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Le 32752 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Si mescolano i colori
con la fatua essenza dei sogni,
umidi di malcelato pianto.
Colori su muri di sole e prati
dove a piedi nudi incontrerò
gocce di rugiada e ruvida terra.
Bianche roselline spuntano
dai sentieri infestati da rovi e
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oltre l’età
dell’oro o della incoscienza
sbattiamo la faccia contro la notte
il primo impatto
forse quando
ci si isola perché ci hanno
gratuitamente derisi
e non sappiamo quali
"affronti" o spine o ferite
tenga in serbo la vita
per
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Odo coscienza d’un grande baccano
d’impedimento fra l’ovvio e l’ombroso,
contrarietà che governa l’insano
rendendo conto al nocivo e dannoso,
stento dannato che lacera e sbrana
offuscamenti d’un ragionamento...
l’alterazione di psiche
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Nessuno resterà qui
a guardare le rose
che piangono rugiada
dal mattino alla pena
Nessuno vedrà crescere
l’erba ed i fiori
nella terra che trema
un sole di maggio
Il coraggio che manca
per pulire un dolore
non sarà nascosto
dalle brume di
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Rinchiusa nella prigione della tristezza
il tuo silenzio di grigiore si colora
e, la tua bellezza inesorabile si scolora.
Un male che opprime,
un gemito di dolore,
un grido d’aiuto
dal fondo del cuore;
soffrire senza parlare
e, il terrore assale
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E’un mare azzurro e vivo dentro me
che scalda le mie notti te compresa
in questo inverno povero di idee
dipinto sopra un volto di velluto
che spesso troppo spesso resta muto
sorpreso a rimestare i sentimenti
tra i fuochi accesi in cielo per la
leggi

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Passano i minuti,
sempre troppo in fretta,
giunge alla sua meta
l’implacabile lancetta
il trillo della sveglia
mi coglie impreparato,
ha inizio un nuovo giorno
dal piglio un po’ svogliato
Indugia la mia flemma
sotto le coperte,
il corpo non
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Per caso o per follia
la mia voce si perde per la via
muovo un passo dopo l’altro
senza sapere dove vado
Le onde avanzano nel mare
perché seguono le correnti
travolgendo ogni cosa
lungo il loro cammino
Ma le nuvole nel cielo
vagano senza
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 | All’alba sento il respiro fermarsi
ombre indefinite ferme
colori quasi sbiaditi
vita fluttuante.
Rilascio le membra senza posa
sento sulla pelle un soffio
la mente sveglia indaga
sgombro velocemnte il Nulla.
Un desiderio penetra nelle carni
lo
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Albe sottili come un filo
sonnecchianti dietro la nebbia che si dirada piano
e muri che precludono lo sguardo
ai colori del pesco e ai rami gentili.
Giorni che corrono
il tempo che scivola dimenticandosi
dell’amore, della serenità del
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Quando muore il vento
sparisce tra le foglie
un ultimo sussulto
fa tremare un ramo
e ti volti, più inquieto
mentre
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 | Pensiero errante
punge, ferisce,
blocca il respiro,
pesa lì, a sinistra,
e fa male ... tanto.
Batte più forte il cuore
veloce come
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| Musica.
Non ricordo il titolo della canzone,
forse si è perso in mezzo al fruscio del vinile,
forse nel vuoto del bicchiere.
Entra la mano del vento nella stanza,
vibrano le corde della ragnatela dell’angolo,
il ragno è fuggito
ai passi di
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Amor che nasci e vivi,
piangi, ridi e cuori invadi a,
cavalcar sogni, campi e aridi terreni.
Cuor a vocio di voci a ravvivar,
prepositive parole.
Turbine a sfiorar emozioni,
girasole a sfogliar petali di
carismatica attrazione,
seme ad attender di
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E la notte non fu più fatata.
La Ninfa dei boschi svaní come
Il profumo delle viole .
Forse i ricordi sepolti
Le ombre riapparse
Pensieri confusi.
Comprendo che ognuno
Di noi, vuole dare un senso alle cose
Con gesti o parole, pensando
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Solo un nodo, dove tutto s’aggroviglia
o che non passa per la cruna.
Un occhio nel centro di quell’asola
dove tutto scompare.
