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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Sociale
Le 12243 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
Perche‘? ...io proprio non capisco...
Nel passare del tempo
che non dovrebbe mai intaccare
i pilastri del giusto
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ed è pleonastico il tuo dire
i tempi son cambiati e
alle piante seccano
i timidi germogli
i pesci son gonfi di plastica e
i cieli di cenere
e i mari piangono coi miei occhi
lasciare parlino i fatti
se voce avranno
in una -lesta?- inversione
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Un razzista è
una persona che non ha studiato
che crede ciecamente
al politico disinformato
e a quello con odio
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Siam tutti portatori di valori
ognuno con il suo comportamento
rapporti con ambiente e persone
sorregge lo stile educazione
aiuta predispone l’apprendimento
elargito da scuola e genitori
in queste società abbandonate
scosse nel percorso
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Mi porto dietro da parecchi anni:
un ulcera, la sciatica e l’artrosi
e poi ci sono ancor tanti malanni ...,
citarli non si può, son numerosi!
Ma l’invalidità non me la danno,
il medico, alla visita, m’ha detto:
“I soldi non ci son, siamo in
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C’era una volta
un principe senza coraggio
e le ombre che piangevano
una nuova alba di sangue
Il mare tremava
sull’orizzonte carico di morte
e le piaghe dell’indifferenza
aperte dalla sabbia
C’era una volta
un popolo senza più terra
che
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E si andava in Chiesa
tutte le domeniche
col capo chino
e cinto di fiori
accesi dalla vera bontà.
Giocavano a palla
sul sagrato
bambini biondi e ignari
di chi vedeva marcire
la propria pelle scura in mezzo al mare.
Avevano per cuscino
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 | Scende su uman lo scroscio e a contemplar io assorto:
aduste selve innaffia e in giù sbarbate dune.
Se terso pure il cielo, qui non resta aperto intorno:
ovunque insiston ville, e case un po’ distanti,
antichi vicoletti ... catapecchie
con pochi
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 | Accecheranno i miei occhi,
spoglieranno il mio corpo,
strapperanno con odio la mia carne
mentre con malizia e menzogne
mi spoglieranno
del tesoro del mio sangue.
.
E starò in silenzio!
.
Starò in silenzio, ma mai,
mai potranno togliermi
l’onore
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 | Se si fondasse dell’odio un partito
in parcondiscion "con quello dell’amore",
ti ruberebbe
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 | Di nebbia
che lenta si leva,
che asconde
alba già tarda;
di tetti adusi
al tempo
e fremiti di cielo,
è il mattino.
Giorno di campi
arati, che
segnano presenze
e silenzi
immacolati di pianto,
corsie preferenziali
di domati tumulti
sopiti
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Segregati
nelle piazze
sentinelle d’un marciume
ormai strisciante...
stavano gli armigeri
con fare disarmante.
La
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Io faccio la puttana da vent’anni,
gli uomini mi chiamano: “Chiappona”
perché il mio sedere è molto grosso
e dicono che
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Di queste strade che puzzano
cibi diversi da casa mia
cammino ma vorrei essere invisibile
sento su di me il disprezzo.
Ma la fame e non la guerra
la fame mi ha spinto a passare il mare
la fame di un lavoro che non avevo
e un domani che era sempre
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La pecora non gira mai da sola,
cammina in mezzo al gregge a testa bassa
e segue le compagne disattenta,
si lascia
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Infanzia rubata
- e già anche da prima -
nell’inaudito riperpetrarsi
dello stesso identico errore
orrore di deviati
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Ogni mattina
a guadagnarci il pane.
A litigarci il sale
come una vecchia foto
tirata dai lati irregolari.
Non basta
scrivere canzoni d’amore
per poter
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Scarseggia l’acqua! Dal duemilatrenta,
secondo quanto afferman gli scienziati,
la crisi colpirà il mondo intero
e tutti
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Loculi e alveari
cappa di nero fumo
rimbalzo di calura
e alberi spennati dai rumori
Bambini e cani al
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Chi sa da dove vieni
figliolo
avrai camminato per ore
senza mai sostare
pur di assaporare
la libertà
la ricchezza stampata
sull’immaginazione
Libertà da cosa
figliolo
In queste terre
inzuppate di esasperazione
sentirai un
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Non avevo sogni, né testimoni;
non marcavi sigle ben visibili,
negl’occhi miei, avevo neri aloni
strapieni di casi
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 | Scrosciante la pioggia
inonda la via
e un brivido freddo
disegna una scia
sull’umida pelle
del cieco viandante
che lento trascina
quel passo pesante
Il cielo nemico
coperto di nubi
piangendo a dirotto
affoga i profumi
di questa
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| Metto
nelle mie parole
il gusto ancor per me intenso
per la vita
e il ripudio per tutto ciò
che si maschera
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Tuonano al mondo i cannoni
sommersa da una valanga di morti
il male della distruzione
finisce all’ombra di una repubblica.
L’espansionismo dei potenti
la Germania rasa al suolo .
domina sui fantasmi miti
All’Italia libera vota “la
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Madre
dal cuore di quercia,
scorri su pietre
levigate dal tempo,
chiedi pane
per sfamare i tuoi figli,
cammini
con passi pesanti,
ma
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 | Pace ...
questa semplice parola
composta di quattro lettere
tanto difficile da ottenere.
Nasce nell’animo di tanti
ma combatte con l’egoismo di molti,
un ideale che ognuno anela
ma che nel cuor si cela.
Il violento par che impazzi,
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Questa città è scura
non ha un cielo suo
e sotto la terra
muore il perdono
Questa gente è sola
non ha un cuore
e nel petto batte
il vento del male
Qualcuno è stanco
e prende il primo
treno per l’inferno
dove cresce l’ombra
Più nera
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era forse quell’embolo
ad allagare di visioni la mente
tutto quel rosso
come un mare di sangue
e il grido a salire
dalla vertigine del sogno
-e se sogno non era?
trovarsi diviso
tra reale e irreale -
nelle vene del buio una danza
di
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Scorribande di cani sulla spiaggia
che fra poco sarà off limits
tra ombrelloni che sembrano berretti
in rigorosa fila
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 | Oh Italia bella, oh Italia terra mia,
che sia tu sempre forte e prosperosa!
Così ti voglio! Ma anche generosa
incontestata
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12243 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 1381 al n° 1410.
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