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Le 37761 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Eterna sarà
la mia primavera,
porto con me
gli adorati canti
dei nascosti volatili,
al mio cuore
apro il cancello
perché che si faccia
un tuttuno con la luce
che mi esplode davanti
ad ogni mio passo,
e mi dico e mi ripeto:
-Spirito
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Scomodo i profeti
per dargli una ramazzina
loro che lo chiamavano
-Dio degli eserciti-
Lui che è tutto amore,
lo ha detto
e dimostrato il figlio
inchiodato ad una croce
e di più, di più ancora
una e di più donne
l’anno presentato
e lo
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Non piangere amore mio
perché verrò a trovarti
nei tuoi sogni.
Non piangere amore mio
perché sarò al tuo fianco
in silenzio
ogniqualvolta avrai bisogno
di parlare con me.
Non piangere amore mio
perché accarezzerò i tuoi pensieri
fino a
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Alla campagna
che mi sorride
a braccia aperte
regalo i miei versi
mentre
alla campana
che mi sveglia
regalo i sogni
che non ho vissuto
al dolce vento
che mai manca
là sul mio colle
regalo le preghiere
che vorrei dire
ma non dico
per così
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Accarezzo la terra
là dove i miei piedi
lasciano orme
e stendo novelli pensieri
su nuvole bianche.
Adoro il tempo
che mi ha atteso
e lascio ai fiori,
che domani veranno,
il mio sorriso,
a Dio che passa
la mia riverenza
alle stelle che
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È come un uccellino azzurro
che è nato nelle terre dell’Est...
Ma è alla ricerca perenne
della casa del tramonto,
fino alla stanchezza delle ali
e fino allo strenuo delle forze...
Piume azzurre sulla neve,
piccole macchie d’ingenuità
celesti
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Nelle ombre che vestono l’uomo
la più nera e cruda era lassù
là dove le Cattedrali grondano
dello Spirito che alza
questo essere, simile a Dio,
e, che aspira alla propria santità.
Là, l’errore si è fatto: dolore
violenza, vera pazzia e
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Nelle mie mani
sento il cuore di Dio
cuore fatto da una donna,
forse aveva
il volto nascoto
perché l’uomo voleva così,
una ingiustizia,
ma lei, per amore accettò,
così il Creatore
cambiò nome,
da Dio degli eserciti, ora
si fa chiamare:
"Dio è
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Ti ho trovato che stavi sul palmo della mia mano,
i tuoi occhi vispi e il musino tuo dolce toccavano il cuore
e ti ho subito voluto bene.
Amavi la libertà
ed io ti ho lasciato libero di scorrazzare nel tuo parco,
pagando diverse multe per la
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Ci sono silenzi
che hanno il nome di un bimbo
nella culla,
hanno, in su,
gli stessi occhi tondi e neri,
hanno il suo linguaggio,
quello di poter parlare
con chi nasconde la sua presenza,
saper accarezzare le anime
piano, sottovoce, in un codice
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Una casa
va costruita
un uomo
va allevato
la salute
va amata
il domani
va conquistato
l’amore
va regalato
il sapere
va fatto
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Divido mezza luna
con te e con
le tue pazzie,
salgo oltre le siepi
dell’insolita tua notte
e ti porto a ballare
sui prati del cielo.
Questa notte amo e voglio
tutto ciò che è pazzia,
esplosioni d’amore
che vanno a vestirmi
di tutti i tuoi
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Nuova l’alba
si fa tenera
dolce a me si affianca
e non manca di avere
un regalo tutto per me
e quel regalo sei tu,
col tuo sorriso
che mi conquista,
che mi sazia di amore,
or tenero, or dolce
e forte e pieno,
bello il giorno
mi prende in
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Mi è stato dolce
il suono della campana
oggi, festa del Signore.
Le nuvole hanno
aperto la strada alla luce
e l’anima mia
si è fatta leggera
e nel salire cantava
le ave di mia madre.
Le vette lassù, bello
hanno steso
un bianco velo.
