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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 7904 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Placidi giochi
sull'acqua...
Schizzi perpetui
sul lago
specchio sublime
riflette
voli d'anime
leggere
Segni di un ramo
pendulo...
baci di petali in fiore
Cadon fra soffi
di vento...
e nuvole nuove
Ebbro riflesso
del
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Profuma l'Autunno di mele
e noci rotolano nei fossi,
s'illumina la stagione
quando il bosco muta colore e d'improvviso
tutto si tinge di ruggine.
La brina lucida i prati con trine e pizzi.
E l'aria fredda che punge il volto
dice che un tempo
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Danzava il gatto
nell’inseguir gli usei
in sur del lago di rigogliose luci
riflesso in volo si faceva
d’argento scia
nei nostri cieli di turchese incanto.
Correa il gatto nell’inseguir farfalle
in sur dei prati di rigogliosi campi
libero nel
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Se come d’acque intrisa la roccia
che in sabbia Vesentum il tempo frantuma
così troneggiano portenti erosi dai divini etruschi dèi
plasma quieta dai tumulti infuocati la terra
suscitando dai latini autori l’addensar di lusinghe
negli
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Che alba quest’alba
si diffonde nell’aria schiava
calpestando le palpebre con clemenza.
L’odore d’autunno
al suon di castagne,
le gialle foglie cadono
senza volare.
Abominevoli bolle
di tono sferzato dai tuoni ballerini
stipulano il
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Esisteva un tempo una stagione;
o un giorno di festa;
ondeggiante come il danzare delle foglie al vento.
Volava tra i paesi con profumi agri e pungenti,
che ad arte racchiudevano l'ebbrezza dell'uva,
e della natura che andava
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 | Gialla la farfalla
che lieve riposa
sul morbido cuscino della rosa.
Esili le ali ripiegate sul corpo
quando si nutre.
Piccola ha la bocca,
la testa come uno spillo.
Breve è la sua vita
ma spensierata vola.
Vola di fiore in fiore
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Ancor velluto
avverto al tocco
in quella foglia
al vento
che un soffio itinerante
mi ha condotto...
e sfiora le mie dita
un sol momento
Di bronzo vermiglio e ocra
ha intinto l'ali
che ebbre di albe e tramonti
aleggiano
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| Vivì |
18/10/2012 12:07 | 3332 |
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Mi ritrovo in un sentiero buio,
luci soffuse negligenti s’appisolano
e lieve il torturato affronto elude
lineamenti di borghi alati.
Come nel sogno poche parole
suoni più chiari sviando lo sguardo
e lì m’attende l’oltre esempio
della
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 | Tsunami gigante
Scuote gli oceani,
ululante il mare
non cessa d’agitare.
Scaltra la luna
nasconde se stessa
dietro nembi scuri
nell'attesa di ritornare.
Sorpresa la notte
incoraggia le stelle
a splendere di nuovo
nel plumbeo cielo.
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 | ecco arriverà la sera...
e il timido chiaror del sole
si spegne con l'ultima
flebile fiamma del tramonto...
un'ultima
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| Sale dai fontanili
assetata
la nebbia rarefatta .
Mura calde e screpolate
fasciate d’edera,
pace d’opale all’orizzonte .
Tra lame di luce nascente
fissano gli occhi umidi e stupiti
quel punto lontano che si staglia:
è il giorno
che
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 | Improvviso squarciò il silenzio
della notturna pace novembrina
la furia del vento
ridestando ataviche paure
disperse l'ultimo respiro
di smorte foglie.
Intimorito s'inchinò alla rude carezza
il flessibile cipresso.
Poi, violento
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 | Muta l'aria nell'umore brumoso del mattino...
Sulle sponde ingiallite del quieto fiume, come
festoni in lana satinata, pendono le rosse
barbe del crespino ad allietar le mense delle
allegre cince e del vorace moscardino.
Piega improvviso il
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Trema e ondeggia la terra
e ciò che è fermo vacilla.
Si scuote, sbatte
e ciò che è in piedi crolla.
Sussulta e sobbalza la terra
e ciò che è composto si sforma.
Smoderata rovina,
sfrenata
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| Anna62 |
15/10/2012 23:32 | 3959 |
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*
...dai tratti grigiastri
d’ uggiosi vapori che dal Belbo
lenti, s’ alzano fino a cima collina ...
