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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Le 5114 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Pulcino, invano
corro a cercar rifugio
sotto le ali
Ora
prigioniera del destino
" immobile "
corro nei nostri pensieri
a rette congruenti
spezzate dal fato,
corro a rivivere
fra le mura amiche
attimi d'amor,
corro nelle
leggi
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 | Sento ancora
il profumo del tuo corpo
sulla mia pelle.
Odore delicato
di fiori proibiti.
Sei andata via
in una sera uggiosa
dicendomi che avevi bisogno
di una pausa di riflessione.
Nonostante la tua assenza
sei rimasta
l'albero maestro
leggi
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 | Lasciati scivolare in questo sabato dipindo di blù...
lasciati andare ai miei occhi bambina...
so che c'è la puoi fare.
Dipingi i tuoi giardini,
lascia fiorire la noia.
Hai guardato il mio viso privo di sorriso...
ho incontrato la tua
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| Me ne andrò a riposare nelle tenebre
e il silenzio non provocherà nessun imbarazzo
ritorneranno le cose normali
conosceremo l'origine del nostro incontro
E' successo tutto troppo in fretta
sul tetto ci hai ballato con me
e le
leggi

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| ho lacerato le mie carni...
ne è scaturito sangue...
allora anche io son umano...
dopo il tramonto
che sussegue la notte,
continua la nenia,
antico carme:
l'inno dei defunti,
e nelle mie tristezze,
l'angoscia e il vuoto
sono le mie
leggi