In ogni
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Figlio della luna
mi sentivo quando ero
sul colle lassù,
lei giocava con me
a nascondersi e poi
farsi vedere un po’ stretta
un po’ larga,
ma sempre mi rideva,
mi sentivo nuvola, vento
in terra di nessuno,
ma suonava la campana
così mi
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Io che vivo
la bellezza del cielo
sempre, poi finisco
parlando dell’uomo
e, triste mi sento nullo
perché non so cosa dire,
quello passato, uomo
mi ha riempito di bellezze
che mi sono care,
solo a guardarle,
ma la notte mi dà
tutto il
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Bevo un bicchiere
di buon vino
adoro la sua bontà
mentre rivivo tutta
la sua storia.
Di poveri e di regnanti
è sempre stato l’amico,
che accarezza il cuore
ed illumina lo sguardo,
ha una pace che dona
quella vita che ti appartiene,
è cibo per
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Delicato come un petalo
lo spirito che in me vive
si alza quando passeggio
con gli occhi sulle vette
di neve coperte,
è il bianco per dell’anima
che lassù lei vuole
farsi il suo letto,
ed io che sogno
la piazza grande
dove posso stare
ad
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 | C’è una rosa rossa nel giardino...
Troppo rossa...
La neve soffia sugli occhi
dei bambini che giocano
a nascondino...
Maschera infelicità grigie
con soffici fiocchi di sogni.
C’è una rosa così rossa
tra la brina bianca
e la rugiada
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| La neve si fa manto
il colle è chiesa
le nuvole bianche
sono angeli
si gonfia lo spirito
nella vetta che tocca
prati di azzurro
ed il tutto si fa
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| Una fascio
di preghiere strane
ho raccolto sui ferri
consumati dalla rugine,
erano: cannoni,
mitraglie e fucili,
che gioia, mi son detto
che qui siano nate
e nascono ancora
stupende preghiere.
L’acciaio non è tenero,
ma qui
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| La testa l’è ‘n festa
le ganbe i’é stràche
par cominar me ghe vol,
scarpe e tiràche,
la bala l’én fata
’n sieme a la strìa,
lì apena de là
de la casa mia,
adesso me godo
e da calaìa che son chì
me sporco e me ‘n bròdo,
l’ano vècio l’è
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| Brividi
nella notte della stella,
assente il vento
pure le stelle
non si vedono,
ma, il cuore esplode,
l’anima si sveglia,
la parola "Pace"
cerca anche lei
un portico, una stella
e tutti, i Re, e gli uomini
che la cercano,
mentre io
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| Sul mio sentiero
sconnesso e sassoso
la speranza si è stesa
come padrona di casa.
Io, eterno fanciullo
ringrazio il cielo
e mi stendo
su quel velo
che la fede mi dà.
Padre dei popoli
non allontanarTi da me,
cerco e trovo nuova pace,
una pace
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S’acquieta
il sole d’autunno
sul giaciglio assonnato che tinge
di carminio.
Smarrito nel cuore
degli amanti
e nell’ali di rondini andate.
Tutto attenua
in quell’ombra che si staglia
tra distese d’oro di foglie cadute,
memoria di anni
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Corposo il pensiero
si accavalla alla sera
sui colli del mio vivere
e squadra la strada
delle stelle lassù.
Mi sdraio sul vento
non sento e non vedo,
sono stella fra il gloria,
infrango le leggi
e mi accosto a l’infinito.
La parola pace da
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Col sospiro che mi dai
semino sconosciuti fiori
a loro do il tuo nome,
quando vedro il loro colore,
che avrà di sicuro
l’azzurro dei tuoi occhi
ed il rosso vivio e forte
della tue labbra,
se poi io impazzirò,
con tanta tenerezza,
per la
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Ho pensato all’amore
nei venti caldi della notte
apena dopo i tramonti
infuocati ed infiniti
e tu sei apparsa
nei mei sogni confusi,
mi sembravi un’estate
vestita da donna, che
mi portavi l’acqua
per dissettarmi
mentre io mi diffendevo
da un
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 | Si sta sulla sabbia
d’inverno
e nei passi
della luce del sole che silenzia
e distrattamente
scompare,
laddove non
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 | Un cono d’ombra
agli uomini
che
sondavano un mistero.
Senza un valore loro,
poveri,
schiavi,
oppressi,
malati,
martoriati.
La vita diseguale,
come da sempre,
non offriva scampo.
Non dava senso.
Erano merce viva.
Poi,
dopo che nacque,
vi
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