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Poesie pubblicate: 364’902Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Le 32757 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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 | Siamo tanti in unica persona.
Nostalgia.
Ci avvolgiamo nella musica,
particolarmente nel suono del sax come se fosse
una plaid imbottito,“ Una Linus “
coperta di altri tempi.
Rammentiamo scavando nel totale di noi,
ci nutriamo della strada
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 | Docile come il fiume
l’inchiostro arriva
si stende silenzioso
- e spera
qualche parola muta
mi vien soffrendo
come se mi strappassi
gli organi ed il cuore
- tu sei una ferita
un taglio verticale
dove bruciano le siepi
e fugge il vento
- sono
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| Fantasia e ispirazione
sono un cocktail perfetto,
quando arrivano ambedue
in simbiosi ed in gran forma
prendo il foglio con la penna
e mi lascio trasportare
dalle onde musicali
della dolce poesia.
Versi liberi o con rima,
storie belle,
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| No,
non c’è più odore di foglie bagnate,
l’inverno di freddo e luce
ha deposto tappeti di neve
ai piedi delle querce.
Le pietre del castello imbiancate,
strette tra loro,
resistono alle raffiche di vento,
mentre un’altra notte cala
sul silente
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 | Vieni,
spicchi d’arcobaleno
a chiazzare
batuffoli di grigio e pioggia
e spirito di vittoria.
Ti stendi
sui crinali del mio silenzio
fino a levarmi
ogni velo
di malinconia
e a ravvivare
istanti,
e giorni
quel che ne resta
di un camminare a
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| C’è un lato di me che preferisco
che porgo sempre alle foto
un lato coniato da antiche simulazioni
vincolato a essere luna.
Lo sguardo sfugge a un mondo
che dimezzato appare migliore.
Adora il lato l’occhio spalancato...
a lato sfuggono dispetti
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E poi...
si lasciano vie stanze rumori
e gelsomini ad altre fioriture
rose ai cancelli
E si cerca altrove riparo
dalle turbolenze dei pensieri
su un’amaca nuova a dondolare silenzi:
emozioni che fino al tramonto non hanno voce
Di notte esse
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L’altra metà di me,
vive in un altro cielo
fatto di cellule invadenti
di muschio bagnato appiccicoso
di onde in movimento.
L’altra metà non è qua
ma dentro pagine scritte di incertezze
di abbracci senza un perché
negli abissi infiniti
di un
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 | I pensieri affollano la mente,
lungo lo straziante cammino
s’intrecciano le vite, gli istanti
s’aggroviglia ciò che non s’avvicinava
s’allontana ciò che era destinato a restare
ammanettato al cuore.
S’aggroviglia, s’allontana,
intrecciando le
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 | Scappo da questo tempo.
Cerco nell’anima l’approdo,
l’isola verde.
Spero nel vento
che gonfia la pancia della vela,
nel mare calmo senza singhiozzi,
nell’infallibilità della stella dei marinai.
E’ triste quest’era,
senza sussulti,
resa piatta
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 | Come si incastra bene
lo zucchero filato
in convegni decentrati
mentre qualcuno
salta la corda
con l’enfasi di un bambino
alla recita scolastica.
Che il
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| Ci dev’essere stupore
al di là dell’ignoranza,
che meravigli
oltre il tempo,
oltre la mente.
Ci dev’essere una rosa
nel vuoto cosmico
di petali e profumi disturbato,
oltre i veli ottenebranti.
In un’armonia di voci, sento,
pianta una
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| Ho consumato tanto inchiostro,
il calamaio è prosciugato.
Mi restano ruvidi fogli bianchi
abbandonati sul tavolo del poi.
Raucedine...
La voce dell’incontro
non scivola più come l’oro giallo nell’imbuto
che porta al profondo.
Ho smarrito la
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Puntiglioso rintocca il campanone
del paese, di un giorno che scorre
affaccendato nell’apparir sornione...
Quale salda mano ne cinge le corde,
le tende, le tira e si fa carico del tempo,
mi lacera quel suono, ce l’ho in grembo...
Scardina la mia
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Solo sepolcri ed ombre
nella loro macabra danza
Di notte tornano i sogni
all’alba nuovi itinerari
Corsi e ricorsi di storie
somiglianti per abusi ed errori
parlano per gesti
oppure con dinieghi
Istantanee sopperiscono alla penuria
di
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La bellezza dei tuoi raggi che diradano le nuvole,
in quest’ultimi sprazzi di un sogno primordiale
il tuo viso si avvolge tra petali di gioia.
