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♦ Luigi Ederle | |
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Le 32746 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Come passano lemme sti giorni,
un po’ bigi, sfocati e pur meri
e con nubi a far bigio contorno
padronali pur sempre e sinceri.
Così in fretta si trasformano in anni,
senza sforzo né lode né danni
e ti accorgi dello scorrer, talvolta,
tacito quel
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| Vivì |
29/12/2019 11:20| 942 |
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Perché mi guardate tutti
come se fossi un vecchio
perduto fra i ricordi
quando il mio cuore trema
Nelle sere fredde dell’inverno
e non ha che calore da dare
alle nuvole sciolte
in amore d’inverno nero
Perché mi parlate tutti
senza ascoltare
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Scivolo
diluendomi
mi specchio in pozzanghere senza fondo
non trovando mai la mia immagine
(era neve candida o forse sole di spiagge
quel passato lontano)
oggi solo finestre da cui sporgere
per poi ritrarsi
è un cercarsi senza sosta
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Sedici metri alla fine dell’infinito
due passi e stendo la mano oltre
parlavano di una pellicola al negativo
o di un muro invisibile agli occhi
l’erba è gialla sui marciapiedi d’estate
una morte continua negli occhi
qui qualcosa finisce o inizia,
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Mi mette un po’ tristezza, sai, Natale.
Molta tristezza. Ognuno
caparbiamente affaccendato a correre,
a destra, a manca. Topi,
vaghiamo senza meta, senza scopi,
contenti di percorrere
il nostro labirinto; e ciascheduno
per dimostrare chi è, e
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Fu senza luce l’alba di quel giorno
e venni risucchiato, a mia insaputa,
come in un gorgo, che girava attorno,
tremendo e cupo, in libera caduta.
Abisso oscuro, senza più ritorno,
là sprofondava l’anima perduta.
Nel turbinio dei sensi
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Per Essere
devo rimanere fuori dal tutto
dalle vostre chiacchiere
dai vostri teoremi
dalle vostre gabbie mentali
e non farmi trascinare
in empiriche soluzioni
dove soluzioni non esistono.
Per questo devo isolarmi
immolarmi, invocarmi
nel buio
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Inutili marionette
i ricordi
scivolano su livide
trasparenze
di spenti specchi
Nel ghigno del pensiero
si graffia un sorriso.
Ritmi di maree
calcolano perduto tempo
nei segni sulla sabbia
spenti dalla spuma
delle onde
Cancellando vita,
si
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Com’un sole
che la notte s’è perso
in giro tra le vie
dell’infinito Universo,
cos’io fievole
me ne vado disperso
tra i vicoli di fobie
dimoranti in me stesso.
L’alba aspetto
con cauta speranza
che la nebbia diradi
e possa in lontananza
la
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E’ dentro,
spinge e canta,
accumula ogni perdita
che semina nel tempo.
Strazia,
accompagna,
ride di te,
a volte aiuta.
E quando perdi
quel pezzo di te stesso
che paralizza i sensi,
che soffoca i tuoi passi,
quella parte
che per te era
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Oh donna t’innamorasti del ben parlare
e delle parole ove la magia prende il cuore.
Parole ad eclissare in bocca ma
dal cuore salire ad emozione di corale.
Vi Supplicai “parole fatemi sognare!”
Sognammo, parlammo e dicemmo ed
ogni parola fu un
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Ritorno a rivederti o mare mio,
nei giorni delle feste di Natale,
mi fermo a rimirare questo rio,
che nelle acque tue sfocia e poi risale
e increspa l’onda già,che dall’oblio,
riporta i miei sospiri e il temporale
in me, da quando a sé lei volle
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Un silente libro
viaggia su onde invisibili,
d’un pianto doloroso.
Chiuso nello scrigno
degli scritti impossibili,
esso fugge ogni ghigno.
Tra i fogli lui ti abbraccia.
Difficile non porgergli la tua penna,
come pegno d’affetto.
E tu
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Per te ho tempesta di parole,
uomo rubicondo, che osi sfruttare
le tasche e il dolore del mondo,
per te non credo brillerà mai il sole .
Amo gli occhi dei ragazzi della scorta,
quando si guardano, attorno
per difendere loro ritorno,
io resto in
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 | Anelo quel paesaggio,
che con gran lentezza porta al mare,
nella speranze d’ammirare vele
dai fantastici colori,
dalle forme morbide.
Rincorrono se stesse, a un passo dall’orizzonte,
un vero arcobaleno,
come i sogni dell’umanità.
