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Sociale
Le 12254 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
 | Nei tuoi occhi languidi
Mordi lo sguardo
di ferrea catena
Memore di
spensierata fuga
Su verdi prati.
Di tempo... avari
a rivestire di dolci carezze
tua brama d'attenzione
Saltelli nella tua libertà
racchiusa
in pochi futili
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| Ascolterai i suoni che la notte saprà donarti:
una pozzanghera che riverbera in eterno,
una farfalla che vola spezzandosi lo sterno
il caos invisibile in cui saprai calmarti.
Saprai di metriche distorte,
di fiori e pistilli svaniti
del mare
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| Fuori |
17/04/2010 05:15| 1415|  |
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Non occorre capire
ma vivere o morire,
non c'è un movente
troppo mordente
ma lascia fare,
azzanna
a morte il rivale,
lotta di classe
sangue alle masse
guerra tra cani.
Dico che muore oggi
...o forse domani.
Scommetto
che vince il
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| Saldan |
17/04/2010 02:23 | 3883|  |
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Anima le fronde
vitali d'essenza umana
anima non ha,
che crudele il suo stato
lo rende schiavo
disumano che non è padre
nè figlio del suo creato:
eppure ne siamo i custodi
del genere e forma d'ogni
materiale specie.
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Forse per scelta forse per ripiego
importa poco, non è dato sapere
hai scelto la divisa come impiego
lasciando la tua terra pel mestiere.
Smarrito e dell'ignoto non convinto,
bisogno ti negò di rivedere
le fantasie che avevi in te
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 | Figlio della crudel fata che sostiuir ti volle
diafano l'incanto tuo che solo vaga
nessun comprende l'urlo tuo d'amor silente.
Ali di farfalla nelle dita, nel corpo dondolii
ti rendon strano, bizzarro, fissi il nulla
non sorridi, sembra tu
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Attore
animo solitario
talentuoso vola
Innato
esisbisce
eclettico estro
Abile spira vento
damascate emozioni
S'ode un fischio
repentino rimbomba
canovaccio ribelle
esaltato
applaude
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Da oriente ad occidente, nella storia,
sono migrati i popoli sovente,
distanziando da sé sole nascente
per ritagliarsi un angolo di gloria:
pionieri nel Far West, Veneti a caccia
di Bologna, Milano, di Torino,
oppur del sogno mitico,
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Solo baglior di cielo innamorato
può strappar sorriso
a chi ormai si è rassegnato.
Sono un Clochard
che scava tra immondizia e tempo,
alla ricerca forsennata
di un ricordo poco meno doloroso,
e un avanzo
un po' più
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Caro Gesù,la pace nel monno nu ce stà più.
E nemmeno ne core mio
ce stà più posto pe Dio.
Nu sopporto l'invidia della gente,
che ogni giorno te distrugge la mente,
i soprusi e le cattiverie,
sò quelle le
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Ricordo, dolci note di organetto
che si diffondono nell'aria lieve.
Il ragazzetto suona allegro,
la stessa musica, sembra nuova.
Suona ed osserva, se
dalle finestre cade pietoso
un soldino per togliere
la fame del giorno.
Suona sempre
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| Mimì |
14/04/2010 11:13 | 1164 |
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Giudicar non posso.
L'uomo pacifico
s'accinge alla guerra.
Ora le sue mani
hanno sete di sangue.
Il figliolo
si è spento
tra le mura dell'inferno.
Presto nei palazzi d'amianto
un'altra anima
abbandonerà le fredde
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Troppe volte siamo andati
verso dove non volevamo andare,
parliamo lingue diverse
ma ci capiamo perfettamente
col
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Piove sarcasmo
sui passi lenti e freschi
di un mattino acerbo,
gia' organizzato
ai bordi d'una piazza antica.
Bancarelle di sorrisi vendono schiamazzi
arruffati di novita' in saldo.
E' il mercato...
