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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 23730 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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El “ahí” se inclina hacia tu cercanía,
el “allí” se disuelve en lo ocultado;
el Tiempo, que respira en lo sagrado,
teje su luz en sombra y lejanía.
.
Fue pulso en tu pasado, fiel testigo,
camina en tu presente, silencioso,
y guarda en lo futuro lo
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Nel grembo della notte nasce il sogno,
una lanterna viva che nessuno spegne,
si libra oltre il silenzio che lo circonda
come vela bianca tra invisibili leghe.
La poesia lo attende sulla soglia,
tessitrice di echi e di respiri antichi,
con fili
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La speranza vive ad est di un buongiorno
il soffio del mio cuore respira nel silenzio del cielo.
Ancora sorriderò al buio nell’assenza delle lacrime
tornerà a cogliere il fiore che profuma emozioni sincopate.
Occhi che sorridono luce
Abbraccerò i
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Oh poesia che spezzi il tuo pane sull’altare della luce.
filo dell’amore che accendi la goccia del silenzio.
Atto di pace che piangi la carezza delle soffici nuvole
ostinato fedele che sorridi al libro della vita.
Matite spuntate che scarabocchiate il
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Strido d’inquietudine
è il grido di chi soffre,
è angoscia amara
che dall’affranto spirito sorge
e verso il Dio altissimo,
come potente prece si eleva.
Non ha sosta l’orazione
fin quando allo stremo,
non valica il firmamento
e dinanzi al
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Accarezzo la follia che emoziona i brividi del silenzio
sibila il vento di libeccio che urla i sensi del cuore.
Scrivo il ritratto di un silenzio autenticato di un poeta
orgia di una luna che sussurra la penna dell’anima.
Oh amore di una poesia che
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Bagliori sospesi, filamenti d’aria accesa,
nervature di luce che il tempo non reclama,
stemperi d’alba nel vuoto, fragile attesa
di un suono che vibra, ma ancora non chiama.
Nel sonno dell’erba un riflesso trattiene
la forma segreta del giorno
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Sospesi restano i bagliori, come ali senza vento,
frammenti d’alba che il giorno trattiene nel respiro.
Scintille lente, tremule, che sfidano il momento,
restando in bilico tra il desiderio e il giro del destino.
Sono gocce di rugiada che specchiano
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Fuoco della vita tu che bruci con passione le armi della morte.
nasce il bambino Gesù che sorride agli ultimi della terra.
Prendete i libri e le matite e scrivete il capolavoro infinito della pace
l’amore vola nel cielo azzurro di spuma.
Dov’è il
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Scuotiti corpo di una rosa sudato nel vento
le nostre mani s’incrociano giunte nel cielo.
Strusciano i passi nella lenta spuma del mare
ho sollevato in aria il soffio del tuo salto nel sorriso.
S’ incrociano le spaccate sottili nel canto del
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Il tempo
è passato di qua
senza aspettare
e senza voler
sapere.
Anche
le nuvole
vestite a festa
cantano fiere
benedicendo l’amore
tra la terra e la
neve.
Ed io lo sento
questo canto leggero
di vento impetuoso
che rimane
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Tornerà ancora l’alba io cucio il dolore nei miei occhi chiari come il sole.
sento la tasca del cuore aperta sul piccolo miracolo dei petali che volano.
Parlano i miei silenzi come la luce disperata della mia pietà
ho chiuso gli occhi ed il dolore del
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Surges, noble poesía, en ánimos sensibles,
y derramas tu encanto por mundos inasibles,
dejas en cada verbo la gracia que desvela
la sagrada belleza que en lo secreto vela.
,
Bendita eres, poesía, refugio del mortal;
en tus mármoles guardas un soplo
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Silenziate l’ira funesta delle mie medicine.
orge di luce che calmate il pesante sisma che palpita la mia anima...
Si ho paura dei tremiti acerbi che rotolano nel silenzio.
mi sento un fiore spezzato con i petali che volano nel vento
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Abbiamo luce a sufficienza
per attraversare i giorni
senza ferirci.
Eppure scegliamo la bruma,
ci lasciamo coprire
da veli bui,
per restare abitabili
al dolore.
È lì che impariamo
a trattenerci,
a sorseggiare ritmi lenti,
a voltare, insapute,
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Correre nel vento,
con dispiegati capelli,
su d’un motoveicolo, che portento,
in simultaneità snelli
Su d’uno sterile sedile abbracciati,
in sinuosità d’esso,
lungimiranti da sfacciati
trafiggere il selciato convesso
Apoteosi di velocità
nel
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Fragilità che resta
canto il silenzio della serietà che macchia i tramonti.
