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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 5113 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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E in lacrime
penseremo
al nostro futuro già scritto,
alla nostra
bianca lapide
tra mille
bianche lapidi;
e né il suono
né l'immagine
di noi
saranno rimaste
intatte.
La nostra memoria
e la nostra
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C'è qualcuno per cui uscir di vita
è solo volgersi all'incrocio
di un colonnato neppure troppo asciutto:
come uno spigolo rivestito di figure
come un minuscolo dipinto dalla vita alla parete
-che scorre e passa
passa e scorre-
senza
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gelide fate
perdute fra i sentieri
e le albe scure (D)
Avresti potuto attendere la primavera,
i respiri che dal mare giungono a pianura
e pregare un buio pallido nel cuore
per non rimpiangere le aurore dell'inverno
Le danze che al vento
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 | Ogni cosa con la dipartita si glissa
Sparisce all'orizzonte
Il cuore si ferma e va altrove
Gocciole calde e nude
Scendono come rugiada
Il tuo avviarti verso il cielo
Come fanno le notti estive
Cariche di stelle
Dove l'aria è
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| Illuminava.
Il tuo buffo sguardo,
orgoglioso contrattacco
d’ultimo baluardo.
Un amico che muore è
un muro che spacca il tramonto,
ed il sole tutt’attorno
un velo a mezzogiorno.
Violento legno
da schegge percosso
assegna la stecca
di un violino
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 | Fui tanto esemplare nelle mie faccende
che poco disse di me la caduta inetta
La schiena arcuata, il dolore lancinante
e le ore come melassa amara sulle ferite
Fui poco bravo con la lama, con il sorriso a denti finti
a tagliar netto. Un ciclostilato
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| EnzoL |
05/05/2013 19:34 | 1839 |
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| sorgeva lungo il cammino
la luce ad est
sotto i fuochi di cieli nascosti
il turbinio di voli di rondini
c'era la pace nei tuoi occhi
la voce in sordina cantava
sulle onde di pensieri celesti
ti perdesti
lo sguardo lontano
nella valle dei
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Non basteranno più soffici nuvole
per raccontare favole nei giorni,
negli angoli dei tanti cieli smarriti
in un respiro denso di memorie
Le stanze del silenzio aspettano
la sola voce dolce che non torna,
uniforme cantilena che non suona
a
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Urli e disperazione avvampavano
clima di terrore e devastazione aleggiavano
sbiancati volti di giovani donne
senza più avvenire;
l'innocenza terrorizzata
incredula osservava.
Il caro volto nel cervello
si marchiava "mai più fra
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 | La nebbia all’improvviso,
è calata sul mio viso,
mentre il cuore si ribellava,
e l’evidenza negava.
Purtroppo è accaduto,
quel che mai avrei voluto,
anche se la mente,
aspettava il fendente.
Son tornato bambino,
ho ripercorso il
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 | Vano ricordo in filo di luce s'appanna
nell'impervio sguardo
che lento riaffiora nella selvaggia visione
Nero si mostra l'orizzonte
mentre un rigolo di sangue devasta il cuore
che lento cessa di battere
La luna scalpita con un'ululato il
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presenza nera
sulle rive di luce
a mezza sera (D)
Mezza luce sullo sguardo impervio
e lento passo a distogliere mattini
dal loro corso insano di vendemmia.
Il dubbio che sostiene una speranza
Grandi sogni da arroventare al sole
ma c'è
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 | Didascalie imperfette questi giorni
velati tutti da una sottile nostalgia
il 23 Aprile muovendo gli ultimi passi
arriva anche quest'oggi
piomba il silenzio su questo sesto anno
ed il cuore ancora poco consapevole
si arresta quasi
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 | Notando
il mio smarrimento
il viandante
si avvicina sorridendo
"buon uomo ti vedo
alquanto incerto
segui me,
oltre quel cancello aperto"
lo guardo a lungo
nella fitta nebbia
i suoi occhi
sono di un nero
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 | Pulsare cessa
e buio avvolge intorno;
tutto s'arresta
insieme con lo spiro.
Tutto è compiuto;
ei più non è presente;
non più tra noi
o forse un po' dovunque.
