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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Le 32763 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Vivono i ricordi su di una pianta senza età
per poi appassire sui rami dei giorni
cadendo giù come fossero foglie prive di vita.
Li vedi i ricordi ai piedi dell’esistenza
in fragili lembi di memoria,
e si riconoscono nelle ingiallite foto
di ciò che
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Vorrei affidare al vento
le preghiere e i turbamenti
sconvolgere la ragnatela dei silenzi
lasciarmi andare.
Farmi raggiungere dal sale
urlando le ferite sulle strade dei campi stagionali
schiumando al sole
come una spiga bionda in
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Ti ritrovo nello sguardo vivo e radioso di una rosa
baciata dalla rugiada
o nella pioggia triste di maggio
nell’ora solitaria prima che la notte cada
a rammentarmi di come l’esistenza sia corona di spine
e la vita Mater dolorosa.
Ti ritrovo
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Inizio col dire, inizio col fare, inizio
con l’azzurro del mare a pregare,
come se fossi un eremita, un monaco,
un beduino che isolandosi ama.
Incomincio col chiamare il vento,
la nebbia che non sento, mio fratello
che è morto appena nato, mio
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Sono pura e stolta come l’acqua
che si ferisce sulle rocce
per veder dove sbatte
morituro il suo corso
Ma se il muschio
mi accarezzerà
anche solo per un attimo
risgorgherò con tutta me stessa
stremata sì ma fiduciosa
quel che basta per
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 | Son qui anima
e t’ascolto
nel silenzio di questa notte
che piano s’avvicina
quasi timorosa di ciò
che potrà recarmi
nei sogni.
Quei sogni che non sogno più
ormai da tempo
di giorni che non vivo
così si sospende il pensiero
così si atterra
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Gira per casa quella donna
con le sue insicurezze
ha dimenticato i capricci
dentro le tasche
di quel cappottino
dal tempo usurato.
Sbucherà prima o poi
quella bambina
di capricci si ubriacherà.
Tra una pagina e l’altra scriverà
di
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 | Lettere...
Lettere lette e poi rilette
impolverate di malinconia
come polvere,
un soffio e vola via
son ricordi scritti a mano, attimi di giorni
amari e poi felici, mesi ed anni
son l’essenza di una vita
Lettere impolverate
conducono la
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Si resta per qualche ora
immuni dalle tracce
che feriscono il giorno
e in un bicchiere
Verso le parole
che non ho avuto mai
nei sogni in bianco e nero
ormai svaniti al tempo
Si trema per qualche nube
senza più pioggia
e rimando le
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Vaghiamo tra le ombre
al ciel mostrando spine
che delle nostre anime
han fatto mappa di dolore.
Sulla pelle i segni
d’un indelebile affondo
e negli occhi reliquie
di memorie d’infanzia.
Non corpo né voce
al canto senza speranza.
Sulle
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Sento quella voce
cammina nei pensieri
di un passato sbiadito
sotto i piedi sassi di fuoco.
Ormai indifferente è la salita
di una domanda
nel caos della ragione
mi perdo per non sentire risposte
che graffiano il cuore
Quella voce
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Ho messo in un sacchetto
dei vocaboli a caso,
ho estratto a sorte
una poeMia
parlava del passato
che ora era estraneo,
io stessa ero estranea
su suolo straniero
e tutto era diverso
il cuore non faceva più rumore,
anche la pioggia
non
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Mi difendo dalla luce come posso
e scelgo il silenzio
fra le mura di questa casa
che è come una prigione del cielo
Vivo tra le ombre
e quando scende la sera
respiro sul bordo del buio
quasi fossi un corvo dalle nere ali
Cerco il gelo
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Verso sera
quando a capo chino faccio ritorno
con il sudore mischiato alla polvere
vestiti lerci e umiliato nel mio destino
guardo dietro e vedo il buio
guardo avanti e la strada è in salita.
Verso sera quando cerco vendetta
mi chiedo che senso ha
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Sono qui,
sono io,
con la mia luce azzurra
e le mie ombre viola.
