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Le 32746 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Chiusa la collera nel respiro di vento
cerco riparo sotto il mandorlo in fiore
sulla pelle assetata di pace
profumo distende.
Saltella sui rami un usignolo
gorgheggio all’ore del mattino.
Nel cielo nuvole fan capolino
le abbraccio con lo
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La notte era fonda
il sogno mi cercava
mi apriva le porte
abbassò i cancelli
ed era l’alba, l’alba
di un mondo migliore.
Salivo la vetta della luce
fra passeri che volavano
e rondini che tornavano
ero bianco in fronte
la paura lentamente
se
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No... non riesco a vederti
nel mio smarrimento...
non so dove sei
mentre abbraccio pensieri
che oltrepassano
i muri del cielo e del mare
e poi bruciano
nella rabbia di questo mondo.
Tu... rinascita
non ti nascondere al mio cammino
e
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Lacrime: una spremuta
di emozioni, il succo del dolore"
Non bastano dighe negli occhi,
bende di stoffa,
pugni chiusi sugli occhi,
travisano,
rompono argini,
vanno giù per il viso,
annientano sorriso,
precipitano,
gocce di
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Ogni volta che decido,
di oppormi è un’incognita,
anche se mi vorrei liberare,
non trovo mai la spinta,
il coraggio e la forza per farlo,
poiché all’inizio penso sempre
di essere in grado di tenerti testa
di poterti cambiare, invece sei abile ad
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Incerto è il divenire
la strada della pioggia
il suo alienarsi silenzioso
anche le immagini che colgo
dentro di me, dove vanno a finire
incerto passaggio di nuvole
mi coprono silenziose il cuore
cupa ombra il dubbio
e l’erba cresce sopra
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Un sogno tramonta,
l’altro risorge,
come la luna e il sole,
si susseguono a seconda,
dell’alternarsi notte giorno.
Ma noi non possiamo
immaginare una vita senza sogni!
Sarebbe,
senza speraza, vorrebbe dire la morte
dell’anina.
Cosa che non ci è
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fiume screziato d’azzurro cielo effimero e
tratteggiato viale che al mar si dona.
oh fiume a sfociar al mare in
serena corsa un divenir tutt’uno...
Di sponda in sponda e di pensier in pensiero
che furono di ieri ed oggi fogli strappati di
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Sono andata nella stanza del passato.
In quella stanza dove anche la polvere è importante,
non va rimossa, né toccata.
In questa stanza ogni cosa ha la sua vita e il suo perchè,
tutto esiste e tutto vive nel bene e nel male.
Ho afferrato i lembi di
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Camminare sulla spiaggia
dialogando con le onde
e svegliarsi nell’abisso
come un silenzio
una preghiera
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Ritornano nella mia solitudine
calde domeniche d’estate
e un’afa di parole asseta la mia gola.
Un respiro che silenzioso
affonda le perdute riflessioni
nel bicchiere vuoto e profondo
come un cielo di perla solcato
dalle ali dei gabbiani nel
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Lo vedo sì
cosa credete che non mi renda conto
di quel drappo che piange
non sempre posso impiegare
tutte le mie forze in simili imprese
ben altro arde sul podio
mire diverse fanno riflettere
scandagliare non può che essere
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E già al tramonto il cielo si fa scuro
e l’ombra della sera
scende su questa strada. La fatica
smorza il respiro; dura è la salita
verso la casa avita
che mi placa l’angoscia dentro l’anima,
nascondendo nell’ombra
l’agonia del mio vivere
e la
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Ho urlato forte al cielo il mio richiamo,
che l’eco ha riportato senza suono,
in esso ti dicevo che ti amo,
ma il grido è soffocato dentro un tuono!
Il tempo s’è fermato e la mia voce,
in gola un nodo stringe e non si sente;
un lungo pianto il
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 | Forse il nulla hai da temere
nell'involucro delle mille tensioni
incrociando strada ai miei passi
e pingue di stupore irreale
il tuo divenire andante
sfrontato attore orbo
cercatore il punto morto
è sottratto nel mentire ai
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 | Vivere ancora
mentre la vita scorre
tra un sorriso
e lunghe attese.
Alla volta dei cieli
la vita scorre .
Corridoi e stanze vuote
in gesti semplici e
frastuono del silenzio.