Era importante,
oppure un mendicante,
or più
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| Non bastano i tanti travagli
che abbiam noi comuni mortali
a causa di tutti gli sbagli
sia lievi sia pur madornali;
ci sono anche mali peggiori
che stroncano la nostra vita,
ma è un dei rimedi migliori
lottare con forza
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Dalle labbra si è allontanato un nome
un urlo sordo si rifugia nel cuore
Lacrime
Come parole scorrono
mangiano l'aria
La perdita di lei
ti schiaccia i respiri
Cammini sulla battigia del dolore
ogni passo affonda al peso di ciò che
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Era una bella giornata di sole
la prima di quella primavera
i pioppi lanciavano spore
e sembrava quasi la neve.
Era un buon giorno per morire
pensò l'imprenditore con aria smarrita
poi accese il suo televisore
e pulì le scarpe di
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gli spettri neri
se la voce sussurra
oltre le porte (D)
Ecate tu sentivi il vento scuro,
i respiri dei viandanti in volo
ed il buio dei lamenti sulla terra.
Becco aguzzo sulla roccia grezza
Ecate tu avevi sogni d'eucalipto,
rami di ginepro ad
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Quando ti vide
sotto la bianca coperta
del tuo amico letto
piccola fanciulla
quanta umanità
esplose in quel momento
nel suo petto.
Del tuo viso
non descrisse aspetto.
Era sera
e, per il quieto paese
coronato dell’appena arrivato
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 | E finalmente nel bramato sogno
il tuo bel viso mamma
io ho rivisto ancora;
e la tua voce
e le affilate mani
sempre al lavoro immerse,
sempre indaffarate.
E dentro l'auto poi
davanti casa,
serene in volto
nel pacato giorno,
clima disteso
nel
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| Cimitero di paese
poche lacrime gia' spese
cristallizzate dal silenzio
dell'iperuranio
ed ai ricordi appese;
incerte luminarie
di un'eternita' sommessa
e sogni senza mente
in quel piccolo regno sconfinato
diligente e mesto
che ammiccando
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 | Se la parte più tenera del tuo cuore
potesse parlarmi adesso.
Dirmi che non mi hai mai dimenticata
e sempre hai seguito i miei passi,
verso un altro giorno.
Mi raccontassi ancora di quella luce,
della tua anima libera.
Quando sei
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questa partita
sull'avorio e sul nero
miete dolore (D)
Proverò a muovere la torre
sul bianco segno che rende timore
all'avversario intento a mieter morte.
Sarà per gioco o forse per errore
Avanzerò sul filo della
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le luci scure
tremano vento nero
e albe d'aprile (D)
Forse sarà per un pioggia scura
o forse per il silenzio di una sera,
avrò paura di tutti quei silenzi
mai negati per timore degli inganni
Forse sarà in un mattino di
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Con carezze sbocciate,
consumate da urle gioiose
ho allevato la tua
adoloscenza.
Apro la finestra ma
non sei sul piazzale!
Non c'è l'orologio
che insegue il tempo,
solo un deserto senza
confine nel cuore
orfano di speranze.
Che
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Si dissolvono,
con le prime luci dell’alba
i colori sgomenti
che solcano
il tuo volto fiaccato dall’ansia
di un novizio deserto giorno
incapace d’allontanare
parole e addii
incisi sulle lenzuola.
Assecondo
il respiro che culla le
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 | Anima...
leggera
come un battito d'ali,
ti spegni
in ultimo abbraccio
senza piangere,
senza dolore.
Anima amata...
ti vedo, ti sento
e poi scompari
lasciandomi qui
da sola,
per poi tornare
quando le ultime luci
si spengono
e nel
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 | Fumo.
Rumori.
La terra trema sotto le urla del popolo
Costretto a correre per non
morire.
C'è chi trova rifugio e che
prega di trovarlo.
Il sangue è misto a lacrime
la paura, viva, taglia l'aria.
Con la testa china e le
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 | Di cera il viso,
velato di nero,
la signora di marmo incute paura...
da morire.
Incede con passo sicuro e silenzioso,
all’ora scoccata si presenta
puntualmente.
Come ladra,
al volo rapisce l’alito vitale
d’ogni essere mortale.
Senza
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 | Spero
di non vedere
il cielo che si chiude
e la mano del buio
ghermirmi,
ma di chiudere
gli occhi
sul cielo
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5113 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2701 al n° 2730.
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