Iridescenza d’amore
sulle rosee labbra del tuo viso,
in questa notte di Luna piena
che non concede
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Non ho tempo,
è in me, la sua essenza,
ciò che non so si riversa nel sé
come acqua senza memoria,
senza semenza;
tempo e coscienza
si fondono,
mute astrazioni che nutrono il silenzio
di realtà;
vivo irreale,
perplesso,
a fianco del
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Muto le forme
ma non la sostanza del tempo
e resto in attesa
di qualcosa d’antico
Trovo le parole
ma non i riti più oscuri
che mi permettevano di cogliere
l’ombra dei sogni al tramonto
Cambio le nuvole
al mio cielo di cenere
sperando in una
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 | Ogni mattino
L’aurora mi sorprende
ancora sveglia.
E mi domando
fino a quando...
fino a quando?
Perché questa agonia
mi consuma
piano piano
e vado lontano
si, vado lontano
Col mio pensiero
stanco di vagare
volo dentro a un imbuto
piango
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Parca di parole quando il pensiero
colora immagini crea intese allontana dissapori
Così si è all’avvio di un nuovo giorno_ il primo_
se il viaggio aggiunge tappe e sposta la sua meta
Il mondo ha un’altra dimensione _se può averne_
soffiando via la
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 | Ombre estinte di cose
tormentate in gabbia,
tra cancelli socchiusi
inchiodati con rabbia.
In pensieri confusi,
di palpebre pesanti
bruciano
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| Quei fogli bianchi hanno perso ogni sfumatura
inutile gettare barattoli di vernice
colori non riusciranno a detergere
impera il bitume accartocciando ogni vena
passione volontà coraggio
in discesa senza fine
risalire diventa alquanto
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| Ho raccolto
semi di soffici sentimenti
dopo aver seminato
tuoni e lampi
aver divelto manti
di lana nebulosa
in una distesa
spersa
rabbiosa
Ho coperto di rugiada
gemme di luce
nascosto
occhi di giada
Ho respirato
profumo di mango
perle di
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 | Sono nata sulla superficie d’un vento
stracciato sipario
d’una troppa maestosa sofferenza.
La mia anima un ritaglio a loro misura
ed ho paura perché ardo senza fiamma.
Guardo come tutto è buio
come un occhio fra due palpebre stanche
non vuole
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Oggi scrivo, domani non so
scrivere è pensare, immergersi
nelle parole, nei pensieri
scrivere mi rialza, mi placa la sete
oggi scrivo e sono vivo
domani non so,
domani è ancora silenzio
un libro ancora chiuso
una pagina bianca, un po
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 | Hai l’ansia
di erudite farfalle
che leggono Leopardi
di nascosto dal pappa,
e la mente che elabora il pattume
del giorno
andato sbieco
nella rincorsa al cielo.
Passi il tempo
a calcare
cento penne s’un foglio
a inseguire
mille incroci
per
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| Visitare quei campi,
il filo spinato,
quei letti,
quel che resta.
Nell’aria,
gli sguardi
degli innocenti
parlano.
Il racconto
dei superstiti
conferma
quello che i parenti,
increduli di tanta malvagità,
rifiutano.
Solo la gioia del
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| Vedi questi nervi,
sono corde di vecchie ancore adagiate sul fondale,
eredità di nodi che non sanno più legare.
Non è più tempo di servire alle vostre tavole senza sedie,
non sarò più io ad imbiancare i vostri volti scuri,
non guarderete più a me
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Non ho più sogni
nella mente
che possano accarezzare il cuore
Il silenzio mi avvolge,
muta,
osservo
il nascere del sole e della luna
lungo questa brulla strada
che percorro non sapendo
dove i miei passi
mi condurranno.
Un piede dopo
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Oltre la finestra
osservo gli alberi d’inverno.
Misere creature nere,
accartocciate e doloranti,
sotto la silenziosa danza della neve.
Cristallizzate lacrime piange
un altro giorno,
mentre il tempo passa
e tutto ha fine e un fine.
La notte
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 | Una gallina per la via
dove si elevano i fossi
strati d’aria sospesa
di un grigio stupore
s’alza il vento
sordo e sottile impegno
di un passo più lieve
il moto non più arcano
porta sull’altura, e la mano
copre il viso e la vergogna
vivere senza
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32757 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4081 al n° 4110.
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