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Sociale
Le 12243 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
Il lungomare
al mattino presto
pullula di anime nobili
ritratti sfocati dall’alba nascente
imbacuccati di ricca
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Sfrecciano i motori
verso un dove sanno
che non conoscono
Inseguono i fari
tra fumi d’erba
e qualcuno spegne
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I pensieri vagano
nella notte
su quell’anima
che occupa
spazio sotto
i palchi.
Lottano per un posto
tra cassonetti infime
cercano tesori
dove spaziano
destristi dell’uomo
futili alor vivere sono:
da buttar via.
Pasto consumano
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Ricordi
di un’America ormai lontana
ritrovata in solitudine
nel fondo di un bicchiere,
sogni affidati alla bianca scia
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la superficie dell’essere
ha tre dimensioni
ma ne esiste una quarta
e solo quella inganna
ciò che appare
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Une vie parallèle
à une autre vie
-ma société schizophrène-
où l’individu flexible
s’adapte sans cesse, déraciné,
loin de la source.
En apparence, les rouages huilés
mais l’unité se désamorce
et le temps reconfigure.
Notre histoire nous
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 | Nuvole nere
annunciano tempesta
si agita il mare
sibila forte il vento.
Un gommone alla deriva
urla disperate,
il pianto dei figli
abbandonati e soli,
disperazione e angoscia
dov’è la salvezza?
Quella terra promessa
che a braccia aperte
ti
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| Aprir la bocca e darci fiato
è questo uno sport collaudato
come piffero incantatore
che suona solo in suo favore
si sa è musica di solfeggi
la gara è per aver più seggi
da chieder al Popolo sovrano
solo nel dì con scheda in mano
e forse ora i
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Un tuffo al cuore
brivido a scorrere
tremante mano
il cielo, smarrita voce
il nulla,
della vita lo spogliare
Perduta speranza
tremolio costante
bianca neve accanto
la solitudine, disperazione
il freddo... il terrore.
Il gelido domani
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C’è chi ce l’ha e chi mai l’avrà
c’è chi paga l’affitto
e chi deve fare i conti con lo sfratto
c’è chi la sogna e chi la disegna
c’è chi vive in una fogna
e chi ha le pareti di cartone
chi la tiene sempre chiusa
e chi se la gioca ai dadi.
La casa
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Non ignorarmi ora che arranco in cono
d’ombra, tra larghe fauci
d’un tempo incerto e in arido deserto
oltre il mezzo cammino.
Non ghettizzarmi in quest’antro abbuiato
dove un’aria di piombo
ingoia giorni e, del giorno che langue,
scarni lassi di
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 | Ho visto il tuo sorriso
tra macerie di fame e di tristezza,
guance nitide avevi
capelli arruffati di polvere
le mani incallite dai sassi.
Graffiavi i giorni,
con le tue dita lunghe
sconfinate nella terra.
Non c’era la notte a coprirti,
al freddo
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S’allontanano le parole
tornano alla storia
son parole scelte
masticandole s’addormentano
impigliate stanno
tra costole e sciami di fame
sull’epigramma dello sguardo affamato
L’occhio tace
timido muto annuisce
rovesciata dimora perturbante
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 | Maria è triste
senza latte, senza pane,
malata, affamata,
si sdraia nel suo letto
con suo figlio Gesù
mentre ascolta le risate
(dei vicini)
della casa accanto
che celebrano con sfarzo
il Buon Natale.
.
Maria è triste
senza forze, senza
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Un tempestoso mare, un gelido ricordo
un vento lamentoso a rimembrare
d’un profumo il suo svanire
tra le scie di vita lasciate
e per sempre perdute.
Un lungo viaggio nei silenzi s’appresta
porterà con se ogni bene fruito
amore, pace e
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Sì siamo tanti è vero
ma dobbiamo fare in modo
di lasciare un posto vuoto nel nostro cuore
in ogni dove pullula miseria
povertà che a molti fa paura
volgendo lo sguardo dall’altra parte
perché cosa temono
un letto hanno già sul groppone
un
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 | Il nome non mi manca
io capra sulla panca
non so da chi son nato
ma nobile ho il casato.
