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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’176Autori attivi: 7’451
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Le 32749 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Sono in preda
al panico.
Tutte le vicende
che ruotano attorno
alla mia coscienza
sono estranee
alla mia esistenza.
Non mi riconosco più.
Temo di essere
precocemente invecchiato.
Pensando in continuazione
all’ineluttabilità della
leggi
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Inutile stare dietro a parole
come fontana non cessano di evolversi
trovare una logica per cui
tutto quanto accade
non è mai soddisfacente
accettare accettare dicono
ma quando questo si vive
ogni ciottolo intralcia il cammino
memoria ormai
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 | Cammino in silenzio
lungo la riva del mare,
affondo i piedi
nella sabbia bagnata
e lascio le mie impronte.
Ti cerco oltre l’orizzonte,
in terra sconosciuta
carezzata dai venti,
ma le onde mi irridono,
mi ricordano
che eri il mio faro nella
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Un giorno dopo l’altro ad evocar la mente in
pensieri evocativi e di quel pensier che fu
ad oggi in clamor di varie dimensioni ha
prevalso il cuor e sentimenti buoni...
Oh ieri e l’altro ieri i pensieri
avevano ali di cera e come Icaro
volavano
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 | Scrivi nel silenzio
del peso delle parole
forme sconosciute
linee rette, rotondità
occupano il vuoto
lo schema di una rosa
dei petali l’imbrunire
e si scivola via, più su
come una piuma e il vento
danzo questa mania,
e la musica è come il
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| Il Mistero
ci avvolge
ci
sovrasta.
Sfugge
alla nostra presa
ritraendosi
nell’ombra
che
dal suo temibile cuore
sembra
promanare.
Che sia
la vigliacca
presupponenza
di chi gode
a tenere in scacco i nostri pensieri
o
il
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In fondo
era la nostra canzone
un po’ sbiadita
come le fotografie del mare
Alla fine
erano solo parole
e una vecchia melodia
incisa sui graffi della pelle
Sicuramente
il disco saltava
in diversi punti del cuore
ma la musica è rimasta
A
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È stato il tempo a un certo punto
che ha voluto esimere dal proseguire
quel sogno iniziato, poi finito all’imbrunire
di una sera di stelle il cielo trapunto.
Ad una ad una le hai radunate
per raccomandare loro di brillare,
il bene elargire, non
leggi

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A volte mi giro di scatto
e vedo un bambino che corre sul prato
altre volte m’incanto
e scorgo quello che un uomo non riesce a vedere
la fame sulla lingua di un lupo
e code di ragno negli occhi del pianto.
Il più delle volte è illusione
oceani di
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Soprattutto aggiungi
cose a cose non dette,
riservate per momenti migliori,
celate,
zittite nascoste.
In silenzio rifletti,
allontanando sibillini pensieri,
intrecciati stretti,
come cesti di dura paglia.
E poi cade il velo del riserbo,
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In un vassoio di cristallo
il fasullo appare vero.
Senza riposo
lavora l’intelletto
per mettersi a braccetto con l’ingegno
senza essere circospetto.
Se non fosse contraffatto
sarebbe l’antefatto del certo.
Lo misuro con il dubbio
per non
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Ricchezza, di una rosa
- e i suoi petali delicati
(povertà mia)
che l’amo, e guardo
-
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Come non tuffarsi in quei ricordi
quando alle prime luci dell’alba
tutto si fa nitido
calore emozione hanno un effetto elettrizzante
aprendo la strada al giorno
seppur nella sua inconsapevolezza
riesci a distinguere quisquilie
capaci di
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Ti dico sorprendimi,
sorprendimi ancora.
Sorvolerò inquietanti
nostalgie di attimi rubati,
rinchiusi tra parentesi archiviate.
Sorprendimi,
avrò bisogno di passaggi
tra le acque del tuo fiume,
di nuovi eterei zampilli
di colori,
a riempire
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Quel cielo terso sul capo era solo dipinto
e la luce che seduceva lo sguardo,
poi s’era affievolita, ad ogni passo.
