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Natura
Le 11439 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Bevono la stessa acqua
due sponde che il fiume divide
Salici e canne
dove un vaso l'accoglie
Del pioppo le spie
dove
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| Veitla |
02/10/2012 20:17 | 2160 |
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Foglia ambrata da colori d'autunno vestita
da fili dorati invecchiata, attende silente il
gioco del vento, che soffia suadente tra rami
languenti .
Refolo impetuoso e birbante carezza d'amante,
fa aleggiar come piuma le ultime foglie che
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Meriggio atavico dischiude un nuovo transito del tempo
e il tepore estivo lascia strascichi laconici
laddove un alito fresco ritempra la giornata.
Strade inumidite profumano di pioggia
e mentre il cereo delle foglie le incornicia
i rami spogli
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Cammino e sogno
tra i cerri e le querce
e al tempo finito
un bacio d'addio
Dagli alti castagni
i tonfi
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Eterno soffio;
di un vento che non trova ostacoli
se non quelli della mia immaginazione;
il pensiero dilaga in questa
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"Foglia impazzita
ti prego sta zitta
mentre cambi il colore
non lagnarti del dolore.
L'estate è fuggita,
la luce è sparita,
una cappa grigia
la mente mi pigia.
Il sole mi inganna,
l'alba mi è strana,
la valle si
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S’offre purpurea la mia rosa
tra novelli germogli
e fresca rugiada.
Primizia gradita
dagli amanti della vita
che perduti
tra intriganti
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 | Nubi che sovrane prendono campo
in uggioso quotidiano contesto,
ritmo e visioni accorte si fondono
e fra le pieghe esplorar tutt'intorno.
Annessa campagna:
periferia del borgo,
verdeggiante natura in attesa
di quell'umida parlantina a
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 | Vorrei abbracciare la Luna
e nutrirmi del latte suo,
che sgorga dai seni divenendo stelle...
Vorrei succhiar le caramelle
di bianco miele,
che la sua luce produce...
Vorrei una lacrima dolce,
per dedicare all'amore,
l'emozione le cui
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| E lì
che mi siedo
nella brezza d'aurora
fino al fresco della sera.
Paradiso delle ombre
galleggiano in acqua
stupore in me
mi fanno star bene
le ammiro per ore.
Annuso l'aria
respiro di paradiso
perché lì
tutto
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| Non ondeggiano marezzati prati
maggesi brillano di rugiada,
mesti
come lacrimar all'alba.
Dal ciel spento sol non desta
con trilli d' ugole campestri
e chiome van spogliandosi
nel rivestir terra
foglie
par anch'esse piangono
nel calar
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 | Foglie d'autunno
spogliano antiche...
e giovani piante
nude...
Svestite in questo autunno
che addormenta la vita...
cedono la loro
somma presenza verde
a calde tonalità
ocra e nocciola
solo il calpestio dei passanti
spezza il
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 | La terra si veste di rosso- giallo,
colore inebriante
di odore di mosto e di vino,
giornate corte e brumose,
notti con monotono languore
mordono il cuore.
Luna più ombrosa,
il sole ride,
d’un sorriso turchino,
il freddo s’avvicina,
soffia
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Liquidità sommerse s’alzano
in frange d’evanescente schiuma
rompono gli argini aleatori della pietra
e muoiono nell’oro antico della sera.
Leggere, sospese su ali solitarie
bianche speranze s’intingono di cielo
mentre si spegne il
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Un cielo inarcato
come cupola di fosco vetro,
racchiude la città d'autunno pervasa,
dove un paglierino sole
fa l'umidità delle strade scintillare,
nei viali d'alberi, custodi di vita,
fruscianti tappeti
i marciapiedi
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Proserpina ridiscesa è nell’inferno
ancora pochi giorni e sarà inverno
a te stentata, spoglia e sola, rosa
non più verrà farfalla a farti sposa
Corolla rugiadosa di gela brina
aria d’acuta bora ti punge spina
narcisa
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Ricami d'ombre
son le ferme chiome, intrise di terra,
protese, come braccia dalle mille dita,
verso infinite metamorfosi di cielo,
fatte d'acqua ed aria,
e luce, che diventa colore.
Sbuffi di nuvole danzanti,
e, tra di loro,
un luminoso
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 | Mergellina.
Tra il sale marino che esala dal mare
dissetando lo spirito di ogni creatura;
Tra il Vesuvio che imponente si erge abbracciando il golfo.
Tra il disco del sole, rosso che acceca.
Tra queste meraviglie naturali e elementi
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| Rammento un piccolo paese
di mezza montagna: il paese
della mia infanzia.
Quattro case una chiesa e cielo.
In cima al colle si apre l'erma
piazza del comune e,
fra casa e casa, oltre il muretto
che contiene il verde di un
vetusto castagno, si
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| Da quando esiste, l'uomo sa ben poco
riguardo alle virtù della natura,
infatti, molte volte la trascura
facendo in essa nascer un gran fuoco.
Accesa sua grand'ira, non perdona
per tutto il male che noi le facciamo;
è sempre
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| Un urlo... muto... Il nuvolo stride,
soffoca l’eco il sacro silenzio...
Un grido... sobrio... La pioggia d’assenzio
ride beffarda... Un singhiozzo! E par
che pianga ‘l cielo... Orrore dell’ora!...
Tremulo e cupo il lugubre spettro
vola del
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| Esausta
ormai in fin di
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| Canta nell'aria e nel vento
la sua storia il tempo
e si lagna stanco
come un vecchio sconsolato.
L'alba, più non lo sveglia
e lui si trascina
in cerca di una falsa luce.
Povero lo vedo
calpestato
da cechi viandanti
che non riconoscono
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 | Voglio vestirmi di foglie e colori
in questa primavera
che già profuma
di rose e di viole...
Voglio
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| E’ chiaro come l’alba
quel tramonto che parla di se
stanco e inorridito
confuso il suo ciglio appare
nel vento stremato
dal giorno moribondo.
Presto la vecchia mano
e si confonde col rosso
di chi dall’ombre ritorna
con orgoglio.
Hanno parlato
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| È bastata una scintilla
e ora sì che tutto brilla.
Già tanto il fuoco s'è sparso,
già troppi alberi ha arso.
e a causa del troppo vento
si riesce a tenerlo a stento.
Serve un lavoro di mani:
protegger gli alberi
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| Il gelo sfregando le foglie
cade nel mare che coccola il sole
timida palla di luce
soltanto dormire ora puoi
sottile bagliore di
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| che belle stasera le nuvole
tra terra e cielo
non attaccate al cielo
ma più vicine, prossime a noi
accarezzate di
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Un’aquila in prigione
immobile
nella gabbia calcante
Sguardo al cielo
speranze in volo
inchiodate a quel ramo.
Un’aquila in prigione
bramosia triste di volare
oltre quel cielo
ma vile esistenza rapita
con l’ali rafferme
per poi ancora
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Canta la terra
una nenia di vento
che polvere alza
e terriccio molle smuove.
Arriva la pioggia
su cocchi di nuvole indaco
e scarpe di bruma.
Bagna e sazia
il grano incolto
bacia e inebria i mosti odorosi.
Crepita la corteccia
e le foglie
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11439 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 6001 al n° 6030.
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