Respiro forte
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| In un angolo esposto al segreto
si nasconde la proferita parola.
Ingiuria.
La lontananza dalla vita
alimenta l’incredulità
che affiora nella testa.
E’ una bufera di sabbia desertica
che nasconde e, mai si accontenta
di quel che è,
o di quello
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| La pace, non vince
la guerra, non perde
la mia vita, è nel buio,
albe e tramonti, sono uguali
la mia preghiera, si inceppa
al dolore, non ci penso
strade nuove, non ne conosco
la terra mi è madre, ma è confusa
una croce brilla, nella mia notte
un
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Un sorriso di stelle
macchia il mio cielo.
Lontane esistenze
per me così fragile,
che persisto e fatico
tra i mille e mille respiri
e mani che sorreggono il pensiero.
Un sorriso basta sempre,
si appoggia e solca dentro,
illumina le perdute
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mi baciò la stretta morsa del ragno
sulla piccola mano e gracile infantile
mi fece così male da farmi nascere
schiavo di ubbie viscerali
vissi racchiuso come pugni sigillati
la tela si aggrovigliò al cuore mio
soffocando le aspirazioni
fino a
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Come un cane
che ha bisogno di annusare
perso tra la gente
e un vento ostile
osservo foglie di neve
e agglomerati di ipocrisia
che luccicano sugli alberi di Natale
nel frontespizio di speranza
senza poesia.
Come un cane
che ha bisogno di
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La nostalgia di lei mi rugge in petto,
spezzando il cuore e non mi dà mai pace
ché un vento freddo soffia dentro e tace
ogni respiro che raggela il letto
di quest’alcova un tempo dolce tetto.
È spento il fuoco or senza fiamma e brace;
giunge la
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Il tempo che passa
crea ombre e tenebre,
la mente mia vive nell’oscuro
che il sole non ha bruciato.
Con le mie forze
cercando la luce,
evito i troni cadenti,
mi siedo e aspetto
che passi la storia
e che questa approvi
tutte le mie
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Quel senso di appartenenza alla vita e
quando questa tenta di sfuggire
ogni giorno si fa più forte
avvisaglie che fanno pensare
confermando il pensiero
che da tempo ha preso piede
quel destino al quale niente si può fare
se non prenderlo per
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Non so più scrivere “D’amore”,
l’innamoramento gioco di tormento,
percorre una strada diversa dalla mia,
preghiera del primo mattino,
entri nel mio cuore tornato bambino...
Non voglio più scrivere “D’amore”.
Il passato,
straziato da pianti
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Sono il mio guerrafondaio
che fa a botte internamente...
il mio assiduo macellaio
che bastona follemente...
porto addosso strazio e danno
per mia intera sussistenza.
Quel che accusa il mio malanno
con furore e con veemenza
è un conflitto in me
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 | Una voce, a volte in punto di domanda
o un motto o suono a tutti ben distinto
mia snaturata chiocciola confonde
lasciandomi nel vago a tale inciampo.
Spesso succede e duro il chiarimento
con sforzo chiedo: “prego?” a chi mi arringa
ma in far
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| Vedo la luna
e più forte mi batte il cuore,
conto le stelle,
si accende la mia mente,
ascolto la campana,
mi passa Dio nel pensiero,
vedo una madre,
mi trovo figlio
di una terra che mi accoglie,
suono una musica,
le stagioni la cantano,
cambia
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Sto bene da solo
senza troppe parole
svanite in un volo
di cenere e polvere
Sono libero nel buio
della mia stanza vuota
con le ombre nere
che segnano il tempo
Non so dove sei andata
forse in qualche cielo
più chiaro del mio
pieno di nuvole
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Spulciare appunti onde potersi sentire in forma
riduce quella sensazione d’impotenza
che la vita spesso elargisce
basta poco e quelle seggiole e quei birilli danzano come mai
in un affascinante walzer sempre presente nei ricordi
di chi un tempo ha
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Lì, tra le braccia di chi mi volle bene
depongo lieti i giorni più felici di me.
Furono infanzia e adolescenza
attesa e mia voluta quiescìenza.
Morbida stretta di affetti freschi
mai sopiti mi circondano ora,
e ripasso a memoria i giorni
e le notti
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La tua carezza brucia sulla pelle,
la pelle di quest’uomo traditore;
quel vile tradimento senza onore
dovuto non all’animo ribelle,
ché quando è necessario e pure impelle
sfuggire l’onestà, virtù, e candore
nessuno dirlo mai potrà un errore.
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32746 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3061 al n° 3090.
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