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Le 32748 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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L’orme, ricordi amari qui tra l’onde
persi, che il tempo ha cancellato ormai
da questa riva; con dolor risponde
l’eco lontana, che non tace mai!
Nel gorgo giro, sì come errabonde
foglie in balia del vento, che giammai
si fermano, se ancora il
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Dietro uno specchio
rubo istantanee
distratte e folli di me
sotto la luce impietosa
della pelle rigata.
Accolgo l’età matura
dei miei anni impolverati
mai stanca,
e mi siedo accanto alle mie abitudini
nel rumore calmo di nuovi giorni
che
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Di me ricordate
che ho amato scrivere
di vita e amore.
Di me ricordate
che ho amato di più
i miei figli e il dolore per essi.
Di me ricordate
che vive tormento d’amore
nel sangue e nella carne.
Di me ricordate
che sono morta
e
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A volte mi abita la strage
così elargisco falsamente candida
a piene mani, argomenti cupi
e attendo repliche vacue, virtuose
da scuotere come uno straccio.
Perché, perché lo faccio?
Forse per ascoltare smentite
conferme o fiammate
soavi
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 | Capita spesso di perdersi,
perdersi fra i ricordi
fra le lacrime,
perdersi fra quelle domande
che invadono la mente,
convinti di avere tutte le risposte...
Ma le risposte non ci sono,
non le abbiamo
fatichiamo ad accettare
una realtà che non
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| Quante volte avresti dovuto essere già defunta
eppure è bastato un respiro più forte
un voler essere con i piedi per terra e
quella foschia si è diradata all’istante
.
prendendo atto solo dopo di simile privilegio
ti aiuta a pensare ed essere più
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 | C’era un fiore
piegato su se stesso
e la mia malinconia
appesa ad un filo
che lo sosteneva.
C’era il mattino
di nebbie chiare
qua e la sui tetti
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Ci sono giorni, che mi coglie il vento
come carezza lieve ed il pensiero,
torna ai ricordi: pagine che sento
come eco d’una voce nel mistero!
Giorni che corro forte e vado a cento
e più non vedo il mondo tutto nero
e giorni amari di tempesta e
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Cosa vuoi aggiungere
al tepore appena accennato
di una notte,
che lascia brillanti barlumi
di estreme consapevolezze.
Lucide gocce
che imperlano la fronte
e tingono il cuore
di estranea luce.
Muta aspettativa di una notte
che dura un
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Quando la luna mi ha ferito
non c’era nessuno
a piangere gocce di nuvola
nel mio cielo scuro
E le stelle non hanno sognato
ombre di dolore
per coprire i segni
che avevo sulla pelle
Quando la dea mi ha lasciato
non c’erano tenebre
intorno per
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 | Solo le cose profonde
tremano in superficie.
Quante anime siamo, quante foglie...
quanto vento che ci porta via...
L’amore insegna l’amore.
Come l’alba insegna la luce
e la notte il silenzio. La pace.
La mia poesia è un impeto
uno sfogo, una
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| Pensiero, come fuoco fatuo,
spesso nella mente s’ insinua,
è con velleità assai arduo
fino in vetta salita continua.
Ad un tratto s’arrende,
rincorrer l’
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| Ho gambe fragili e leggere
e così anche i pensieri
che frugano nel nulla
e nell’amore.
Ho un cuore di carta velina
e ciglia negli occhi
lacrime e segreti
nascosti nell’ombra della luna.
Ho disegni nella testa
e colori nell’anima
poesia
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Perché tu sei sempre qui
fra queste ombre
che cantano la sera
quasi fosse una cerimonia
Sacrilega da recitare
sussurrando parole ignote
bevendo sangue
e qualche ricordo strano
Perché tu sei sempre nuda
fra i veli sottili
disegnati dalla
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La mente escogita strane congetture
e cambia il nome alle cose.
Veggenza? Premonizione?
E’ uguale ovunque...
Avanti e indietro sul filo
lottare sempre,
in precario equilibrio.
Ovunque il vuoto,
con le sue fauci insaziabili.
In attesa
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In vertical rilassatezza,
arte della stessa bellezza,
musa ad incrociar gambe sensuali,
affusolate gambe in disincanti sguardi,
arrendevole imperitura di sensual tratti.
