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Poesie pubblicate: 365’180Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Aprile 2026 |
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Le 32750 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Quando cade la sera
sento il dolore
che invade le braccia
e attraversa il petto
Quando scende il sole
tremo le nuvole
dentro al cielo distratto
e soffro le tracce
Di qualche parola
ignota alle lune
che di notte sussurrano
il destino alle
leggi

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Di giudizio sembro assente
nella mia folle ragione...
paradosso della mente
d’una sciocca confusione
con la logica discorde...
riflessioni d’insensato,
riflessioni in sè balorde
d’un pensiero deturpato...
nè una norma, né un
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Dio ti sognò e fece
del tuo sangue una cattedrale
sede del co- creare
sei l’attesa e la ferita
-da te così distante
fatto di abissi capovolti
e
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Non preoccuparti per me
farò le cose di sempre
e se la terra mi vorrà
lascerò ogni cosa con amore
È facile essere soli
quando i giorni sono uguali
e scorrono lentamente
con poche parole alle stelle
Non pensare a me
io ho la polvere da
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 | Quando sfondo quegli alti muri
allontano la dolorosa scoperta
dei teatri amari e abbandonati.
Il trapianto di un vero sorriso
nel silenzio d’identità rimasta
è proiettile sul pregiudizio.
Esausto impulso mi seduce,
ma è minacciata rappresaglia
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Son gocce di velluto i sogni,
tavola imbandita dal buon cibo,
effimera foschia che avanza...
La notte prepara la sua danza
ad ondeggiar silente.
Sogni rincorsi, perduti e ritrovati,
sostanza in benevola presenza...
Sogni ad amar altri
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Aspetto con impazienza l’attimo in cui
quel venticello sfoglierà pagine di vita
amico di un tempo saprà mai riportare in auge
la fragranza di quel passato
che sfacciato sempre qui nel cuore abita
padrone assoluto cerca con il suo savoir-
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Vendo sogni mi disse,
annusando l’aria rarefatta.
Teneva stretto tra le braccia
soffi di vento e luce,
mentre mostrava
la sua tavolozza colorata.
Esibiva sorrisi rosso fuoco,
mentre il pianto
si lasciava cullare
in un angolo buio e spinoso.
E
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E
se poi mi perdessi
dietro il volo di un solitario gabbiano
verso capovolti cieli...
quale volto mi offrirebbe il sole.
Forse
felice di quel lento cullare
soffocherei anche il desiderio di tornare.
Dall’alto il nemico
sembra così
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Cespugli di rose e tanta ammirazione in
ermetiche apparizioni e pensier effervescenti.
Vivemmo congiunto presente specchio
di presenza affascinante e vivemmo.
D’ammaglianti occhi ci guardammo,
a sguardi innamorati e ironici sentimenti e
dell’
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Ti racconto storie
che non vorresti ascoltare,
scritte su brandelli di carta,
nascoste nelle tasche
di vecchi cappotti.
Storie dimenticate
di dolore e vergogna,
di lacrime nascoste
nel buio della notte,
quando senza luce,
assaporavano la
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Di queste nuvole vorrei
una strada che scenda tra la gente
specchio di un altro cielo
sogni come desideri sconosciuti
svestirli da segreti
una bandiera da sventolare quando sono triste
e quando mi allontano da me stesso
e del silenzio sono
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Midesa |
08/05/2019 08:30 | 1223 |
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Ho fatto un viaggio lungo e faticoso
cosparso di problemi e sacrifici ...,
adesso sto in pensione, mi riposo,
ma sono solo, non ho più gli amici,
perché son morti tutti ad uno ad uno ...,
si son fermati ... all’ultima “salita”!
... Ricordi
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Nel nascere distratto e sonnolento
di acerbe mattine mi ravviso.
Facoltà di decidere non ho d’un sospirato oziare
né di capovolgere le sorti dei miei giorni.
Obblighi a dismisura e ardui compiti.
Eseguo ordini ad iniziar dalla vita
che facile a me
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E per un attimo ti ho sognato,
quanti pensieri bambino mio
quanto t’ho voluto.
Dal tuo viso al tuo sorriso,
al suono del pianto alle tue risa;
ero felice.
E per un attimo ti ho sognato,
biondo o moro non è importante
sei tu.
