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Introspezione
Le 46463 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Il vento
scorre
sotto la patina d'acqua
vitrea
e punge le visioni
come un sordo ricettacolo
di avite avute
ora mute inibizioni in stallo.
Per questa maschera funesta
di cristallo e pioggia
bene o male
non è spesso festa,
ma
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È difficile spiegare
una vita
che non sa più stare
su una fune
senza cadere
una mente che vorrebbe
per sempre viaggiare
Restare fermo per ore
per poi risvegliarsi
In un'altra vita
senza mai adattarsi
Vorresti poter volare
ma
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Non restano che polveri cosmiche
a riposare sulle dolci carezze
per un affetto che scompone. E nel brivido
una sceneggiatura imprevista
che si deve affrontare
inesorabilmente
per non soccombere,
per riaprire occhi di speranza.
Per poi ritrovarsi
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Non sentirei l’ondata di solitudine
che sulla riva mi ha abbandonata
tal naufraga barca
se fossi qui ti darei il mio cuore
il vento potrebbe avvinghiarci come l’edera
il sole scaldarci con baci di luce
già congiunti all’amore
la notte
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Eri già tu nelle strette discese di fuoco?
Natura mortale non costruisce montagne,
ma agita la terra secca arrivando da nessuna parte.
Eri già tu quando la bocca masticava versi?
Sorrisi di morbide braccia
scaldavano chi più non
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Bucata la rete
dai mille pensieri
con l'ago ritorto
scorre il filo del tempo.
Tra i logori pizzi
ricami ingialliti
attorno ai rotti merletti
il caos dei ricordi.
Sospeso sul muro
ritratto un sol viso
si rompe la tela
a terra il dipinto
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 | Sabbia carezzata dal sole
rivoltata dal mare
vola nel vento
Frammenti di mondo
percorrono eterni sentieri
e storie segrete.
Travolto da folli pensieri
e silenti armonie
calpesto la rena.
Attorno è un vibrare
tra folate del
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Morde il mio inchiostro
un sentimento di vuoto abbandono.
E ad esso mi affido
ceppo secco
rigettato alla riva dal mare
nel suo eterno andirivieni
inerte
nell'attesa che un'onda
più forte e potente
indifferente
lo risucchi di nuovo
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 | Tante volte
son tornato
e sui miei passi
ho lavorato
nell'impronta
di un divenire incerto...
e poi
non ci ho capito molto
per ignoranza
o per pigrizia
oltre ho viaggiato...
ma continuo nel sognare
e mi ripeto di sorridere
e mai coprire
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Capita che a volte la vita tua diventi lago
e le ciglia di sopra e di sotto tra loro si attacchino.
Capita che il tuo o il mio pensare porti altrove
e la nostra sofferenza ci chiami per nome.
Capita che te ne esca da te stesso
per rifugiarti nella
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Quando dalle mie affusolate dita,
scivolerai
come libero vento
su acuminate vette,
navigherò
tra spaventose crepe
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Era per raccontare
degli alberi i moti invisibili,
degli uomini l’immobile memoria.
Pare, ora che intorno tace il mare,
le radici di entrambi lambiscano
degli
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 | come in un sogno
fermo la tua immagine
tra le ombre
difficile è ora riconoscere
quella dolce carezza
quella lieve lacrima
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| Orecchie senza bocca
lasciano chi dispera senza speranze;
non ho ragione di parlarti
non posso cucire senza ago né
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| Una luce.
Là in fondo.
Un debole, fioco lumino.
A volte lo vedo,
altre no.
Prima era più intenso,
ora
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Bianco - e basta un soffio di vento
un pensiero lieve tra rose. Bianche
nel sospiro caduto di un petalo in distanza
oltre ogni bisogno.
Bianco
come un sentiero all’alba
che avanza perfetto verso il suo giorno.
Desiderio. Candido
nella stella
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s'è perso il suono di una voce
lungo l'apparenza di sguardi
nel sentiero stringe il nodo
e alla gola mani pesanti
imprimono forza
che strano, nessuno urla
gli occhi scrutano vesti
un ombra rimugina inganni
s'allontana, poi
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Così,
il verso non mi culla più.
Non odo
che la devastazione del silenzio,
un'onda, un botto che esplode,
il rumore del niente.
Un'intercapedine salubre
la poesia,
un regno di carillon e coriandoli,
una corsa nel
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Non scrivo, perché il dolore ha vinto la parola
e la parola ha perso il sopravvento.
Mi fermo su una fine che da capo riparte...
Dovrò fidarmi di versi sconosciuti
per non lasciare appassire le mie mani
di rime che non so di
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Un volo elegante
solitario, incerto
come il suo battito
che più forte
rischia di essere scoperto.
Lucenti
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Parlare di malocchio o di sventura
vi può sembrare un dialogo un po’ forte,
però sappiate, splendidi lettori,
che siamo tutti condannati a morte!
Son trentamila i giorni della vita
che passano veloci come il vento
e quando son
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 | C'era una volta il Nilo
a Napoli
steso senza sospiro
tra i vicoli.
C'era una volta il Nilo
che i Greci da
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 | Stilettate al vetriolo
dentro stanze di specchi incompresi
il varco aprono ai mostri
abitatori sconosciuti della
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| I miei colli sono verdi e belli,
infrangono i miei dubbi,
di certezze ne hanno tante,
mi nutrono lo spirito.
Il mio sguardo lo fanno suo,
crescono assieme ai miei sospiri,
si vantano di essermi padre,
mi cullano come culla una madre.
Tutti
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| Lungi da me
candido torpore
e lascia che i miei pensieri
siano liberi di esprimersi,
di raccontare la mia vita,
la mia
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| Dei vivi che mi passeggiano davanti
m'inquieta quasi tutto
eppur io son loro
oppur lor sono me
un podestà finito
in un punto marginale
di una guerra salutare
per quelli che credeva i suoi vent'anni
siamo vecchi
dolce musa
del
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Sono condannato
a vivere ogni giorno
solo per giungere alla notte
e svanire nel vento
Non vedo le ore di luce
ed odio il calore del sole
più di ogni altra cosa
in questo mondo maledetto
Sono rassegnato
a temere il gelo delle tenebre
e
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Scalpitano i passi
gioisce corpo nella corsa
a ogni palla suo fine.
Venti anime
allenano
corpo portano
alla storia il gioco
in un mondo che cresce
bisognoso d'essere.
Batte la palla sotto riflessi
dei fari, tra allenatori indenti
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Sole d’inverno al tramonto
gioca a rimpiattino
tra braccia pregne di vita
scheletriche, ancora per poco:
dietro i rami, sbalugina
con la parte in ombra, anche...
E’ un attimo:
ti muovi e lo lasci indietro
ti fermi e ti precede
sui tuoi stessi
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Mi nascosi alle mie stesse fragilità
il silenzio è un rifugio dove rannicchiarsi
e lì volli conoscere le conseguenze di un addio
Sfuggii agli specchi pur splendidi
dalle grandi cornici d'oro
per non incontrare la tristezza dei
leggi

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| Sabyr |
21/02/2017 16:42 | 780 |
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46463 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 8371 al n° 8400.
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