Il sangue è blu lavagna
lo spirito una lagna
ma fiero è il portamento
e volo almeno a cento.
Dell’animo non so
ma un giorno mi vedrò
supposto negli
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C’è una regina di poche pretese
che cuce l’amore col filo spinato
e vende il suo corpo, più vecchio ogni mese
con l’anima appesa ad un crine spezzato.
Ha gli occhi vermigli dello sconforto
labbra dischiuse ma senza più voce
sul letto violato dal
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Spente le parole, fisse negli occhi invece
le immagini di distruzione e paura!
Tremò la terra e con essa
le mie ossa e nell’angoscia scoprii
che c’è qualcosa di più grande di noi
che uccide quello intorno a noi.
Quella bestia enorme ed
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Se io al calduccio posso stare
fortunato mi posso chiamare,
c’è chi un tetto non ce l’ha
neanche una mamma, neanche un papà.
Se poi mi fa male il pancino
ho un medico sempre vicino,
poveri i bimbi senza medicine
senza la frutta e le
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Un frastuorno di solitudine
frantuma incontri d’eternità;
gocce disperse
sul filo della memoria,
aspettano un infinito,
che colmerà i vuoti,
di questo mondo marcio,
pregno di smarrimenti.
Viviamo al riflesso della luna,
in una società piena di
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 | Il vento dell’estate
scompare nella scia
di un romantico tramonto
e senza rumore
come i passi sulla neve
cala il silenzio
che gela le labbra
Un mare senza cielo
impallidisce nella malinconia
e pioggia autunnale
risuona sui campi
odorosi di
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| Marial |
19/11/2017 23:57| 1455|  |
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Torna la sera sui portali antichi
poche le voci quasi fossero preci
nascoste nei portoni
vivaci un tempo di carrozze e feste.
Muti i verdi giardini e le fontane arse
solitario un gatto vagabonda
in questa notte di pece
con i suoi occhi di
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È buia la notte, sempre più buia
quanto la mancanza di luce...
è come un’ombra, che devi affrontare da solo
quando tutto attorno non v’è che silenzio.
Io vivo da solo, da solo
seppure in mezzo la gente
che da tempo non fa più caso a me,
sono
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La ragazza del supermercato
segna sui tasti prezzi di vita affaticata
Offerta promozionale
Tre per due
Scontata
Ha le unghie color fragola
una divisa anonima
Dice: vuole per la spesa, una sacca?
Ma non ascolta
Ha il peso dell’alba sulla
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Ci sono troppi spazi
tra le braccia ed il cuore
mancano le parole
sguardi e mani.
Nessuno a regalarti
la parvenza di un sorriso.
Si espande il buio
dentro silenzi infiniti
ritmati dal vuoto
incollato sulla pelle.
I giorni...
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Alle calli lavate di nebbia
stridono i gabbiani
tra i filari d’onde policrome:
balconi antichi vociano
e si odono
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Siamo stati in
equilibrio
innumerevoli volte,
stretti
per non cadere,
...vederci ad occhi chiusi
nella lontananza
ci avvicinava,
leggeri come piume
...sospesi ai folli trapezi della vita.
Ed ora che non ci sei più,
il vuoto
mi
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Si insinua,
nel grigio catapultarsi d’albe uguali
e nei tramonti che non hanno soli
mentre la vita...
T’abbraccia,
di un abbraccio che fa solo male
tu, pane stantio e vino quasi aceto
che fanno degli anni un funerale.
La solitudine di un
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Che ne sai...
Di quei dolori tatuati
che non si cancelleranno mai,
di quelle lacrime nascoste
delle domande senza
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12243 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 1591 al n° 1620.
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