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Le 32784 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Per un'intera notte
ho trascinato la mia ombra
in un biascicare di luci morenti
sull'asfalto di fango.
E nell'attesa di un'alba
che ancora trema,
mia compagna che ancora
s'addensa ed ansima,
erosa coltre cancrenosa,
dirupi spettrali
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Il grano m’ha sussurrato di giorni adolescenti
di sole e sudore avvinghiati su ogni me residua
e d’acqua di torrente – fresca da bere -
non prestavo orecchio a quel dire
come insegnano gli oramai che non pronuncio
ma il battito voleva credere in
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 | Mi svegli dal sonno leggero
- quel sonno innocente degli angeli -
pensiero che mi cammini
sugli occhi
e mi rovisti nel corpo,
vuoto,
un tarlo rumoroso
un fermento di viscere
profondo
e acceleri il respiro nel petto
Pensiero che ti fai
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Potesse baciarti
come un raggio di sole
intrufolato tra i rami.
I capelli d’argento
regalo del tempo
sono nuvole,
ricadono in gocce
sgorgate dal tuo sguardo
come coriandoli di colorate foglie
si posano sul tuo seno,
dolci carezze
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Non fingo certo d’esserti uguale
e non mi nascondo al tuo silente credo
diverso è solo lo sguardo tuo che si crede giusto
mentre l’io si finge normale,
eppure se è reale quel che vedo
anche tu non sei come tutto appare.
È
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Ad un tratto deglutire è fatica,
le fauci seccate nel mezzo
di un sonno interrotto.
Era il tocco immaginato
o il tuo alito leggero accanto
alla mia notte.
Oppure nota a margine
dell'invenzione intersecata
alle cento pagine
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Quello che ho dentro
è un fremito di emozioni
che gorgogliano
nutrendo
i miei sogni di fanciullo,
è una primavera
di fragili farfalle
innamorate della vita
posate dolcemente
sul fiore
del mio cuore...
Quello che ho
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Ho gli occhi pieni
di quello che non sono
pienati dallo specchio
imposto ed impostore.
Da qui,
seduto dietro a sbarre
di ambizione
e compromessi scomodi,
osservo
l’immaginazione mia volare
verso campi
a me rassomiglianti.
Non so che
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Casa ornata
con fiori di campo,
pianti e sorrisi di bimbi,
una madre che va
verso il traguardo
segnato dal tempo
come non esistesse la fine .
Un uomo,
che chiede lavoro per pane,
le comode scarpe di un vecchio,
intorno api che rubano
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l'onda spinge fin dove la sabbia annerisce
e il sole è solo un'ombra nel cielo
lenta la risacca asciuga a riva
come un fruscio d'ala la spuma avanza
rotolano granelli bianche conchiglie
alghe putrefatte tra mulinelli
lo sciabordio
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Innesti
di parole incrociate...
a caso insidiano
il giorno che veloce passa
sull'eco delle mie incertezze...
e muore
rimaste così appresso
riemergono ricordi
endorfine esaltano dubbi
e di rimando è amplificato
un sospiro
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Avere coscienza che passa
di acqua in acqua
su pietra, di pelle in pietra,
leviga il dentro spostato
a margine, errato, passa
di voce in voce,
avere coscienza di una parola
su pietra, di nome in nome,
una parola come madre
di pietra, di
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Non so che dire della vita
Ti rimbalza addosso
senza avvisi e senza pudore
è uno strano discorso
a voce alta a volte gridata
nello stupore e nella meraviglia
di colori fatti solo di polvere
caduta a caso come neve
senza cielo
Non so
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Trovai un tempo nel tempo
un odore, sordo e muto.
Ma l'anima nel bosco esulta ancora,
non si arrende,
nuda sei, foglia separata dal sole
e ti fai ombra, ora amica.
Ordino, lo spazio tra le righe
- l'essenziale-
è tutto in un
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Lente e velenifere s'insinuano,
crescono e si levano nel cuore,
annaspa l'anima ingenua, perde
la realtà il colore.