Appoggiato ai sogni del
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 | Forti
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silenziose ali
spingono
su vorticosa indifferenza
d'un vento
criminale.
Implosione di un Paese
tormentato da sete di giustizia giusta
e mai resa.
Sfatta
celebrazione di se stessa
assolversi
vivere
morire.
Silenziose
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 | Povero cristo,
sei vecchio come il tempo che hai,
rughe che ti solcano il viso,
occhi di un bambino antico...
eh... povero cristo,
quella tua vita sacrificata,
mani incallite, schiena spezzata...
eh si... povero cristo,
cerchi carezze ma anche
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| Inesorabilmente passa il tempo
quei segni strappano il cuore
lucidità negli occhi sembra svanire
labbra tremolanti sussurrano parole incomprensibili
le forze sempre più abbandonano
quella sedia l'unica grande amica
vive il mondo
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| C'erano tutti
ballerini e nani
padroni, giornalisti, critici, cani,
operai e bassi artisti
-L'onorevole
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| Eri un uomo... eppure da terra gli spiriti sollevavi
messaggero d'un Dio, che con te sempre portavi.
Eri giovane, perché i giovani d'ogni luogo attiravi
e con il loro spirito lo scorrere del tempo fermavi
nonostante la malattia: pesante croce
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| Encefalopatie, emicranie e cefalee
da immane stress di certi Statali
causato da ponti festivi
spesso sconfinati in
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| Sparati il supervaccino
per gli eccessi di magazzino
Comprati quello che non ti serve
con i soldi che non hai
Metti il casco, allaccia le cinture
Supera la supercrisi di slancio
Così Bravo!
-Volta a destra -
-Volta sempre a destra-
fino
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| Segnate dal pianto d'un lampione
le cinque del mattino, giorno granchio
d'un mese fuori stagione,
la notte ormai di
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| Che vaghi nelle tenebre
a inseguire cerchi di coda
su carboni ardenti tra zombie
geometri ai labirinti,
assegnato in un
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Una divisa di riconoscimento
stola bianca dietro il colletto
a rendere pure le parole lette sulla bibbia.
Tunica tutta nera
colore del buio
mentre fai sonni tranquilli
sicuro del tuo difensore...
la croce che preghi
solo lei
questa volta
ti
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Ed io spazio altrove
oltre i confini delle nubi
dove i sorrisi non hanno nome
e giacciono tra preghiere aperte
in adorazione.
Il colore della tua pelle
non olezza di bianco
sa di more e di mirtilli
quando si alza lo scirocco.
E stilla dopo
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 | Il consumismo
distrugge l'anima
degli uomini.
Sul mercato dei vincitori
il denaro
ha più importanza
della vita.
Il consumismo
si nutre delle lacrime
di chi ancora sa piangere.
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 | Se non mi vuoi non buttarmi
avvolto nelle tua vestaglia rosa
chiuso in una busta di plastica
Consegnami al primo che incontri
fosse anche un cane, son certo
troverà il modo di salvarmi
Nessuno ti obbliga a tenermi
ma punteranno il dito
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| Seduta in un bar
sorseggio
l'amaro gusto
d'un espresso
-attimo o liquido non so-
Apro gli occhi
sulla riga
-bianca o nera-
strappo di parole
sulla realtà del cuore
-ora dilacerato sanguina-
Leggo,
d'un bimbo gettato
d'un bimbo
leggi

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| Grosso topo di fogna,
vivi rintanato
nel buco pieno
del tuo stesso
spregevole pelo.
E spregevole è
la tua specie
nel girone dannato
di chi s'è macchiato
di sangue innocente.
Specie di vigliacco.
Un giorno dopo l'altro
a
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Come la brezza
la notte se ne va
cedendo il posto
alla spietata realtà
fiumana di sogni
d'illusioni attorcigliati
dai giochi di potere
e noi pedine
dai domani insicuri
quieti porgiamo noi stessi
abbrancati nella rete
li lasciamo agire
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12254 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 9421 al n° 9450.
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