Pennellate d’azzuro e
rosate macchie a contrastar la carne,
a piedi nudi in
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(fantastiche visioni)
Il pensiero è una lama
sul desiderio che corre
in fantastiche visioni.
Giorni paralleli d’un tempo
vissuto altrove in altro modo.
Pensiamo all’amore
vivendo come in guerra,
rifugiati dispersi esiliati.
Oltre le
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Poeta, anima inquieta
onda su onda, poi la schiuma
cosa rimane di Settembre, del sole
se tutte le sue foglie si lasciano andare
in un
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E dietro questa maschera che ride,
ma che nasconde a tutti quella scura
realtà, che dentro mi tormenta e stride,
vo tra la gente, scevro di paura.
Sentirmi meno fragile m’uccide,
ma senza lei la vita è molto dura!
M’aggrappo al nulla e perdo le
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Lontane terre mie
or coperte di spini
di spini invadenti spini.
che si piantano fondi
nel mio essere sconnesso.
Nelle notti fonde io
con la zappa ed il badile
vi faccio tornare belle
e fino all’alba
viviamo un po’
della mia gioventù.
Poi dal
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Si gettino le maschere:
spendendo troppo tempo a discolparsi
il grembo lo si ignora.
Ci stancano le chiacchiere:
i "non c’è gente" e i "cosa torno a farci?"
Canto fuori dal coro.
C’è tutto quel che serve:
i bradi campi, i morti che
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Sospira lieve la notte,
incastrata tra stelle bigie
sbandiera sogni,
specchiandosi
sul cupo azzurro dei mari.
Mosse da turbinosi venti,
si avvicinano navi
dondolando su trasparenti solitudini.
Inermi ti lasciano,
fluide circostanze,
mentre il
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 | Nel tumulto d’idiozie
preludio ad interrotte illusioni
se d’anima vesti
al rovinoso
pubblico ludibrio
Ti presti.
Genesi di lagrime
inascoltata narri ad
indifferenti cuori giudicanti
Ch’elucubrano
menzogne su mementi
Mentre seppur
annegando
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Da qui, da questo angolo di vista
il mare è mare, l’azzurro non smise mai di esserlo
ed è azzurro anche il cielo
ogni cosa si riprende la sua forma
e anche la voce ritorna alla sua fonte
il fiore s’apre al sole e dondola nel vento
le stesse pietre
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Trascende il momento
per darti voce dentro
viva nel profondo
da prima che nascessi,
auspicando non deludessi.
Ma da dove ricominciare
qualora mi celassi la via
per poterti spogliare
con estasiante emozione?
Una lacrima lambirà
quando mi
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Lasciai sfumar la solitudine,
trasparente velo impertinente,
ad ombre cupe ed attraenti.
Lasciai l’inerme sospirar di vita e
resuscitai non furono storie eclatanti
furono monotone e lascive.
Così lasciai e non tornai indietro,
camminai su nuovi
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Ho rinchiuso le voci senz’anima
in bolle d’aria
lontane dal mio esistere.
Sono stanca
di frasi di circostanza
quando la realtà dei fatti
è che basto a me stessa.
Non mi serve un cielo sereno
per sorridere di venature d’azzurro.
Non mi
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Dopo,
come un treno che fugge
verso nuove stazioni,
dopo,
rapiti da innocenti giochi all’alba,
dopo,
tra nomadi battaglie,
asimmetriche visioni,
visionari pensieri.
E cammino sulla linea
tra il giorno e il tramonto,
coi calzari del
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Di sconti non ne faccio
sarà perché la notte al buio in attesa
sospira con il vento a volte assente
ma l’alba che dissente
si affaccia alla finestra del domani
e grida forte e chiaro se rimani.
I volti nuovi fingo
sarà perché le facce in alto
leggi

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Nell’empatia spirituale
con eteree semplici parole
comunicherò all’anima
sensazioni di vita fatale
cercando non solo d’ascoltar
ma sentire il Cuore
che non ascolta la ragione
e il suo filtro razionale.
Sento grida d’afflizione
di nostre fragili
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Legavo istanti come fiori di campo
leggera camminavo in una nuvola,
dalla finestra
osservavo il lento fluire dei giorni
legavo ricordi e istanti di temporali in agguato.
Bisbigliavo l’aria nei respiri mattutini
seguivo quel ricordo sempre con me
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32748 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3361 al n° 3390.
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