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| Insieme a me nell'oscurità,
mi provochi sconforto,
assali i miei occhi
e nella mia cecità ho paura.
Mi allontano da me,
della mia mente ho solo il ricordo...
Nessuna lacrima, ma terrore
viaggiando verso un eterno che non
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 | Un uomo aspetta
che tramonti il sole
nascosto
dietro
ad un albero.
Il fiume che costeggia
il bosco
riflette
il crepuscolo
e
il suo corpo
inerme
che
galleggia
sull'acqua
tremolante.
Domani
lo sconosciuto
trovato
esanime
nel
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| Come lasciare una traccia per te? Chi davvero mi vede
con lo sguardo a cui completamente mi rivelo, non mi vede.
Io non sono nei pascoli bui d'erba oscura,
non sono nel sole che brucia e in nessun luogo.
Qui, tra i defunti, non sono vivo, non
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| Tante cose accadono al di me lontane.
E' giorno. E' un giorno tra i giorni.
Per essere felici servono cose buone.
Sarebbe migliore restare nei dintorni.
Non chiedere che cosa c'è nel piatto...
Non recidere con un nome quel
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| Si fece notte
tra quelle mura stanche,
scese il silenzio,
e fu l'ignoto.
Come candela al vento
che brucia e si consuma
nell'ultimo tremore
cadde la mano
che gelida raccolsi.
Su quella fronte fredda
un caldo bacio
vano a
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| Passi felpati avanzano silenziosi
lunghe scarpe nere rigirate all'insù
sembrano voler additare la preda
nero quel mantello
che ad ogni colpo di vento
cattura respiri
Perché
ancor mi fai attendere
forse non ti piaccio
non sono in
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 | Eri, sei mio padre
oltre l'eternità
tu che hai stretto la manina
di una bimba
lì, in quel luogo
ove non esistono genitori
Eri e sei mio padre,
tu che mi hai fatto amare
la vita, il mondo
Con te il mio primo valzer,
in barca a
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| Ecco, giunge il buio,
il vento soffia
prepotente
mi scompiglia i capelli...
Ecco, vedo le stelle...
com'è fredda questa notte,
la città è poco più di un cimitero
di tombe vuote.
Volgi gli occhi al cielo
ammira
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 | Un fiume di lacrime,
scorre dentro di me.
Quanto vorrei prendere la vita e
stracciarla come un foglio di carta,
per poi riscriverla con parole nuove,
senza più dolore,
solitudine,
senza più...piangere.
Vorrei solo sorrisi,
come di
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 | Riavvolgo
i miei pensieri
in bobine ormai usurate;
Logorata
mente mia
da un riflesso interpretabile,
sospira...
Ricordi
ormai indelebili
offuscano lo schermo
dei miei occhi prostrati
ed impauriti
da una figura
lugubre.
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 | Bussa, dalla prigione
della mia memoria,
il mio pensier nascosto ...
E si libra ... leggero e libero
sul cielo ...
Fragile e Forte ...
Come un ramosello d'ulivo ...
Come il profumo di un fiore ...
Come una lacrima
fermata dal tempo ...
Come il
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 | A volte,
quando ho la barba
sfatta
e le mie occhiaie
non vedono
la luce
del sole
da almeno cinque giorni;
a volte,
quando ho le unghie
troppo lunghe,
i denti gialli
e dovrei farmi
una doccia
perché puzzo come
un mozzicone
nel
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 | Ascolta la morte.
Un diffuso calore
in quella folle 'idea di lei
già ti vedi leone,
zampe solide
e la forza degli dei;
intoccabile pensiero
altisonante quasi sembra,
mentre la mano
già un po' trema
e alla paura cedono le
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| un grido!
il corpo infrange
come onda sullo scoglio
-freddo-
ora dolcemente
muovono pensieri
sveglia al tuo torpore
ascolti come flauti le sirene
e guardi mamma che sorride
-dolore-
ovunque e sei sorpresa
l'involucro si è
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 | Letto scomodo, oscuro e logoro
Riflessione del mio passato essendo
Affetto da crude reazioni ancora sembianti
Pentirmi potevo, mentre ero cosciente
Imprigionato in questo posto
Nessuno mi cercherà mai dal nascosto
Solitudine che tace dietro
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Avarizia, egoismo
concentrati
in un campo
di battaglia
dove
la sicurezza
è sol miraggio.
Non c'è mano
alla tua morte
tra piantoni di
cemento
te ne andasti
con l'assordante
rumor d'una sirena.
Per mantener
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Come vigoroso
crisantemo
dopo il
triste mortal giorno
abbandonato resta
su fredde lapidi,
così io ti vedo
appassir
giorno dopo giorno
certo ormai
della rovina
dei colorati
petali di velluto.
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Ricorderò
i tuoi grandi
occhi celesti.
Il tuo viso
angelico
è stato convocato
al cospetto del Signore.
Sarai anche tu,
piccola,
ridente
tra soffici nuvole
ad osservare
noi che leggiamo
dolci parole.
Lasciaci pensare
che
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 | Mamma
ti hanno aperto le vene
per farti respirare.
Tu
non vuoi rimanere
legata ai polsi
di quel rene
artificiale
che ti farà vivere
ogni giorno
in bilico
tra la vita e la morte.
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| Il tuo lungo funerale
sarà un tronco scolpito
gonfio di vita
ricco di frutti
dolci e malinconici.
E la terra sarà triste
ai tramonti
raggiante e felice
all'alba,
di notte
alzerà il capo
alla luna di latte
e con le dita
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| Soffrivi in silenzio,
caro amico
dagli occhi azzurri,
questo
il vero fattor di rischio
che t'uccideva dentro
mentre baritonale
ogni giorno salutavi.
Sei andato via così,
in un momento,
per troppo amor
del tuo lavoro;
gli
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| Cando det benner, menzus de repente,
sena tenne' su tempus de ammentare,
sena bider in cara su presente
e nemmancu un'istante pro pensare,
che fritza intrada lestra, dulchemente,
a su coro chi giurat de t'amare.
Benit, morte, ma non mi ponzas
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Nell'ala
nascosta
di un
carcere,
le mie
ultime preghiere
tra
eterni peccatori.
Solo in effigie
mio figlio
rivedrà
il morto padre.
In punta di piedi
il vento
porterà
la mia innocente voce,
s'udirà
il mio
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 | Il cielo
ha accolto un angelo
e petali di rose
hanno segnato il suo cammino...
si sono tramutati
in sangue
su questa terra
quei petali
e la disperazione
come una spina
adesso grava sul cuore
di chi
ti stava vicino.
Ed è un dolore
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 | Triste è il giorno
in cui riuniti siamo
innanzi a freddi marmi
a salutar chi ci ha amato
chi, prima di noi ha vissuto
Chi, ora conosce la vera
essenza della verità
Innanzi a Dio
prego inginocchiata
per coloro che,
tra bianche
leggi

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La gelida carezza della morte
ha cancellato i colori
ed ogni sentire terreno,
portando con sé i tuoi sogni
racchiusi in un fardello di speranza.
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5114 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4561 al n° 4590.
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