Tocchi fra istanti e nostalgia
ombre di lino al vento
sapori e
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| Cerco
in cassetti ormai distrutti
il senso delle parole
nelle preghiere davanti al mare.
Cerco disperatamente
in un cassetto
la luna e le sue ombre
per nascondere i miei anni
nella luce degli inganni.
Cerco la mia confusione
la mia corsa e le
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Sono così
abbraccio ogni giorno
il mio groviglio di contraddizioni,
gli improbabili schizzi di impulsività,
la tavolozza sospesa di sensazioni,
il ventaglio interiore
di un’anima accesa.
Sono qui
aquilone atterrato
nell’aria ferma di
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Dove cade la goccia
- dove si sposta il peso
l’equilibrio?
E cosa si piega al vento
nelle incessanti notti
- quel dolore soffocato
quel martirio?
Lento si spegne il lume
muore da solo, come un silenzio
- vorrei aggiungerti agli istanti
agli
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Di fronte ho il mare, il suo impeto,
quasi come la mia anima adesso,
abbagliata da indefiniti colori.
Guardo laggiù, una linea sottile
che confonde il grigio ed il blu,
tenue confine tra essere ed esistere.
Io e me stesso non siamo uguali,
come
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Già da più tempo un morbo ci travolge
come tempesta che non lascia fiato
e nelle case ognun s’è rifugiato
in un silenzio che lontano volge
i cari abbracci e baci e pur l’amore!
Un brivido percorre le città,
in tutte la paura regna già;
si vive
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Non pronuncerò parole
per descrivere
la sera che recita
la sua commedia
E le gocce fredde
che cadono lente
sul davanzale
della finestra chiusa
Non disegnerò
le promesse fatte
guardando negli occhi
una fata di cera
Forgiata dal buio
e
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Scioglie l’acqua
questo profondo fango,
mentre in rivoli rugosi e stretti,
scende verso il mare.
Solitario e disadorno resta
Il pensiero mio,
fuggendo dalla tela colorata
al tappeto di una vita solitaria.
Piccole cose,
come fogli bianchi vuoti e
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Sale la nebbia
sul selvaggio Aprile
mi viene, da una profondità
nel lago della memoria
l’odore del mare
di estese malinconie
nei nidi di
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Furono languor ad attimi vissuti
deserti di solitudini ove il cuor pose a colmar ombre serene.
Furono languori di pensieri, or lontani, estese immaginazioni,
ove riempii la visuale di paesaggi e miti colli ove
mio Padre è mia madre ancor camminano
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Esiste una solitudine antica
che alberga
agli antipodi del mio cuore
Vive e respira
e mi scorre nelle vene
Tatua la mia pelle
È orgoglio libero
E’ disperato sconforto
Siede accanto a me
al calar della sera
e al buio tratteggia la mia
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 | Sono il calore della notte,
il colore dei tuoi occhi all’orizzonte.
Lasciami entrare con le note
trascinerò in volo le tue ferite.
Sarò nelle le tue mani vuote
il battito arcano della quiete.
Ristorati alla mia fonte,
di amore non avrai più
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Ho provato i baci
ed i tramonti rossi
che uccidevano
solo al mattino
Quando il buio
era andato via
e restava solo la luce
per rivelare gli occhi
Ho sentito gli abbracci
e le parole dette
a tarda notte
davanti a un bicchiere
Mentre la
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 | Laggiù sul finire della costa
una casa dorme il sonno senza fine
gli alberi son rossi di dolore
la terra arsa da ferite inferte
ogni cosa ha un’ombra che vive ...
Il mare la guarda con rispetto
lui ha visto e sentito
ha curato le ferite sulla
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 | Mai scelsi fino in fondo questi o quelli,
delle mie facoltà volli esser fiero.
Confusa l’alternanza in cui sceglievo:
trovai del marcio in bianco, rosso e nero.
Distinguo, ebbi, riserve e a volte stasi,
cercando ancora errai, ma in buona
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Ti cercherò, anima mia,
nei rugginosi lembi del cielo a novembre
quando da piane saliranno i canti
degli uccelli migranti
e del mite Ponente
che ultimato l’assalto a fronde
si farà brezza
per posare i profumi sopra a crespe
di mare degli ambrati
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32746 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2701 al n° 2730.
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