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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’966Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Le 6119 poesie in esclusiva dell'argomento "Erotismo"
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Queste poesie sono di contenuto erotico: se possono turbare la tua sensibilita o se non hai più di 18 anni dovresti evitare di leggerle.
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 | Non scribacchio eros.
Lascio che le righe si sciolgano
fra le mie mani e narrino le gioia che vivo
o concepite nella fantasia .
La materialità,la lussuria, la brama
che esiste in che ciò soffio
si compongono da se.
La
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 | sei l'orgasmo che gocciola
tra le pieghe della bocca
umida d'umori perversi
disinibiti eccessi
soffocate da urla
dalle mie dita
giocano nelle
labbra infuocate
vogliosa di farsi possedere
fino allo spasimo
del coito dissoluto
grida la
leggi

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 | Gioco con le labbra succose di fragole
baciandoti con l'armonia del vento
sulla pelle che ascolta le mani gementi.
Ti sfioro nell'ombra di piccole fiamme
che ascoltano i sussurri dei corpi
che si amano
al ritmo di balli tribali.
Mangiarsi di
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 | Rovistami con i palmi
colmi di muto d'ombra
fra queste giornate d'inverno
in cui anche il singhiozzo
d'un pianto
s'ammalia del rigido ghiaccio
Carpiscimi alle ore
dove inquietudine e uggia
ombreggiano la volta.
Donami i tuoi attimi
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 | Ad ogni nota che sale
Nell’aria e il ritmo spinge
mi dilata un fremito
intenso di labbra febbrili
Disserrata la segreta porta
dove l’eco si perde nel fondo
L’ansimo rompe il velluto
umida s’infradicia la sosta
mentre risale e scende
È un
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Remami verso
accompagnami
sulle tue sponde lattee
dove pelle nuda
arde di sole e sensualità
Conducimi
per ogni dove
lungo i seni
prominenti e sodi
i fieri melograni
che impreziosiscono le coppe
Sulla schiena arresa
pei
leggi

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Solfeggia
la mia passione
che cammina svelta tra vita.
Il cuore batte forte.
Culla mio sole
che si perde nel vento
scrivendo di te.
Straripare
il mio cielo di fresie
col tuo ricamo di luce
sorridere
in pentagrammi di
cristallini
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Forse mi nasci d'occhi limpidi
fiume inquieto inaspettatamente
morbido
da una voce di madreperla ucciso
t'immagino
per fiato d'onde maschio
curvo
sulla linea dell'amore rivolta
a schiena libera
potresti essere
dolore dell'inverno sbattuto di rami
leggi

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Dentro me scendi torrenziale
e il solco apri lento tra le lune
piene con le tue mani soffici di piume
La lingua è lama rovente che affonda
incuneandosi estrema dentro abissi
reconditi del corpo l’anima tace
gocciolando lenta l’ultimo
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 | le rive calde del fiume
inebriano gl'incantesimi
risollevando dallo spirito
la pubertà svanita
nei giorni dei lutti incombenti
la vita passò come un treno a vapore
tracimando con rabbia
tutta la follia radicata
negli sguardi
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 | E ancora dell’odore dell’erba
tagliata s'inebria il tuo corpo
E' dolce l'aria
ai piedi d’un fico
dove una fetta di fuoco
nel cielo annienta le nubi
Ed il sangue riaffiora alla pelle
nell'ardore che il viso divampa
le mani leggere su te
come
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Genuflessa
al santo Graal
onori il mio ardore
dolce solfeggio
si fa naufragio
sulle tue labbra
Inginocchiato
alla carminia Rosa
riverso il mio languore
tra i carnosi petali
assecondando smania
che dai fianchi sale
Adoranti
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Desiderio sublime
Percorre sentieri
Già percorsi tra anime
Non più come ieri
Non ti accontenti
Non ti basta
Passività d’intenti
Protagonista non più casta
Appagamento fugace
Nulla resta
Esser audace
Connubio
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Le vie del piacere
Come onda del mare
Si vede il nascere
Non la fine dell’alternare
Imprevedibile si sente l’incedere
Percorso del respiro tangibile
Senza fine quel procedere
Quel tocco di labbra labile
Avanza lentamente
Brividi nel
leggi

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Noi,
nella penombra...
giochi di luce e buio
fanno più vivo il desiderio
ed io,
m' attardo tra le tue colline
che tumultuose
il mio ansimare ascoltano,
lasciando pianeggianti prati
lì ad attendere...
mentre il battito della
leggi