Dunque tutto il mondo è un deserto,
anche dove pullulano laghi e s’innalzano monti
e compaiono spiagge ridenti e si stendono
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Solitudini in punta di piedi,
in bilico camminano,
sul baratro dell’incoscienza
mentre in silenzio
la mestizia attende
il suo turno ai dadi.
Intanto rotolano a valle,
tra cumuli di macerie
e attese,
i sogni ancora non coinvolti
in astruse
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 | L’attimo prima
racconta di notti insonni
immobile, vasto
dove scende il ricordo.
Un lungo sonno di suoni, odori
dove io, non posso dormire.
Tra queste ombre in bellezza
si enfatizzano echi sottili- fino a sazietà, lontani.
(Profumo la pelle
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La mia coscienza
sporca
parla flebilmente
ai riflessi della luce
che filtra sornione.
Nei ritagli
del tempo che scorre
inesorabilmente.
La mia
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Me cubro de prudencias
mientras las ausencias
reflejan las nostalgias
escondidas
en aquel horizonte
donde se pierden mis ojos.
.
Me sostengo de sueños,
mientras los pensamientos
buscando una ventana
por donde escapar
rasgan las desveladas
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Lascerò forse un ricordo
disteso s’una spiaggia assolata
in balia degl’infiniti secondi
andrò via forse per sempre
abbandonando i miei sandali
sulla salmastra battigia
mentre la luna sarà sempre più pallida
portai la mano sul petto
per non
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Mutazioni. Esseri umani.
Riciclati. Assoldati per costruzioni.
Di castelli in aria.
Esposti i cimeli
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Come Araba Fenice riprenderò vita
non semplice sarà il cammino.
Tra le ferite nasceranno fiori
dal mio
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Non sono state le parole
a ferire il mio nome
né le promesse mancate
a tradire la sera
Non sono state le ombre
a togliere l’aria
quando il vento soffiava
e la notte era nera
Non è stata la luna
a distogliere lo sguardo
e a negare
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Non è più quella donna lei.
Era stata mutilata della sua voce,
correva nel tempo d’aprile a
riempire di vento suoi vuoti .
Dei suoi fiori man mano
impallidiva il profumo...
La vita rincorreva
amore ogni istante della prima notte e
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Si attorcigliano i giorni
anguille vive nella rete
e sempre ritornano
inestricabili i nodi del pensiero.
A lenire il tedio un verso,
nota stonata sul leggio.
Stride la melodia,
sulla tastiera tremano le dita.
Trafittura dei sensi scoperti,
non
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Interrogarsi
su come niente brilli per davvero,
né le peonie viola
né quelle bianche.
Domandarsi
perché la luce non sempre
ravvivi il cupo del cuore
non sempre lucidi le coscienze.
Restano i pilastri marmorei
di vite passate e pali della
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La perseveranza!
Lieve sospir e cuor s’arrende,
in fabulose storie incanta,
ad anima fluttuante invola
a sospirar di vita ed anima protesa.
Perseveranza e pazienza son costanza di languidi e
speranzosi spazi di miracoloso unguento a curar
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Poche volte torno sui miei passi
e ricalco uguali quelle orme
che si susseguono a regolar cadenza
poche volte il verbo _somigliante_
si riscrive e mi par d’essere desiosa
delle mie stesse vie e della mente
che s’arrovella su dubbi e quelle
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Piove, lascia che sia
sono grigie quelle nubi
passano tra me e te
silenziose
non lasciano un segno
sono odore di pioggia
lascia che sia, lasciale andare
scivolano verso l’est, spinte dal vento
piove, silenziosamente piove
scivola addosso la
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Sgorga un canto
dal cuore della luna
e rimuove il sigillo
alla pietra muta
solitaria, scalfita
da artigli d’aquila
e impietosa tramontana...
Si desta
tra il calpestio
d’un capriolo
rotola giù
dal costone
al grembo della gola
in un
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 | Tutte le note tristi
sfiorano la mia poesia
e non saper essere il dolore
e neppure la gioia
io non ho saputo essere il giorno
e neppure la notte
oscillare tra molte cose
e non esserne nessuna
e in mezzo a questo mare
a questo sole
trovo il
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32749 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3601 al n° 3630.
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