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♦ lazzarini gabriele | |
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Le 32764 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Quanto tempo
resta un bacio
incollato sulla pelle,
quanta distanza corre
tra la curva dei sensi
ed il rettilineo
dell’addio,
quanta voglia insaziabile
racchiudono le mani di due amanti,
quante ore restiamo lì
ad osservare la nostra vita
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Se vedessi chi ero
non saprei chi sono
dietro di me il vuoto
per celarmi a me stesso
come nave senza nocchiero
seguo la corrente del tempo
bugiardo e rinnegato
comunista e conformista
fascista e opportunista
son adesso diventato
chi osa più
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E’ l’ombra del passato
coi suoi trascorsi neri in copertina
che candida regina
si affida ai miei ricordi da giornale.
Più lesta col mandato
si adegua ai suoi bisogni di sensale
nelle memoria astrale
per dare senso e forza alla tossina
che
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Ai fili della vita
è il mio passato
sospeso tra le pagine ingiallite
dal tempo che tramuta
e scolorite
non danno che ricordi in oro ambrato.
Ai fili della vita
i giorni andati
si mostrano sapientemente amati
in bianco e nero
magico mio
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 | E mentre il sole continua
a riscaldare, la mente ricorda
quando l’odio spegneva i cuori...
quando uomini donne e bambini
non trovarono più amore
nel loro percorso di vita ...
quando cercavi quella mano amica
che potesse svegliarti da un
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E’ qui che il cuore batte sul passato
segnato con le impronte di un bambino
dove una mano antica ha seminato
col sangue di un cantore pellegrino.
E’ qui che il cuore non ha mai scordato
sapendo di trovare sul cammino
il fuoco che nessuno ha
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 | Mi accorsi di te
in una torrida giornata
di Maggio.
Rosa rossa
di rugiada irrorata.
Superba t’ergevi
tra selvaggi cespugli,
un dolce profumo
emanavi.
Ti vidi, ti colsi
e ti chiesi perdono...
Passati sono gli anni,
i cieli di stelle
e le
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 | In un sogno,
respiro i miei giorni
il lento vagare degli anni
nel silenzio che si scolora
al ricordo d’un pianto ...
Ripenso al cielo,
nel bianco suo bagliore,
alla brezza,
nel soffio di un istante,
a quel tuffo dentro
che mai potrò
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Guardo il cielo di nascosto
quel minuscolo spazio di cielo
dove l’aria è più tersa e leggera,
dove si aggruppano insieme
anime salve che cantano in coro.
La mente ritorna bambina,
com’era una volta
senza alcuna ombra
madida di umili sensi
più
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Farsi un po nebbia e un po vento
scendere gli scalini,
anche con gli occhi chiusi, immaginare
cadere nel vuoto a braccia aperte
come cadono i petali del melo
e del ciliegio a Giugno
rendersi irreperibili, assenti
come i fiocchi di neve
nelle
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Un tuffo nel fiume
in mezzo alle piume
il latte versato
nasconde un passato
nel vaso scheggiato
il tempo volato
caduto
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 | Il treno del ricordo viaggia nella notte
sul binario della nostalgia
nell’inverno di una donna
fra amarezza e illusioni interrotte
sulla tratta a me cara, in segrete ore.
Il treno del ricordo
ha un unico passeggero
col suo bagaglio di silenzio e
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Erano le sostanze divise in parti uguali
il cucchiaio di bocca in bocca a scandire pause e ritmo
Gli amori edificati nella mente scarabocchiati sul foglio
e sulle mani. Persi nelle parole: scogli ed argine. Mare
Inconsapevole d’immenso. Sul muro
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Vite
a spinta amorfa di tante parole
parole spente, gettate al vento
triste epilogo di una specie
che mai ... si è messa in gioco.
Peccato pel perenne suo disporre
di contato tempo e ingolfata mente,
sempre ingombra, in porto ...
mai a
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 | Nugoli di lucciole in prati aulenti
all’ombra di un ciliegio antico a maggio,
nel tramonto nunzio della quiete
le risa fragorose della
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 | Prende il tempo della mente
e lo accende col passato
per cercare risplendente
nella culla un giorno amato.
