il paese
di un abito insolito,
quello che mai gli appartenne.
Odiai quel freddo,
come sempre
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Una giornata di silenzio,
questa Epifania.
La neve scende, sconosciuta tra le vie.
I miti inverni che passano
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Sei tu,
candido fiocco che scendi dal cielo,
magica silenziosa melodia
pioggia soave di neve,
a rallegrar lo sguardo dei miei passi,
all’orizzonte del
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Impetuoso il vento, cancella sulle erbe
ogni lacrima di rugiada
e la pioggia inonda i pensieri,
offrendo la sua potenza del gelo.
Un pino, un susino, il melo
agitano le loro fronde
e sembrano voler dipingere il cielo
con i colori della
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Da qui germoglia solo il vento
e le nuvole cedono al lamento
come pezzi di un fitto ricamo
seguono le ombre del loro cielo
Senza fermare questo tempo
che scorre al margine del giorno
fra un bivio ed il suo silenzio
fatto a scudo sui passi vuoti
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Un gabbiano sta volando
come guardia nella notte,
sul pontile l’onda sbatte
mentre il cielo si schiarisce.
Nell’immenso
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Chiome imploranti al cielo,
come estatiche preghiere
bramano un angolo d'azzurro,
nel desolato grigiore d'inverno.
La brezza coglie quell'ultima foglia,
inerme e penzolante sul ramo spoglio,
spingendola sul ciglio d'un deserto sentiero,
e poi
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Una fredda mattina e luce irreale
la solitudine della umida spiaggia
colmata da una schiera d’uccelli
marini rotto
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In angoli privi d’amore
su immobili statue,
traspari più del cristallo,
illumini serpi
pettirossi che spiccano il volo.
Adombri foglie tremati,
labbra
sorgenti d’amore
che la neve raggela,
trapassi i misteri del buio
come un raggio di
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Giunge un chiarore,
nuova luce affiora trai monti
caldi raggi intiepidiscon
la nuda terra, gelata
e mortificata da un
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 | V’era nell’aria sentore di putrido
galoppando sulle ali del tempo
nell’approssimarsi dell’inverno
e nell’odore acre dei
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 | Le querce hanno chiome frondose
e in alto si uniscono al cielo...
e segnano il passo i filari
laggiù nella valle assolata:
estendono il loro dominio
al giorno infino alla sera.
Nei tratti di terra battuta
neppure una foglia
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| Il sole (simbolo d'accaldata potenzialità)
si ribattezza a noi amica nel suo solito girone rotativo,
a comandare il (forse) bel chiaro giorno.
E, mangiando avidamente la notte,
in un breve tempo, vincolata dalla biancheggiante
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| Il vento sbuffa illecito in un tempo blanco e semi uggioso,
aghi di pino coprono (con la sua esile ed appuntita struttura)
il manto candido, soffice del morbido terreno.
Ma una ventilata carezza viene a me sottoposta
in un soffio di positivo,
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Sei letto della memoria
o mio paesello,
culla dell’onda,
di respiro di mare,
di mirto e lentischio.
Palme d’abbraccio è il benvenuto della madonnina,
che per le vie del borgo vecchio mi conduce,
a respirare l’infanzia andata, che di mosto
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mi chiamano Inverno
ma Inferno non sono
perché il Natale porto per dono
di bianco vestito non amo il frastuono
amo svegliarmi un po’ tardino
e addormentarmi un po’ prestino
mi piace avere brillante il cielo
e fare sculture fino al
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S'impiglia nel vento
la voce di un albero amico.
È il platano nel verde silente
che ha ordito trame
dei muti miei canti.
Congedo con le braccia
il fusto nodoso e grondante
di resina bianca; della linfa
ne aspiro di vita
la
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Pulsano i ricordi
come perle
vibra la terra
nel buio oscuro
nascosto dalle catene
feriscono
e ti rendono cieca
liberati raggiungi
le vie della solitudine
un compromesso
nessuna scommessa
nessun equilibrio
l'onda oscilla
a destra e a
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Il mirabile sole abbraccia
poco a poco ... la sabbia verde.
Le rondini recitano le loro fiabe
diventando i fiori di strada
come il mare in colori surreali.
La culla della vita avida di pace
sussurra
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Ti lascio tanta luce per sognare
le coste le correnti e un vasto mare
il sole tra le nubi immacolato
il cielo nel bisogno illimitato
ti affido questa vita e il suo confine
la notte con la luna in bianco crine
le aurore boreali a
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Ore fugaci,
oscurità che si addensa,
vitalità della natura che si raffredda,
pini accarezzati dal sibilo del vento;
come un bruco in mutamento,
c'è il bosco, che cambia indumento.
Scricchiolio della ghiaia che disturba la
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Se aneli un abbraccio
alza gli occhi e guarda.
La gravezza della solitudine
ci rende leggeri come granelli che si rincorrono,
in refoli continui, senza raggiungersi mai.
Siamo soli e non lo siamo.
Il Tutto che attornia
fa da cornice a
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11437 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 2221 al n° 2250.
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