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Desiderami con viscerale passione,
scivola con dolce voluttà,
lungo i languidi pendii
che il mio corpo t'offre
bruciami la mente,
scolpisci la mia carne,
carpisci il mio cuore
saziami i sensi
assapora il mio desio
che, spudorato,
leggi
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.
All’inizio solo brividi e sussulti,
a respinger lampi di luce come perle,
arabeschi, disegnati dalle dita,
sbandano nell’olio sulla pelle.
Vibra il corpo al calore della mano
plasmando lucide cupole del seno
il ventre reclama le sue
leggi

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S'insinua come la pioggia
tra il cappuccio e la nuca
lo scorrere del desiderio
- un guizzo
avvertito dalla pelle
un attimo prima di averlo
appreso alle dita.
Quanti palmi ha sotto la maglia,
stretti ai polsi della voglia
tenendo in un solo
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Eri orizzonte chiaro
fuoco al tramonto
luce tenue bagliore
alito di vento
In un riflesso
un gemito
movimento lento
del ventre
in ogni goccia
di piacere
D’ogni porta aperta
senza distanze
senza tempo
senza attese
eri l’immenso che la
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Il piacere di una mano
che lentamente scivola
sulla pelle è un'orgia di
emozioni che illumina
il giorno e la notte.
Si muove con grazia,
si ferma, s'incammina
per luoghi oscuri e per
sentieri nascosti alla
luce del sole ma non
alla
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Svesti le ombre
e appendile alle grucce
chiudendole dentro
alla notte che scende.
Saranno in simbiosi
l'aria e le mie labbra,
un soffio lieve,
intimo
ad abbassarti le spalline.
Voltati adesso.
Non ho paura di perdermi.
se anche nessuna
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 | Ti penso
e d’improvviso s’apre
un fiore dove un rivolo
ribolle caldo come
zampillo d’un cratere
Ti penso
e d’improvviso un fremito
corre sotto pelle è un fiume
nelle vene fragore d’onda
nel mio corpo
E Sali con le tue mani
la bocca il
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 | Fulva ninfa
nuda ondeggiante
su letto di mare
offro allo sguardo
fuoco bagnato,
gocce roventi
di voglia succosa
selvagge istigano
sete salata
Onde di Luna
in dischiusa attesa
incitano nero d'occhi,
magnete d'umida lava
cattura sensi
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La sera è liquida
Niente luci
a stanare gli occhi
Si increspa il lenzuolo
al ritmo dei nostri respiri
fradici
La tua bocca
sotterranea
è voragine ingorda
Fondiamo le voglie
in un abbraccio umido
che ci confonde i
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| Gazza |
11/11/2014 22:37| 3183 |
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Respiro come alito
Accarezza l’intimo
Gesto ardito
Piacere nell’attimo
Brama l’attesa
Di contatto tangibile
Nel corpo l’intesa
Di perdersi nell’inesorabile
Si arresta nell’istante
Di tocco schivo
A quel calore eccitante
Anelando il
leggi

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Tutte le luci
non fanno chiarore
come il tuo corpo
che svela i miei fianchi
il petto il ventre
il rovo selvatico
il candore delle colonne
tese ad ogni carezza
ad ogni bacio al ritmo
delle tue mani
leggere sublimi
Tutte le luci
non fanno
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Diventan di fuoco le mie dita
accese
dall’idea peccaminosa
che selvatica
al tuo corpo mi accumuna
scorrono
mimetizzate nel silenzio
solleticano la carne
spingendo il desiderio
come un altalena
penzolante sottocute
risale audace la mia
leggi

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Schiena
arresa, gelata
e spezzata
da respiro
senza
presente
certo.
Le mani
si insinuano
lente, toccanti
e silenti
come
lascivi
serpenti
al ramo.
Toccami
L'erta e robusta
corteccia
entro
fluisce,
di linfa
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 | E mentre con le dita riscopri in me ogni Dea
Io ti regalo il sole di mille teste d’oro
E l’acqua trasparente di sguardi sconfinati
La morbida carezza di seni acerbi
L’agitazione di fianchi chiari
I glutei tondi in vetta a due colonne
Così tu
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| Jibi |
10/11/2014 15:46 | 4867 |
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 | tra i sospiri di scogliere
baciate dal mare
rubai la vita cercata
nei luoghi inviolabili
scrissi nenie
d'instancabie emozione
sui muri del cielo
nel farmi stracciare le vesti
per esser poi preda
degli sguardi assetati d'amore
Ti guardai
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 | Nella voglia che lievita
terra che freme
in una falla che erutta.
Desiderio di spazio,
e le spine s’aprono
Respiro l’aria oltre i cancelli
nella voglia che lievita
mare che inarca il dorso
riva lambita saliva
di schiuma sul petto.
Baciami
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6119 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1231 al n° 1260.
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