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Le 37773 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Al far della sera si scaglia
tra l’onde i flutti e le sponde
d’un mare fin troppo invadente.
Al far della sera rischiara
le barche laggiù all’orizzonte
ove col buio nero si confonde.
Piccoli uomini di salsedine
con le pupille piene di mare
di
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 | Il nero è questo spolverino
a forma umana
che preme, sfiora le ossa,
i fiori sbagliati in un unico stelo
arrendevole alla
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| Cade la pioggia e batte sul selciato
con uniforme ticchettio che m’entra
nell’animo del tutto imprigionato
in un affanno che il mio cuore centra.
La nebbia fitta intorno m’ha vietato
quella visione che col chiaro accentra
le mie colline e il monte
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Ai lati del cancello aperto
come quello del paradiso
due angeli scaldano le ali
invitando a provare da vivi
un assaggio
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Rotola l’alba
giù dal mio colle
viene a farsi desiderio
nel mio essere attesa
allargo le braccia
spalanco gli occhi
mi faccio luce
nell’ombra che se ne va
cerco qualcuno
una figlia dell’amore
che ha vinto il dolore
con i doni
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un dove di trasparenza t’assale
ti entra nei sogni
azzurro soffio di vento
sul sangue psichico
luce ferita
dove
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aprimi il fiore
che esonda di rugiada e il giorno spinge
in alto il sole
sui petali, s’arresta
l’affondo dentro nuvole
e
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C’è poveretto il sordo veramente
nei sensi mal toccato dalla sorte
che dagli orecchi più non sente niente
e per lui le parole sono morte.
C’è poi chi bene sta fisicamente
e ai padiglioni apre assai le porte
per ascoltare tutto esattamente
e per
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 | Sconcia e curiosa scena rimarcavo
di scimmia che col dito si sfiorava
intorno al foro anale, ed a seguire
lo stesso ripeteva sotto al naso ...
Pur io, ancor bambino, vidi un tizio:
guardava in giro mentre si toccava,
vagando in modo osceno con la
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| Qui, la sera,
il mare si dissocia dalle onde
il sole dalle sponde.
Qui, la notte è luna.
I coralli riflettono,
i
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| Ancora una volta scappo via
spaventata da una vita normale,
mi celo,
mi nascondo in acque profonde.
Mi comporto in questo e in altri modi,
ci sono sempre altre possibilità.
Sto attenta alle trappole nascoste,
voglio piacere, mi sforzo
e mi
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| È impresso
sulle pareti
che hanno celato
la nostra intimità.
È graffiato
su quel letto
che ha assorbito
i tuoi sospiri.
Ma è già segnato
ciò che sarà di noi:
ti ritroverò
in quel posto
chiamato “ricordo”
e lì faremo
per
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| Vellutate le mani
il cuore si gonfia
la vista si chiude
per l’angelo della notte
solo sospiri
cullati nel vento
io stendo in regalo
e formo un grazie
uno spicchio di luna
si arrampica sulle persiane
lo prendo e lo dono
steso sul sì
è
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- L’acqua ci guarda,
ci tocca, ci prende, ci sterilizza... -
Sogni senza occhi
tra le fontane di cemento e bufera,
è il suono mai consolabile, mai così straziante
di madre sul feto dei fiori che non hanno
pensieri, solo fitte tristezze come
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 | Onde di vetro in una lettera,
unghie di un tempo raggelato
da tacermi. Le luci ciondolate
al piano del respiro:
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Al mio risveglio stamattina
ho osservato il sole che accecava già col suo bagliore,
nei silenzi che percorrevano le pareti d’asciugata brina
ho osservato te, dolce compagna... mio unico amore.
In un attimo alla mente un’emozione,
gli anni più belli
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Bagliori di riflessi cristallini,
pallidi manti dai bianchi colori
costellano questi paesaggi alpini
e sono dell’inverno i
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Bianca la neve
m’illumina di
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Kur muzika do të bëhet e mërzitshme
kur nuk do të kem forcat e shprehjes magjike
qielli do të shpërthejë
hëna do të mbetet pa shtëpi
ndërsa yjet
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Sul sentiero
di chi conosce i passi,
salutati da una luna
incapace d’esserci,
s’abbandona l’amore,
quello che i
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Note, non note
si spacciano per accordi.
Annotare serve all’anima
come l’accordare.
Musica che trascende il fisico
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dal non- luogo che immagini
non potrai quel giorno
farci un fischio per darcene notizia
se sarai per davvero
passato a "miglior vita"
mettendo a frutto le esperienze
secondo gl’intimi
desideri irrealizzati quaggiù
e se vestirai un
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La mia coscienza
tace
davanti alle atrocità del mondo.
Non si commuove più
davanti agli occhi spalancati
di un bambino affamato.
La mia
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S’accende il buio, pulsa
di velluto, una lanterna al vento
scintilla intermittente
su rughe d’afa.
Svanisce, si fa
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Avanzi di spazi, vorrei
disegnare dove vanno di sera
il calore e la pietra
la cenere e il fumo lungo
falcata di pensieri
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 | Ai tempi ancora in fasce,
affetto e cibo procacciava il pianto:
gran poppate al letto grande!
Coscienza non avevo, né progetti, ch’io rammenti ...
Tempi belli?... Non ricordo!
solo istinto era la culla!...
Babbo e mamma mi mancarono,
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| Ne la vecia casa mia
gh’è ‘ncora la scansìa
tuta mòra e scassà
mèsa sbusa e carolà.
E lì a rènte rota gh’è:
na baiardèla e ‘n gilè,
la caponàra rebaltà
soto la scala scancanà.
Sul seciar gh’è ‘l cansirel
gialo come de note ‘l cel
e nel
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| Per vedere il mare
servirebbero gli occhi di una bimba
che nella sua immensa fantasia
fa dell’acqua una vita eterna
Per
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| Principe del sonetto m’ha voluto
definire un amico che m’acquieta
ed io dovrei esser compiaciuto
per complimento ch’è novella lieta.
Invece onestamente ho riflettuto
dei miei sonetti quale sia la meta
e son rimasto alquanto disilluso
poiché
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Sotto la luce che increspa
il giorno
si divide il cuore
la morte scompiglia
la vita
ricordando l’umano
che è in noi.
Era dicembre
mese scintillante,
perisce e nasce la luce
eppur si muore,
calendario condiviso
dall’abbandono
masticando
la
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