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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Natura
Le 11437 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Cangiata s’esprime
di color natura il fiorito
e intinge sfumature in fiocco
negli spazi, silenzi evocati.
Striature di vita
pennelli ad impressionare
dita su lagune a tinteggiare
tra le sfumature nate del cielo.
Sgrana il tempo energica
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Bordano l'umido muro
gli odorosi glicini
dove regna un silenzio irreale
interrotto dallo zampettare delle galline
e dalle ore del campanile...
placido fluisce sinuoso
attorno a me
il corso dell'acqua
nell'elegante affiorare
di fiori
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Tutto è noia...
gli occhi chiusi
inutile strategia
Morfeo non arriva
il rumore del mondo
è lontano, un po’
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 | Una goccia di manto nel verde
Disseta la distesa pianura
Taglia l'acqua la magica torre
Ed il sole dietro la muraglia la rincorre
S'alza in volo la scura
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Prostrato in solitario ardore
respiro silenzio di luce
che lentamente offusca
il fiore dei miei giorni.
Riflessi di tenue bagliore
Cadono come gocce a valle
Illuminando nel buio la speranza.
Raccolgo stremati frammenti
della mia essenza
e su
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Ora so perché la luna si specchia sul mare
ed i sogni sono nuvole che passano lentamente.
Nostalgia di un passato che è festevole condizione
ora è precipizio di depressione nelle stagioni.
Eppure sono lì, a veder scorrere
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 | Già cantano gli uccelli
stamattina,
segno che sta arrivando primavera,
nell’aria,
ma nel cuore
è inverno pieno.
L’amore scioglierà
la fredda neve
e tornerà a trillare l’usignolo;
il sole stenderà
il cocente
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Non è ancor fiorita la mimosa stillante di rugiada
nella bruma mattutina che già mi coglie un raggio
di speranza nell'attesa, mentre si dissetano le
cince dal piumaggio turchese al virente filiforme
ordito appese...
Presto nell'aria
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Somme guglie
aguzze punte imbiancate
scende a valle il pianto d'inverno,
il tepore di un pallido sole
scopre irsuti cardi montani.
Miri lontano e l'eco si sparge
mentre gridi al mare d'amare
lo sguardo all'orizzonte si spenge
ritorna il
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L'abbaglio di lama
rosa
rende d'oro
la distesa che brina
in un mistico silenzio.
Taglia obliqua
nelle ore
in cui si ritorna
e fa magico
l'ovattato passo verso casa
in un aria di freddo
che sa già di fuoco.
E' il pizzicore degli
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 | Brezza del tramonto,
così delicata, esitante,
mi sfiori la mano
e gli occhi, timidamente.
Sei piccola e minuta,
e non pesi sulla notte
silente, sulle mie spalle
stanche.
Vibri appena le tue
corde, piccola cetra che
col soffio d'un
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| Un vecchio saggio disse
La fine del mondo è vicina
e risvegliandomi una mattina
guardai fuori, c'era l'apocalisse
Vento forte, pioggia e uragani
Tieniti forte a me, ti porterò al sicuro
dove nessuno potrà dividere le
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Nato
in una notte
timido s'affaccia al mattino,
il fiore più bello,
piccolo,
delicato
agli occhi del mondo
si
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 | L'orchestra accorda gli strumenti
ognuno al proprio posto
cerca la nota d'inizio
tutti gli elementi sono allineati
una concomitanza di eventi
e tutto ha inizio
è quel frangente che spesso sfugge
e quando l'orchestra irrompe
scuote
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| Nella campagna rorida
sbocciano fiori,
antesignano
corre vento antico
asporta i geni all’antere,
trepidanti volteggi
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Invadente chioma perturbante inonda
nuovi polloni ramificati invadono,
tutti uniti a tavola imbandita
in quella grande abbuffata di nettare di vita.
In prepotente presenza piena
la generosa pianta dal frutto sopraffino,
squisito sapor che le
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I fiori si inchinano
alla luna che li indiadema
poi subito si scrollano
dentro i torrenti in piena.
Inebriati dai profumi
nell'aria i ronzanti impazzano
e gli ormai animati tuorli
le lor placente incrinano.
Si gonfiano le gemme
come se il
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digrada il pendio
solcato
di timidi verdi
e di gialli sparuti
una giovane quercia
da foglie caduche
ancora di marzo
non ricoperta
accoglie ospitale
d'una rondine
il volo planato
l'azzurro riluce
alle miti movenze
delle compagne
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 | Non m'appartiene più
quest'anonima città.
Nulla vuol vedere,
se non il grigio
del monotono asfalto.
Nulla vuol sentire,
se non
clacson urlare,
e auto sfrecciare,
e gente parlare.
Solo Occhi vuoti,
impolverati,
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| Quanto è bello amica mia
il pianto felice del gabbiano;
è un sussurrare l’anima agli uomini
ed un canto melodioso per il cuore.
S’intona la voce del gabbiano
alla terra ed alla mia malinconia
corre sopra tutto e sopra tutti
e vola
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Sono il mare per
tuffarmi nei ricordi.
Sono la roccia per
scolpire carezze.
Sono il vento per
sfiorare lo sguardo.
Sono
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La tana dell’astuzia si svuota
all'inseguimento del nero
che la fame fiuta
tra le impronte del bianco.
Versi criminali, richiamati
dall'illegalità dell’inverno
sbarcato fuori stagione
in terra ostile,
viziano l’afonia della
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Spazza dal cielo
il gelo
quel venticello gaio
e lascia alle spalle
il bigio
di giorni mesti e brevi...
s'appresta il pazzerello
ad annunciar prodigio
e spirar con soffio lieve
emanando ameni sentori...
teneri germogli
riverdiscono dei prati
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| Vivì |
03/03/2013 18:30 | 3295 |
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 | Oggi
improvviso, ridente
il sole si è offerto agli occhi ridestati.
Trema nel volo il passero
e le sue brune piume luccicano,
un bruco imprudente penzolante dal becco.
Vibra di gioia l'aria seppur cruda,
vola già il pensiero
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| Leggiadro
l'incedere tuo
sulle marcite foglie dell'inverno
profuma l'aria
d'una fragranza nuova
come di tenere
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 | si affaccia marzo al davanzale
tiepido sol scioglie la brina
timidi fior schiusi in amor
saltan i merli in cerca di vermi
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gocce di sale
nel cielo da rubare
a sera nera (D)
Ora spostati un po più in là,
sento il freddo delle notti
passate a raccontar bugie
e le grida delle fate malate
Tremo il silenzio del bosco,
io conosco solo favole scure
e
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l'asfodelo
è il primo a fiorire
alto e coi petali bianchi
popola a schiera gl'incolti
di pianure e colline
ai
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Un cinguettio triste là su la brocca
dell’alto tiglio spoglia, un lamento
s’ode, non più com' ieri di
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tra la falesia stretta e il vuoto
penzola la corda tesa
come una scala di pezza
oscilla
ecco l'alveare che profuma di miele
le api impazzite circondano l'uomo
sento il fumo avvolgere la testa
gli alveari affumicati
restano appesi in bella
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11437 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 5641 al n° 5670.
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