Sono io,
un fardello ingombrante
di richieste e di pretese,
di strade che si diramano.
Sono io del tutto,
del tutto insieme.
Sono io,
nelle note forti e gravi,
nelle parole
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 | Una mattina, nei turbinii
gentili e verdi del Basso Monferrato
pur con la languida foschia di marzo
che pennella alberi ancora spogli.
Ho intrapreso dolci pendii
con noncuranza. L’inverno inveterato
ha riavvolto di brina il cardo,
sparso al
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| Ho strizzato
di parole
un fiume:
mi sono ritrovato
con un punto di esclamazione
contorto!
Ne ho curvato un’estremità
a
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Oltre ogni avversità ci sarò nonostante qualche dubbio
di chi s’attende il contrario, con la mia raffica di silenzio
sul frastuono del mondo mentre ondeggia festoso
un suono di campane. E il cuore spera oblìo o nel tocco d’ala
dell’euforia che cela
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Fermo a guardare una porta
Resti in un corridoio senza respiro.
Il tempo passa e i piedi scalpitano
Cosa mai mi aspetterà?!
Il tempo passa e tu
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L’anima fugge
davanti all’ineluttabilità
della morte.
Cerca rifugio
nei meandri della filosofia.
Per dare un senso
al suo
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Diventò cenere,
prese il volo
coi denti stretti per la paura,
si possò sulle foglie
con un secco lamento,
sui rami come fossero braccia
e i pensieri simili a rose.
Da vecchio
lasciò l’albero
adagiato sulla lettiga
con le doghe di
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E scrivo...
di questa inquietudine d’anime in pena
di bivacchi senza senso,
di monotone giornate.
Brodaglie di pensieri e neuroni senza freni
riprendono coscienza sul filo dell’inchiostro.
E scrivo...
di strazianti mendicanti d’amore e
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Mutano
i volti
un tempo conosciuti
sino a sfumare
nell’estraneità.
Attributi
tanto definiti quanto transienti
che tra le mani
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Quando ieri ne facevo un fascio
nel veder lamentele e domandar picchì
fresca la serata
le cicale cantavano
e l’aria starnutiva l’odor dell’estate
l’amor ne godeva
uva e fichi rintra o cannistru faccievunu bedda mustra
come quadro
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Non ho mai abitato
la casa che desideravo
dalle vetrate sul mare
il lucernario sulla luna
una mansarda bohemienne
da dove godere la pioggia
e la marea di altri orizzonti,
un camino acceso
per vedere la forma dei pensieri
come nuvole sulla Sky
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Strappa il sorriso
quando...
improvvisa giunge.
Alla vita
divora energia...
confonde emozioni...
altera pensieri...
e punge!
Fioriscono
gli interrogativi
nel variegato giardino
della giornata...
donare conforto
non possono...
ad un
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Cade la pioggia sul mare
mentre le montagne rimbombano
del silenzio dei boschi.
I laghi riecheggiano
la malinconia delle tante solitudini.
Di notte, i pensieri scavano nel buio,
con mani d’onice.
Ho fabbricato cornici di ciliegio
e intarsiato
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Da sempre
bado a me stessa
come le mura di una chiesa
custodisce anime,
io custodisco la mia.
Da sempre
attendo di sapere
cosa sia giusto fare,
se
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Al costume che mi osserva io dirò
di non travisare la realtà
per come il buono del giorno
sarà più di un rimbocco di maniche
ed ogni tinta più o meno fosca
è lì per nascondere i rossori
il bello d’essere fiori del tempo
splendenti luci nel
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Si accende il giorno catturando l’anima
deponendola dove la miseria del sentire
si affloscia creando solo illusione
avanza la pece
quel bitume capace di oscurare l’immenso
creando vortici dove impazzire è poco
ove è il sole non lo
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Deraglia il cobalto
nel tramonto dei pensieri.
Scricchiolano vapori d’anima
dannatamente troppo limpida.
Ogni sguardo
anche il più indifferente
scoperchia questo dolore
un vuoto eterno
che semina illusioni.
Disperatamente
mi
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32763 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5371 al n° 5400.
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