N’ esce tra fronde ingiallite, un velo
di pioggia più fina ...Annunciando tra l’ umidore
lasciato un giovane autunno arrivato ...
*
Un
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 | Si schiude sicura
per gettarsi alla vita
Non conosce nemici
Avanza senza paura
Ogni crepa di muro
increspatura di corteccia
è meraviglia da esplorare
Calma assapora
con metodo
uno ad uno
i fili
d'una tessitura
d'artista
che lei
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| hy ju |
14/10/2012 19:40 | 1791 |
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 | Nel sottobosco senza lei
il mio colore non avrei
folte le chiome al vento
a meravigliare l’umano
Osasti pura e mi deliziai
della tua trasparenza vera
ossigeno dei miei polmoni
in cui l’errore regna ormai
Tra terra e cielo regnerei
luogo
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Odore acre,
l'asfalto s'asciuga
nell'ombra allungata dal vespro
abbracciante
nuvole strizzate.
Lenta la calura
fatica ad andare,
passeggia su parole
sino a renderle rare.
Il silenzio avanza,
raccogliendo del sole ormai stanco
il testimone,
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Lo vedi
raccolto
sereno
sul colle disteso
ti osserva in silenzio
sorride a quel cielo.
Salendo il sentiero
ascolto
del fiume
il lento respiro
e la terra mi parla
del suo eterno fluire.
Mi fermo e mi sazio
con l’aria
che il
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 | Quando la notte scende
il suo mantello nero stende,
tutto diventa freddo e gelo,
la sonora campagna ristagna
in oblio profondo,
ha il silenzio nel
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| Di fuliggine, si veste la Natura
il grigio impera
un volo di stormo
ricorda la primavera
Ove andate a batter l’ali?
Repentina, scivola la goccia
sul secco frumento,
giunta è l’ora del raccolto
Delle pannocchie l’ali son divelte!
Un
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| Si affaccia ottobre
sui licheni sparsi,
nell’onda di lapilli vesuviani,
con tenui intrecci di azzurrini e viola
e mette alle ginestre senza fiori
raggi improvvisi di finito sole.
Ha la pineta una crescente voce
di terra vecchia
e va
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Pelle che respira su ossa
forti e temprate.
Rughe segnate da duro
lavoro e sofferenze infinite.
Tu sei Uomo di Terra; il
tuo amore non trapela ma
è dentro di te.
Non esterni ma ami.
Ami i tuoi frutti, il tuo grano,
i tuoi fratelli
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Nell'albe ottobrine
un poco rugiadose,
il canto di bambine,
di giovani, di spose
alla vendemmia intente,
udivi, allor, sovente.
Erano costrette a farlo
dal volere del padrone
che, come roso da tarlo,
temea che quelle donne
tenevan chiusa la
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Se ne è andata
da sotto il mio tetto
la rondine nera
che l'estate mi aveva ridato.
Fedele compagna
nei miei bagni di luce
quando l'alba si versava
su di me nella valle.
Leggera, sul silenzio
elegante volava
ondeggiando su un
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i gesti vani
promessi al cielo
su seta nera
Le albe passate erano più vive.
Avevano qualcosa di grigioperla
e forse una nota di diamante.
Avevano lo spazio dei venti neri.
Quando le nuvole nascevano
era per gioco, arrivavano
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Cosa accadrà un domani
a questo immenso di campi
che ancor non son violati dalle case
basta un futile silenzio
che non si lascia imprigionare
ne in una foto
ne in una pennellata di pensieri.
Vivere tra i germogli
di una natura che
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Tra l’acre nebbia ch’è benda d’un orbo
vespro d’ottobre, io scorgo le rive,
le rogge e l’erbe e un’ombra che vive
nel glabro campo d’un grano che muor;
e veggo l’aride forme di foglie,
arse pannocchie e tremuli resti...
stoppie che tacciono
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Sprazzi inattesi
di fredda rugiada
l’anima han dipinto
del verde campo
figlio prediletto
dell’amata natura.
L’estate si spegne
con dolcezza
mentre
un furtivo sole
ruba le gocce
dal viso delle foglie.
Con argentei ricami
presto
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Nel deserto, rosa, in piena aridità
tu mi sorprendi coi tuoi spenti colori
poiché sei sempre piena di tanta beltà
'nostante i diurni alti calori
e tutte le notti a basse temperature
rimani naturalmente sempre bella
con le tue
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7904 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4411 al n° 4440.
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