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Introspezione
Le 46470 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Scrivo sempre sola
nel ricco silenzio
di meridiane ombrose,
eco asfittica
di pietre arenarie
dove tace
la metrica dell'attimo,
petali decidui
di parole strette
e lemmi vacui
in innesti casuali
Asole cucite
su vento azzurrato,
soglia
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Vorresti che il tempo non passasse
sei così fragile così tenera
da fare invidia ad un neonato
quell’età ti rincorre
le briglie in garanzia sempre nuove
difficile a credersi
un traguardo eccellente
da mettere sotto vetro
con tutti i suoi
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Straniera dentro infinite emozioni,
dove esistono solo memorie senza esistere davvero,
dove voci lontane inzuppano le viscere
scoperchiando i nudi sentimenti;
.
rimane solo questa impalpabile solitudine
che incrina gli anni e i miei affetti,
che
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E forse saprò essere scudo
lungo il vuoto passaggio
di un giorno troppo lontano
che divora le parole fragili
Nel labirinto delle incertezze
già cullate fra le scure ombre
lì inchiodate come cupole
da mille notti senza
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 | Solitario spettatore
al profondo
dei tuoi stessi occhi
e nell'origine
si comprende
la battaglia
tra il nulla e l'infinito...
alle strade
titolate di segnali
in miracoli conformi
alle norme naturali
che altrimenti il caos
regni unico
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 | Non ci sono più gli occhi di chi
intravede un alba raggiante,
dopo un lunga notte
passata a scrutare l’orizzonte.
Non ci sono più le mani ferme
di chi tiene stretto il mondo,
senza paura che ogni sogno sprofondi.
Non ci sono
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| Nella sera degli occhi
un lucido dimenare
di voci e abbandoni
appariranno senza risposta
ai respiri che l’affanno chiede
E come fatta di sabbia
s’ inerpicherà una preghiera
forse mai recitata alle anime
discutendo di quel bisogno di carta
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| E così alla fine mi ritrovo qui
tra due copertoni bucati
è una prostituta grassa
al bivio di una strada statale
che se fumassi ancora
allora forse tutto questo...
tutto questo potrebbe avere senso.
Lei mi offre da bere
del gin di
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Nulla è per sempre, nulla!
Lo diceva scuotendo lentamente la testa,
ad occhi chiusi.
Non è per sempre la giovinezza,
tra risa, giochi e fantasie,
i pensieri la portano via.
Non è per sempre la bellezza,
riflessa nello sguardo
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 | Spiano, piallo, levigo,
smusso gli angoli,
rimuovo il limo,
pulisco e lucido la grezza parte:
“ Tolgo ogni giorno i peli dal petto ...”
Lotto con l’ombra
della disarticolazione innata,
taglio i rami inutili degli istinti,
scarto i veleni dalle
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| Vola oltre i pensieri di te
vola serbando ricordi passati,
porta con te nel tuo viaggio
l'intrepido sogno
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Nasceva, con la poesia
- forte -
il desiderio di un'altra vita
di un altro mondo,
di un altro vento,
qualcosa,
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Mi ricordo dei monti; e un mese fu
dacché io non rivedo le erte, e il Tòce
e il Melèzzo privato della voce,
e le croci delle pievi
bianche, splèndide come le alte nevi,
e la valle della Svìzzera d’intorno
da cui io
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Oplite fui dei trecento,
con grasso sgroviglio trecce
e pettino lunghi capelli,
che compagna morte respiro!
Lì
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non odo suoni
da questi timpani perforati
né vedo stelle
da questi occhi offuscati
sento la pelle fremere
odo la terra gemere
come violini nel vento
sento dentro la paura
crescere come un albero
senza radici
con la corteccia
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 | Volevo narrare la novella in sacrificio,
una baruffa al focolare
che illuminava i miei sandali andati.
Pensavo ai legami
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| Quando il sole al suo tramonto
abbandonerà l'orizzonte,
nelle tue rime d'amore
mi ricorderò di te
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 | Catartico e perplesso
scivoli tra le dita bagnate in movimento
limpido profilo: sposto lo sguardo sull’asfalto acquoso.
Uno schiaffo di vento
basterebbe alle lenzuola rese pietre di luna:
improvviserebbero voli- può darsi.
Nemico tempo
troneggi
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| Quando non hai più voglia
di partire
di tornare
di restare.
Quando il sole non ti scalda
e la notte non ti
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Potremmo sì, porre fine
a quel limbo infinito
noi, se lo volessimo...
Allora negami gli occhi
e cancella quelle tracce sul viso
di carezze ... come dipinte
È davvero spenta ogni luce, ora...
Ma noi... che siamo i binari ed il
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Ombre
gelatinose
snodano le loro gelide ampiezze
nel sonno
spigolose;
baluginanti parole
parlano di epocali cataclismi,
di oscure viscide carezze melliflue
insinuanti,
vertigini del piacere occulto,
seduzione dell'invisibile
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 | Piccoli, scarlatti fiori crescono sul mio pube.
Una vellutata esplosione di minuti petali settembrini
è germogliata sul mio esser Terra
feconda e pura, per unioni adamantine
ma una nenia di consuetudini, s’agita
stremata, e non sa dove morire.
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| Jibi |
05/09/2016 15:03| 1289 |
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 | troppi fili... troppi nodi
cammino nel caos dell’anima
in cerca di un passaggio
di un varco...
apro e chiudo le emozioni
faccio ordine...
cassetti invisibili
si dispongono ai lati
in attesa...
...piego e ripiego...
ogni cosa avrà
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Per lunghe notti
ho attraversato
il buio.
Per lunghi giorni
non ho guardato
il sole.
Ma poi, infine,
tornò a galla
il giorno, e vidi
che il mio campo
era verde e fiorito,
che il mio vascello
era ancorato lì,
pronto a
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Vorrei
aggrapparmi alle ali del vento
e librare, come un gabbiano
che accarezza il mare.
Vorrei,
del vento, essere compagna,
perché mi avvolga e mi consoli
come un amico sereno, che mi tende la mano.
Vorrei
essere il cielo che
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Uguali con misura d’anni distanti
identici quegli ardori
immediate le emozioni
gioire all’alba come al tramonto
sapienza
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Ero immobile e passiva
tutto correva
davanti agli occhi
muta e spenta
in frattaglie la mente
su pavimento lugubre
che non calpestavo
per non sporcarmi
della viscida consistenza
di cervello sezionato
tremavo nella paura
ero sgretolata
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Ho visto l'alba mentre nasceva ad est
ho scavalcato monti e mari
e l'ho inseguita
ho visto la luce
oltre le nebbie del mattino
le ho navigate
correndoci sopra
aiutandomi
con il remo consunto
di chi ha remato controcorrente
per tutte le sue
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 | Sento voci
che van dritte al cuore.
Inseguono parole nascoste
che fanno rumore.
Non ho amato il mio dolore
e nulla, ormai, voglio seguire
anche se adesso canto
e avrei parole da dire.
Non basta sorridere
per dimenticare.
Il tempo non
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 | Reggo il cipiglio
di spigoli arrotondati
siedo l’alluce
tra carpo e metacarpo.
Avverto- sguardo- di- uomo
millanto- finta- indifferenza
mi faccio largo
tra ali di manovalanza
e lo vedo.
Si profonde in capriole
digitali il testo che
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46470 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 9721 al n° 9750.
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