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Le 23729 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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In cortile con un pallone di pezza,
correvo, ridevo, inciampavo nel vento,
le risa si spandevano fitte come brezza
e il mondo si piegava ad ogni lancio e centro.
Lì l’acqua del Fan era fredda come sogni,
gelida come un respiro che sapeva di
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Oggi si è arrestato il sole
in questo esiguo spazio di mondo
a carezzar il beato giorno
e a narrar con me
di Primavera all’orizzonte.
Un suo luminoso raggio
verso i freschi prati si estende
ad additarmi
lo sbocciar dei variopinti fiori.
Poi
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La bellezza salva il mondo.
cespuglio della poesia tu che cresci nel silenzio del fiore.
Tuono di candela tu che lampeggi il largo delle rime
bellissima radice di una sottile terra.
Amo l’odore impavido delle viole
sacrificio di un calice
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Ho lasciato Tirana
dopo ventiquattro anni,
tra vicoli e sole,
quando il lago tratteneva sogni
e il vento portava pane e spezie
tra mercati vibranti e voci sospese.
I bunker silenziosi raccontavano storie
che volevo tenere vive,
Piazza Skanderbeg
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Sii acceso nella nuvola delle stelle
vivi la leggera rugiada del mattino delle speranze.
Vola il bianco gabbiano sulla cima sottile dell’onda
risuona il violino dell’anima del poeta.
Disarmate le bombe con le radici dell’amore.
tremito di un vento
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 | Forse è perché i fiori
si spengono
come candele
fragili
e il vento li porta via
prima che il cielo
li ricordi
Forse è perché il mio cuore
è una lanterna
incrinata
che trema tra ombre
e luci
troppo lontane
Chiedo alle notti
di
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| Muoio per la ventura della tua delicatezza
pregiatissima radice della bellezza fragorosa.
Fischio sottile della dolcezza d’un sonetto umano
o mantello annodato al collo venoso.
Apro gli occhi lassù sull’aurora che nasce
ferita sbiancata innamorata
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| Intensa vibrazione delle corde dell’anima.
immacolata onda che sorgi da un respiro di bambino.
Soffio autentico di una sorda emozione di nuvole
bellissima rima di una breve luce vestita di stelle.
Lindo quadro brivido di una splendida amenità
ti
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| La paura è un’ombra scabra
lichene aggrappato al muro del mattino.
Non grida:
rode.
Sta nella fessura della voce
nell’esitazione che incrina il gesto
nel passo che misura la polvere
prima di osare il varco.
Volti d’argilla,
inermi nel loro
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| Non è semplice trovare l’argomento giusto
per accontentare tutti
non basta la fantasia per dare una svolta al giorno
anche se chiunque vorrebbe poter prendere parte
in base al suo livello destreggiandosi uniformemente
diventando pane per i suoi
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Sulla landa deserta il sole si ferma,
ombre lunghe come attese senza fine,
manichini di legno guardano il nulla
con occhi ciechi di gesso e di silenzio.
Arcate rosse incorniciano il vuoto,
un treno lontano resta sospeso
all’orizzonte, fischio muto
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In piazze d’ombra e geometrie di gesso,
si ferma il tempo sopra un orizzonte,
un manichino siede nel riflesso
di un’architettura immota e senza impronte.
Sulla muraglia che il meriggio abbaglia,
tra cocci aguzzi e l’arsura del pruno,
il varco tace
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i miei poeti che attraversano il tempo ed il cielo. nel tremito del vento
l’età moderna con Neruda che sillabava l’alfabeto del cuore.
C era un furioso silenzio quando Quasimodo denunciava la tragedia della guerra.
"E come potevamo noi cantare con il
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Se van alternando por el camino
hacièndolo difícil de llevar,
siempre fuè asì y no lo entiendo
pero sé que esto me cambió el destino.
Altos y bajos como en las mareas
que una vez te ahogan otras te resecan
como en un desierto árido
te queman
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Lascia che cada il foglio là dove scivola il cielo.
scrivo il mio nome laggiù nella notte fonda di stelle...
Non voglio più avere asilo tra gli uomini
cammino a fondo con i miei piedi nudi nella massiccia coltre di neve.
Palpito la solitudine che
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Cammino con le scarpe di nuvole con il sudore sgocciolato di silenzio.
palpito il rumore fluttuante del cuore.