Allontanati superficialità che condisci di deserti la mia anima
amo le risate bagnate di una pioggia d’inverno.
Verità di una paura che palpita le notti
sento l’incubo
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Si veste d’oro il vuoto più loquace
recita il vero con parola plagiata
vende per canto un’eco già consorta
a mille voci, e giura che le piace.
Ruba scintille e finge luce audace
incensa il nulla e lo proclama arte
sul palco, fragile tempio di
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Mi vestirò d’argento
e sarò una luna
una luce al buio
che condanna il male
marea oscura
nel fiume del tempo
lungo lamento
che il cielo percorre
dal tramonto al sole.
Proteggerò le ombre
col mio fulgido velo
senza temere nulla
se non il
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Tra veli di luce tremava l’aurora,
custode inquieta di un giorno nascente,
la sabbia sussurrava ogni piccola ora
al mare che avanzava lento e presente.
Le onde rubavano agli occhi il pensiero,
giocavano ai bordi del mio silenzio,
ed io, come un
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Del colle la discesa
si congiunge all’onda
come linea scoscesa
ove roccia affonda
e’ questo promontorio
un buon osservatorio
che tra mare e monte
scruta nell’orizzonte
potessi io restare
sopra al promontorio
l’onda immaginare
stupendo
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I demoni non urlano,
si vestono
di corolle di piombo
e oscurano il sole.
Lucidi desideri
affiorano come muschio
sulla pelle dei sogni,
e ogni passo
è un eco di labirinto che ride.
Con occhio di zaffiro
il cielo capovolto osserva
e stordisce i
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Canto chi resta
quando tutti se ne vanno
e si chiude il sipario.
Canto chi abita stanze storte
e non raddrizza i sogni.
Canto mani che tremano
non per paura ma per vita
trattenuta come respiro lungo
che chiede spazio e luce.
Canto passi
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 | Alla scoperta del senso della vita
un giorno antico che già splendeva al sole...
Ombre di compagnia e frescura avita,
presagi senza limiti e parole,
andavo ragionando senza basi,
creandomi un futuro luminoso,
senza ma o incidenti, senza un
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| Quante volte ho pianto da solo negli anfratti di un ospedale
quante volte ho pensato alla morte per risolvere la disperazione dei miei occhi.
Nei corridoi dell’ospedale ho imparato a resistere nel tenero vento di Gesù
è sbocciato il coraggio di non
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| Follia scabrosa di un incisore ladro di sogni
fuliggine di versi sporcata dalla cenere del fuoco
o poeta segno bipolare di un pianto di stelle.
Bellissima malattia di un cielo colmo di arcobaleni
sporca penna che scrivi le tue amarezze sulla luna di
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| Ci sarà pure una motivazione
per cui tutto sembra andare a rotoli
cercare aiuto per l’incomprensione è dovuto
onde ricominciare ad usufruire di quel pacchetto
che una volta con fiducia si faceva sentire
mettendosi in mostra allorquando con fare
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| La mia terra è aspra
è secca
profuma di spine
e amarezza.
La mia terra è a Sud di ogni Sud
la mia terra è crespa
foglie gialle
e sudore sulla pelle.
La mia terra è una croce
che penzola dal muro
è una pietra
conficcata nel costato.
La mia
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| Eccomi qua
sul palcoscenico con la vita che va
ed il silenzio che lentamente si fa.
Valigia di maschere sudata di tempo
sipario che si apre sugli spettatori nudi di verità.
Luce che illumina il falso assolutismo delle maschere
lento ritmo delle
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Si piega il cielo sopra l’orizzonte
e il giorno tace in un pallor d’inverno
cammino lento, senza più domande
sull’erba che si spezza sotto il peso.
Nel vento passa il suono di un ricordo,
sfugge e ritorna come un’eco stanca,
tra rami nudi vibra un
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Oltre ogni congettura,
dove avviene
l’incrocio delle Sinapsi
e del grande Idillio
che le rende Fuoco,
ha esordio l’Idea del Pensiero,
generato
dallo scoppiettio
delle fiamme ammalianti.
Germoglia e cresce
il virgulto ideale.
Prospera in
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23730 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 91 al n° 120.
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