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Le 32788 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Airone netta le piume
al fresco riparo di felci ed equiseti;
acqua ferma scorre, in solitario moto,
accarezzando curve, seni,
solleticando radici acquitrinose,
borbottando in improvvisi mulinelli
e s’infrange in ostacoli di imperizia umana.
Piccola
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Mozziconi di attimi in cenere
negli occhi stanchi della notte
E attimi di ricordi nei cerchi infiniti
di una memoria senza silenzio
nel muto bisbigliare di questo tempo
che a volte ti perdona
ed altre ti condanna alla miglior vita
di una
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Ho scritto parole
alcune, senza neppure un suono
ho lasciato molte impronte
tracce di un passaggio vile
ma la paura è un segreto vano
come l’amore nascosto
come il sole al tramonto
E si acquieta il corpo mio
come il grano d’agosto dopo la
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resta la traccia
nell'aria incisa
supera la prova
emerge la luce
lettura dell'anima
divide
scruta l'io più profondo
oltre le iridi
lo sguardo
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Sospeso
su di un ponte del Tempo
vedo riemergere dal fondo dei millenni
le antiche inquietudini
dei Padri degli uomini.
Domande insolute
trasportate dalla piena degli anni
retaggio di dolore
di epoche senza nome
riflusso
inesorabile
della
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 | Ho camminato sulle nuvole
rincorrendo smarriti aquiloni,
impaginato visi e sorrisi
in libri ingialliti di memorie
come aurore boreali che si sfilacciano
e si dissolvono su pentagrammi
di vissuti e perduti amori.
Roccia impietrita o duna
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 | Fuorvianti sussurri oltre la parete
non sono certo che sia un'anima perduta
soltanto un raschiare lento e disperato
acquattato nel viscidume della scopa a riposo.
Un tordo vola senza pudore, oltre il balcone
porta un messaggio di malsana
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 | Cede un muro sulle nude spalle
e che fatica sorreggere anche quel mattone
colorato dai lamenti altrui
che mi racconta la sua vita...
vuole storditi i miei me stesso
e tremano le gambe
perché ho timore di capire...
Scoppiano le scarpe
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 | Ombre,
pena in lancette impazzite
dell'uragano tempo,
tormento nelle palpebre,
rabbuiano il lancio oltre oceano
nell'assaggio di nuova vita
Fuori dal sogno
sarà sveglia lingua d'anima
in paese straniero.
Nel frullio d'ali
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 | Si sta così, il cielo dietro
solitari soliloqui
la mia ombra nella corteccia delle cose,
in un pomeriggio ritrovato per caso.
Gioco immenso del tempo
che svuota l'estate.
Ricordi,
ritrovarsi nelle voci,
risalire il vento,
tempo come
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| Testarda come un mulo vai avanti
niente e nessuno ha facoltà
d’intrecciare problemi
da porre ai tuoi piedi
libera la strada
ad imbuto si apre
risucchiando
imprevisti non fanno paura
colmano invece il sentire
adocchiando speciali
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Il mio veliero poi sparì nell'orizzonte,
dove le stelle non si riconoscon più,
quelle che sono appese al cielo,
quelle che sono tra le onde,
non si distinguon quelle sopra e quelle giù.
I marinai che mi imploravan di
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In questo volo d'estate
accompagnato da un tramonto
mi avvicino alla notte
pensieri senza meta vagano
Potremmo di nuovo innamorarci
al sol suono di una chitarra
davanti al fuoco di un falò
brulicante come il nostro tempo
Milioni di
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 | Siamo fatti di occhi per guardare
e di un cuore per ascoltare
sulla pelle scorrono brividi
che vibrano ad ogni passo del tempo
siamo come rocce scalfite dal vento e il piovasco
quella roccia che stinge
erosa dalla salsedine e la calicola di
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 | Duole il cuore
per la fuga
dai ricordi appesi
di notti fuggenti.
Sfiori di pelle
come di rose
il velluto.
Intime effusioni
di due anime sole.
L'aria ancor pregna
d'odore di passione.