Si teme che non ci siano parole
per le strane anomalie del cuore,
in quell’essere a strati, posti al contrario,
il più
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 | Due piccole brillanti lune
così vicine-- così vive
e della notte tutto il profondo del cuore
come era il cielo te lo ricordi?
Nuvole e sole, blu e colore
a guardare questo piccolo mondo
e della notte tutto il profondo del cuore
Gli Occhi!
Per
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Non ho più storie da raccontare,
tanti anni di zelo e di tributi l’eredità
per quanto ho visto e tanto favoleggiato
forse sono qui per generoso emolumento.
C’era una volta ...semplicemente dire
se ancor mi rendo conto di tracce sulla pelle
come
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Credo di poter tacere
ancora a lungo
nell’attesa dell’ombra
che mi porterà via
Niente scorre fino a sera
e in questo deserto
di vana attesa
sento il silenzio che trema
Di una breve speranza
portata alla luce
dai germogli di
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Ho gli occhi storti, il naso di Pinocchio
ed una gobba al centro della schiena,
cammino zoppo per un incidente,
balbetto quasi al punto di far pena!
Mi mancan tutti i denti sul davanti,
l’orecchie sono a sventola, enormi,
in testa non ho più
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M’hai donato fiori freschi
di primavera un fascio
di petali di sole
raccolti alla corolla.
Li hai nomati messaggeri
latori ostinati
che fin qui
per non soccombere
han sempre lottato.
Hanno consegnato noia
lutti e dolori
e qualche
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E continuo ancora a cercare
come un illuso tra le macerie
in utopie, fulmini e stratosfere
di amori consumati nella pioggia.
E cerco ancora il centro del cerchio
il lato obbliquo del mio sorriso
nella finzione delle stelle
e nella luce di una
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 | Il cuore, sempre fedele,
ciò che custodisce trattiene
e il tempo non riesce a cancellare
quel sogno radicato con amore.
Ora più che mai sento nell’anima
l’assenza di quel palpito,
quel respiro che mi dava vita.
Mi sento soffocare ... ora
che è
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| l’incognita dell’ora - sempre
a metà strada noi che siamo
terra di nessuno:
il fratello oscuro
che s’agita nel sangue
a mimare
il dolore del
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Mi muovo nella complessità di un silenzio
tra i fogli sgualciti del cuore
dove ci sono tutti i ricordi... immobili
come carillon senza più suono
stanze senza più luce
finestre spalancate al vento
che vendono cielo ai ciechi
vele inondate d’aria
a
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Albeggia l’anima
d’innanzi all’orizzonte
e il moto lento del mare
pare sorridere al cuore
la sabbia riluce
di cristalli ialini
in cui i piedi affondano
trasmutano in delicate radici
e il virgulto d’un giglio
in veste di
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 | Se io chiamassi vento
l’ombra della sera
se porta addosso, lieve
un altro sottile inverno,
un po di neve cade
quando si chiudono gli occhi
sulle colline amare - gli orizzonti
si rivoltano nelle tasche
in cerca di un amore
edera ancor tenace
-
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Risucchiò dentro di sè giorni interi
contando ogni minuto
d’un tempo eterno.
Ombre fiori croci sul sentiero.
Passaggi oscuri lambiti dal fuoco
ed inaspettate croste di gelo.
E poi silenzio.
Non sogni ma visioni.
Un fruscio scostò la coltre
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Ho scritto una poesia di tre righe.
La prima ha l’allegria del sole
ubriaco dell’ultimo quarto di luna.
La seconda ha la forma di un cuore
imprigionato in una ragnatela.
La terza ha il colore viola dei pensieri
che si perdono nell’infinito.
Poi
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Ho cenere tra le mani.
La cenere della mia vita.
La cenere che e’ rimasta
di tutto quello che sono.
C’erano fiori di campo sotto i miei piedi.
Quei fiori che mia madre
mi regalo’ mettendomi al mondo.
C’erano petali e colori,
libri da leggere e
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Divisi ormai, il tempo trascorre lento,
a volte compagni sono i dolci ricordi,
altre invece è come fossi tra i fiordi.
Isolata e fuori dal mondo
auspico un rilassante approdo
con la mente a pensarti sprofondo,
parole tue antiche e nuove annodo.
Non
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32752 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3841 al n° 3870.
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