Sussurro con l ‘ala ferita della rondine
canta la mia voce musicale di basso.
Fragorosa emozione lavacro di solitudini
angelo con i capelli
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Accessibilità alla vita temporaneamente chiusa
quando grandi occasioni
piccolezze fatte di perplessità
fuorviano qualsiasi idea che si prospetti
per uscire da un giro non proprio coerente al momento
dove un turbine è capace di annullare senza
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Abbiamo creduto nel fragore delle piazze
nell’eco smisurata dei proclami
ma ora il mondo si incrina
per eccesso di voce
e difetto di silenzio.
Allora scendo
scendo sotto la soglia del clamore
dove la parola nasce ancora umida
e trema come un
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Era un attimo incredibilmente intenso in cui il cuore rallentò.
guardai in silenzio il cielo azzurro ed un palpito s’ impadronì delle nuvole.
Ci fu un ritmo di versi irradiato dalla bontà dell’altro.
io nel fiato di essere uomo sussurrai il
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Non nasce al pianto l’ultima verità,
ma un varco lieve che dilata il senso,
vetro d’acqua sospeso sopra il cuore
dove il sentire impara la profondità.
È lente viva posata sull’anima,
che allarga il battito fermo nel tempo,
mostra sentieri scritti
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Palpito il soffio di un vento caldo di sorriso
brivido di un testo strusciato di silenzio.
La poesia ride di un nudo infinito
danza la regina del cielo flauto delle stelle.
Ho pianto la rima bruma di un canto della vita.
la libertà della poesia bacia
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Non è solo pianto,
una goccia lenta apre confini di incanto,
un mare di specchi dove il tempo si perde,
nell’eco di voci che il cuore difende.
Non è solo sale, non è solo dolore,
è soglia dischiusa a un giardino interiore,
dove il gelsomino
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Non risponderà nessuno
e ti guarderanno
come se tu non respirassi,
nessuno ti ascolterà
e il silenzio sarà un rifugio
dove i tuoi pensieri
vagheranno liberi
in uno spazio solo tuo.
Non ti guarderà nessuno
e le tue parole per loro
saranno
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Dietro una lacrima il cuore vede,
lente di sale su ciò che appare,
muro sottile che insieme cede
e apre silenzi da attraversare.
Dentro vi scorrono tempi e colori,
case di luce, promesse mai dette,
sogni sospesi nel fiato dei cuori,
voci che
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La solitudine mi sfiora lenta,
come seta fredda sulla pelle nuda,
sa di notte fonda e di vino scuro,
respira con me, mi impara a memoria.
Il cuore oscilla, strumento a corde tese,
vibra sotto dita che non vedo più,
ogni battito è un morso
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Le dure parole
l’anima infiammano,
generando disappunto
e ingerenza,
dissolvendo come polvere
il seme di fratellanza.
La durezza delle parole
lo spirito esacerba,
altera la lingua
inferendo sui messaggi,
nell’anima s’accende e diventa
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Copos de nieve
los árboles sin hojas
susurran_
.
Agua en mis ojos
.
HAISAN II
.
Fiocchi di
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La sensibilità è una pelle sottile,
trasparente come vetro al mattino,
ogni sguardo diventa una crepa
dove il mondo entra senza bussare.
Sento il tempo passarmi addosso
come pioggia che non sa fermarsi,
mi bagna i pensieri, li rende pesanti
e
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Impossibile cercare di mettere a posto le cose
quando tutto va a rovescio
rimandare potrebbe essere deleterio
per chi si affida al nostro operato
ordunque fare una cernita non pare indicato
per la grande mole di lavoro che rimarrebbe
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Lascia che cada il foglio là dove nasce l’ombra
scorre l’acqua del fiume verde come la speranza.
Sporca d’anima il filo d’erba bagnato di rugiada
languido verso che palpiti un tuono di luce.
Poesia che difende con resilienza la bellezza del futuro
lo
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Ogni gennaio apre due correnti,
ciò che scompare e ciò che nasce piano,
tra passi antichi e desideri ardenti
il tempo tende un ponte verso mano.
Il passato è una strada nella neve,
segni di passi che sanno il ritorno,
ci ha resi forma, voce che si
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23729 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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