Del sole a stento il ricordo,
nera la notte, morta la Luna,
fredde le stelle, silenzioso il mondo:
ai sensi la vita
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| Mica |
08/10/2015 15:29| 985 |
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 | Sangue sulla mia pelle l’umido calante
e carezze il fruscio di ruvide foglie
battente è la pioggia a catinella
al tramonto d’orizzonte
che mimetizza l’odierno
Lucernario è il miraggio di luna
a riflettere su tetti spioventi
nella bruma
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Confusa
in un fluttuo assonnato di foglie gialle
colta in flagrante dalla tristezza,
maldestra farfuglio un sorriso
un’alzata di spalle, ma il mondo non ride.
Sull’altro lato della strada un bus
la gente, i bronci bagnati nei sorrisi ingoiati
-
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Occhi accesi come fiammelle dentro l’anima,
un onda che va fino in deriva,
nei margini dell’immenso, per ritornare
a gettarsi sugli scogli del dolore.
Un lento scendere di pensieri che si infrangono,
inciampano tra frangenti e reti fatti di
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 | Oggi un tumulto preme il cielo.
L'aria ruota la pioggia tra le curve del vento
e imbeve cupe sagome come una sete di peccati.
Tra i vapori di un perdono pure lacrime
accorrono intorno con soli occhi - a divorare
lo stesso cielo imbavagliato.
Qui affogo
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| Da strade tortuose ed anguste
infine pervenni alla piazza,
il doppio impiegando del tempo
di chi via sapeva diretta.
La piazza era grande, era bella;
un corso da essa partiva,
con gente elegante a passeggio,
con donne dal fascino eccelso.
Ma
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| vanno i pensieri
come cani sciolti
vanno lontano
tra le fauci falsi ricordi
velati inganni
e dalla terra celato
nello sguardo
s'alza amaro il grido
a nulla è valso
il dolce sorriso or
si trasforma in ghigno
smorfia da clown
la
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| La prima nebbia d’ Ottobre sale
dai campi in un silenzio composto
Discreta e bianca come una nuvola
che cade da un cielo tutto suo
si raccoglie addolcendo gli spigoli
dei rami assorti nel proprio sonno
senza sogni
Sussurra quasi il ritorno delle
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| I miei fantasmi
sono lì
dentro i mille occhi
della folla
sono lì
arrampicati sui muri
ombre
solo ombre nell'etere
cos'altro potrebbero essere?
Li intravvedo
negli angoli
di vicoli dimenticati
sono tutti lì
che mi
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| Sabyr |
07/10/2015 15:51 | 1088 |
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 | Non mi sento io.
La felicità è imprenotabile,
fuori orario stabile,
e non ha tempo supplementare.
Voglio andare a vivere con me.
Armata di pazienza disarmata,
nei meandri di pareti di essere,
che vuole sopravvivere in pace
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Pietre rotonde dalle acque accarezzate
sia il tempo artista del viso mio scolpito,
ogni giorno un incontro estraneo
ma son io nei riflessi d'incerta luce.
Eppur non riconosco certe pieghe ereditate,
impronte chiuse in valichi ardui e
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| Pagu |
07/10/2015 13:52 | 1499 |
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Gatta malinconica
raggomitolata stai,
contempli il plumbeo orizzonte
in un silenzio ostile
quasi ansimante
oltre l'eterna Assenza
oltre le coordinate del tempo
...famelica nell'attesa
di un umano rinascimento
incerta nel Transito
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ho saltato
perdendo in volo le ali
graffiandone il margine
della realtà vivo il parallelo
lasciando gli angoli al buio
scende la sabbia nella clessidra,
di tanto in tanto la giro e conto,
(nel rovescio tutto ritorna)
mi scruta
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Tace la mia Essenza,
vorrebbe parlare
ma più non ha voce.
Intense vibrazioni
di abissale vuoto
sconvolgono
i miei
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Le stelle si son staccate dal cielo
son cadute in frantumi sul pavimento
svelando desideri e speranze.
Ho raccolto i cocci
e chiusi in un diario.
Ho staccato la luna e
deposta in un baule.
Ho spento il sole,
ho avvolto il cielo piegato
come
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Il dolore è come un petalo di rosa
che si posa sul cuore
non ci si da all’inizio nessun peso
perché neanche emette un rumore.
Ma poi mette giù radici profonde
germoglia in petali e spine
con la carne che è sotto si
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Tra i confini della più sperduta terra,
senza una fine.
Non provo a toccare la mia pelle,
perché anch'essa è confine
della mia visione inesplicabile.
Domande non sorgono,
né buie o lucenti,
creazione fittizia
di un
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