Lenzuola sgualcite
da focosi intrecci
di un tempo
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Ammiro il sole
che illumina
e riscalda;
ammiro la luna
che rischiara
la notte fonda,
le dà luce;
ammiro le stelle
che brillano
nel firmamento;
ammiro il cuore
che batte e fibrilla;
ammiro l'animo
che mi fa sognare;
ammiro te
che
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gonfia le vele
il vento di ponente
in mezzo
ad acque sempre più scure
inabissa il corpo
lentamente
vento che tace
nell'ora del silenzio
disegna la luce
si perde nel buio
e si scuote
sognando tramonti
in controluce
le onde agitate
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Nel vento che porta sale marino nei capelli
ed odore di salsedine di purezza inconsueta,
io cercherò occhi di lacrime e preghiere
come fossero circonferenza dell'anima mia.
Raccoglieró le tue incertezze ed il tuo gracile domani
e ne
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 | Sottile il dolore mi sta addosso,
non mi abbandona.
Mi strazia come un bandito,
mi stringe le tempie, gli occhi,
perché non mi dimentichi di lui.
Come potrei dimenticarmi?
Ha preso il posto del mio amore
per togliermi la vita, il
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 | Oltre il fulmine,
più del tuono,
col becco proteso
a caccia d'orizzonti.
Ma striscio
cerco un anfratto,
una grotta
o un pavimento
che almeno sia liscio.
E tu mi chiedi cosa n'è stato
delle farfalle a frotte,
della sabbia che
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Temevo la vulnerabilità del tempo
questo mare sconfinato che è riva a se stesso
ma il tempo oggettivamente misurabile
non è il mio tempo.
Virato il mezzo secolo
oltrepassato con quattro passi il guado
che immette, a proprio malgrado, nella
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Genero venti forzando i pensieri a circolare,
mentre scosto frange di nuvole
roteando lo sguardo
sopra le mie fronde.
Dal ventre del buio
lascio salire il suono del silenzio,
a sbocciare di verde
il profumo luminoso del giorno.
Ho riposto
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Scricchiola la terra
sotto passi insicuri
fragili foglie spezzate
come schegge di cristallo
innanzi un sentiero
unica via di fuga senza uscita
e ogni volta che cercandomi
mi perdo
ritrovo la strada
percorrendola scalza
L’anima
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Afosa, lignea
ferrea
intasata di attese
monotona, inflessibile
malleabile
Sono tutto
il contrario di tutto
una empia di bellezze
Infinita
mi appiglio alle stelle per esistere
cerco le alte maree
fili sottili di cielo da tessere con i
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 | Tace l'eco
annebbiata mente
trasporto incerto
limbo che non rammenta
e mille le avventure
che al tempo
allontanavano il respiro
dalla malaugurata noia
ora troppo insistente...
Giacciono inermi
ora sul ciglio memorie
che osservano
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Sei arrivato
luce nelle tenebre,
Angelo
nel silenzio
del mio cuore.
Ovunque sia,
tu sei calore,
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 | Come un’autostrada
è questa memoria
valica tra scorci maestosi
s’imprigiona tra vallate in fiore
e si logora tra cieli irrequieti
che muoiono a picco sul mare
e scorre questo mio tempo
senza lasciare spazio al nuovo vento
che soffiando da
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Mille son le mie paure
che mi attanagliano il cuore
mentre son di nuovo sull’orlo di quell’abisso
che nell’ombra vive dentro me
Sento il loro richiamo in questa notte
mi destano trascinandomi lontano,
al buio cerco invano la tua mano
e sento il
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Mi specchiavo nei tuoi occhi
screziati di luce,
ora è disordine intorno
-ciò che resta di noi-
Un sorriso riluce
in una vecchia foto,
sopravvissuta
alla polvere del tempo.
Incolmabile vuoto riemerge
da ogni fessura
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Non c’è una sola volta nella vita.
Tutte le mie occasioni si sono perse
nei dedali del sangue della passione,
la mia passione: accarezzare il pelo dell’impossibile.
Buone o cattive
Non mi hanno voluto seguire
perché sono incapace
di
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 | Gorgoglio.
Vita che fuoriesce da una ferita
di cui ho perso la memoria
mai sanata, nascosta nelle pieghe
del giorno accondiscendente.
Ovulo primordiale
fossile impresso nella pietra
di cui solo la scheggiata
indefinita forma
ha memoria della
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32788 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10381 al n° 10410.
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