Afferro le
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Se il cuore s’apre alla vita,
il giorno non sarà mai notte,
la notte non sarà mai scura
perché l’anima, sicura e serena,
pregna sarà di
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Sognavo tutto quello
che era possibile sognare,
forse la via per le stelle
o la grandine colorata
una cassaforte di nuvole
dove conservare
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Vecchio e inaspettato tempo,
sorridi e non ridi,
dei tempi ove vivesti dei radi sorrisi...
Guardandoci amorfi e sorridenti
sorridiamo amichevolmente
or amici e nemici di storie a mutar percorsi.
Candido pudore ad affiorar ogni ora e
bei ricordi ai
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Sai dove dormono le accese stelle...?
Dentro la tasca insieme ai desideri
dame di compagnia d’un tempo.
Erano dorate le stelle
sui disegni miei di bimba
e sulla scia delle Comete
viaggiavano.
Quando le mie brame
cadevano senza farsi
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Ci sono giorni quando i ricordi
prepotenti, s' impossessano di te
fino a svuotarti il petto,
fino a toglierti il respiro.
Quando lacrime di sale e aceto
macchiano rughe profonde
nello squarcio dell’anima.
Ci sono giorni in cui
il niente
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con false promesse il silenzio
ammicca nel buio
dipingendo le forme
di una notte imminente
protesa nell’ombra
la voce nascosta
nelle pieghe del tempo
risulta ingombrante
sgradevole ruvida
come la carezza del vento
sulla rena bagnata
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Rincorriamo
il filo dei pensieri
come fosse
un gioco di destrezza
un domino
che
in precario equilibro
verso
i cieli della Mente
cerchiamo
d’innalzare.
Ma
quando
con un’ultima tessera tra le mani
l’improbabile
piramide di
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Immobile
come aria sospesa
dietro sbarre di paure
ingigantite da un immobilismo che rende poco più che morti
Oggi
alle soglie d’un domani troppo incerto
guardo indietro
troppe macerie
troppe lacerazioni ancora sanguinanti
troppe bare
anche
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Rimpianti di cose mai avute
inchiodano il tempo.
Promesse recise, eppure erano
germogli ai rami annodati.
Ma gli occhi parlavano di verità,
all’anima ben note, mentre fuori
c’era un giardino di spine e poche rose.
Non c’è sorriso di bimbo
che
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Tra volute di fumo e nebbia densa
mi incammino.
Lacrime come pioggia
offuscano cristalline visioni.
Annaspo e graffio
risalendo scivolosi scogli,
mentre l’acqua corrode
abiti e speranze.
Il sole di tanto in tanto
buca il nero mantello,
mentre il
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 | Nel rapire sapori lontani, nel ritrovare istanti d’un
tempo, mi lascio trasportare in un soffuso lamento,
mi chino dinnanzi al destino, lo accetto, afferro
con le mani il vento
Ne assorbo l’intento di riportar il corso
della vita, come fiume, nel
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| Lascio cadere parole,
come semi su terra arida.
Non c’è acqua né sole
a donare vita alle polverose zolle.
Lascio correre parole,
dette tra pensieri sconnessi
e maligni,
mentre il dubbio
di aver troppo donato
mi assale e sparge sale
su ferite
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Soffro la solitudine
solo quando sono tra la gente
e non riesco a guardare
le cose che amo con distacco
Non riesco a parlare
senza provare clamore
per qualche piccola pena
passata alle nuvole del ricordo
Soffro gli sguardi non dati
le spalle
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 | Passano accanto a me
le ore tristi e vuote
come immagini remote
che non trovano un perché
Si scontrano con pensieri
orfani e malinconici
in mezzo a canti angelici
sulle onde del mio ieri
Mi ricordano una bambina
bella, bionda e
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Un caos nel caos
la regola degli opposti
qui si scompone
al contatto che si pone
dove l’idea diventa azione
poesia che si fa gioco
del dramma e della gravità
della forza superiore e presunta tale
caos nel caos, regola che sgretola
passi
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E poi si chiude il cerchio,
quando pure il tramonto si dissolve
e non rimane che la luce dei tuoi occhi
_soave_ ad interrogarmi.
Anche il silenzio è un fiume di parole
agitate dal vento che placo nel sonno
giunto a tradimento quando è più
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32750 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3721 al n° 3750.
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