Se giocondo non mi pare
ma luceva nel mattino
con la voglia sua di dare
giochi e sogni al re bambino.
E tu sei stata mamma un sol
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E mi rapì l’aurora
riverberando
in un raggio di primo mattino
ricordi sbiaditi
che un tempo nostalgico
ha conservato in sé.
Antiche immagini
accendono
nel tremulo tepore d’un respiro
una fulgida emozione
e mentre nello sguardo
di
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 | Le trovi nel campo del tempo
con dentro i ricordi lontani
più vuote che piene
riempite coi volti più strani
di gente incontrata per caso
un tiepido invaso
di vite sconnesse e buttate
nel pozzo nascosto vicino
e cogli di nuovo il bambino.
Le
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 | La mente vaga nel passato
e mille spazi di luce fioca
si accendono come lanterne al buio
S’ intravedono attimi di gioia
gioventù, amore, vita,
e felicità infinita
Che però all’improvviso
si mutano in mostruose
ombre scure senza uscita.
Una
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| A cosa serve
nascondersi nei ricordi?
Li ho collocati
in una stanza chiusa
Non posso entrare
da solo.
Giorni, persone
luoghi,
gioie e
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Su quel bavero la sera persi le mie attese,
si fermò quella carezza e la brezza scivolò
lungo le braccia, non sortì l’effetto voluto,
l’abbraccio in verità cadde ferito.
A strapiombo l’attesa ferì quel cuore solo,
svanì di colpo in un silenzio
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In fretta e furia cammini per la strada
involontariamente occhi si specchiano nella vetrina
hai come un sobbalzo non riconoscendoti
eppure sei te
quella nuova veste scelta con passione
una vera estranea alla vista
tu sai il perché
un cambio
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Tempo che mi riporti
a spasso indietro
tra i fogli dei miei giorni
da rifare
mettimi fretta
nella dolce attesa
di dare al tuo miracolo
quel soffio
che mi cancella
la malinconia
dei quei trasporti in basso
e dei momenti
inascoltati
e
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è
questa malinconia
un soffermarsi
estatico
un sentimento
invisibile
un frantumarsi
del tempo
in ripida caduta
un
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Forse un giorno avrò passo più lieve
non sentirò le zolle né il peso sul capo
d’un drappo spesso nero talvolta colorato
Sarà il momento a mutare il tono alle tinte
- allegro o mesto - e il vento a dirimere le mete
e non farò testamento alcuno.
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Quel mattino in fila
un corteo di operai
s’incamminò verso il ponte.
Non ebbero il tempo di scioperare.
I fucili puntati interruppero
le loro richieste legittime.
Costretti, salirono sul camion.
Ora con voce tremante,
ricorda quel viaggio verso
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Smemorato dall’utopia,
dimentico i pensieri che parlano di te,
rinascendo nel tuo sorriso senza tempo...
mi voli dentro in un inferno diventato
paradiso,
negazione di dolorosi ricordi.
Rosso fuoco è il perenne desiderio,
le forme, gli odori e
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Se riempio il cuore d’amore
affogo nel miele
e mi nutro di brandelli
attimi rubati
alla mia dignità.
Se rimane vuoto
sprofondo
tra l’eco di un sospiro
e l’infinita voragine del dubbio
strisciando come un verme
alla Corte di Dio.
Ma l’amore
mi
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Scende l’oscurità sui monti
lasciando sulle acque del fiume
un tenue bagliore ferrigno,
dalle campane della pieve
il
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Passano i giorni,
passano i mesi,
passano gli anni
e il tempo vola.
Poi ci accorgiamo
amaramente
che siamo vecchi
e mestamente
guardiamo indietro
al tempo andato,
quante avventure
abbiam passato.
Davanti a noi
c’è la vecchiaia
e ci si
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 | Riconosco ancora,
nei miei occhi di bambino,
il tuo fare di despota arrogante,
le mani sui fianchi, il tuo
fare ad arte barcollante.
Voce di tempesta ad aizzare la gente,
con grida di guerra,
a togliere dignità e rispetto
ad un popolo senza
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| Eolo |
26/01/2018 00:02 | 677 |
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32764 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5671 al n° 5700.
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